Dawn dopo Melbourne

Dawn si sentiva appagata dopo Melbourne. Tutti la trattavano bene, la volevano, cercavano la sua attenzione. Peccato che il segretario dell’Amateur Swimming Union, la federazione australiana , un certo Bill Phillips, fosse riuscito ad affermare pubblicamente che i campioni di Melbourne sarebbero stati vecchi per Roma 60. Un pugno nello stomaco per tutti quelli come lei che avevano lottato tanto per conquistarsi un posto al sole.

Frase

La cosa non piacque per niente a Frase, che pensava che a Roma ci sarebbe andata eccome, e che avrebbe anche replicato l’oro. Tornata ad Adelaide si buttò completamente negli allenamenti. Due al giorno, sei giorni alla settimana. Otto chilometri a botta. Roba tosta, se si pensa che gli americani fino ad allora, non avevano fatto più di 5000 metri e non facevano doppi (avrebbero cominciato proprio in quell’anno, imparando dagli australiani). Il primo appuntamento con la piscina era alle 4,30 del mattino. Il secondo al pomeriggio. Poi faceva diversi lavori per guadagnare qualcosa.

Harry

Harry Gallagher ormai la trattava da grande. Era una campionessa olimpica e lui un vero maestro. L’aveva introdotta al jazz, alle mostre d’arte, e qualche volta la portava al balletto. Spesso la invitava nella piccola fattoria che aveva comprato fuori città. Una cosa semplice, ma Dawn amava stare lì con lui e sua madre. Andava a cavallo, faceva lavori all’aperto, si sentiva di casa, stava bene. Credeva pienamente in Harry, ed Harry credeva pienamente in lei.

occasioni

La notorietà e il successo fecero il resto. La prima occasione la colse al volo. Era un invito per lei e Lorraine Crapp  al Keo Nakama Swimming Invitational. Si andava a Honolulu, nelle isole Hawaii. Una cosa pazzesca per una ragazza di 19 anni che non era mai uscita dal suo paese. Keo Nakama era stato un grande campione. Il primo Americano Giapponese a vincere titoli nazionali in America. Era un’istituzione, per cui c’erano tutti a celebrarlo. Tra gli altri anche il mitico Johnny Weissmuller, che Frase senza timori reverenziali chiamò subito Tarzan. Ad accompagnare le due star la federazione aveva mandato una gentile signora di circa quarant’anni, una giudice, la signora Dot Quinton. Dawn e Lorraine la ribattezzarono immediatamente “Zia Dot”. Zia Dot la prese subito da parte: ” So che sei un tipo duro da gestire” disse a Dawn per mettere le mani avanti “Spero che ti saprai comportare!

amicizia

Lorraine e Dawn non erano mai state davvero insieme. Erano rivali, come i loro allenatori e si erano sempre percepite così. Stando unite scoprirono l’amicizia. L’eccitazione della trasferta e la convivenza furono rivelazioni per entrambe. Ben presto si comportarono come due studentesse emozionate e felici in una meravigliosa gita scolastica.

gare

In acqua le due amiche fecero faville. Incontrarono le migliori americane del momento, Silvia Ruuska, Shelley Mann e la giovanissima Cristin Von Salza e le misero dietro. Lorraine vinse i 400 metri e fece il record del mondo negli 800. Frase vinse 100 e 200 e fece i record dei 100 , quello dei 200 e anche quello delle 110 yard. Peccato che proprio in quell’anno la FINA avesse deciso di abolire i primati sulle distanze diverse dai multipli di 50 perché i suoi record si sarebbero moltiplicati.

Erano lì quando ricevettero un telegramma dall’ASU, la loro federazione. Le invitava ad un tour in America. Naturalmente accettarono.

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