Cesare Butini e Antonio La Torre relatori al convegno “Allenarsi in quota: scienza e pratica”

Il Gruppo Sciatori Fiamme Gialle, sotto il patrocinio della Federazione Italiana Sport Invernali, organizza la 12esima edizione del convegno nazionale di formazione “GIOVANI, SPORT e MONTAGNA” dal titolo: “Allenarsi in quota: scienza e pratica” che si svolgerà nella giornata di sabato 7 maggio. I direttori tecnici Cesare Butini e Antonio La Torre interveranno nel corso della tavola rotonda “L’allenamento in quota negli sport di durata. Esperienze a confronto.

L’iscrizione – tramite registrazione – al convegno è gratuita (entro il 4 maggio).

 

12° Convegno Giovani, Sport e Montagna “Allenarsi in quota: scienza e pratica”

Presentazione (dal sito ufficiale del convegno)

Per chi pratica gli sport invernali la montagna non è solo l’ambiente più naturale (seppure non l’unico) dove svolgere le proprie attività agonistiche ma è anche il contesto peculiare dell’allenamento più specifico e finalizzato alla gara. Da molto tempo tuttavia sono stati individuati e messe a punto metodologie di allenamento dove la montagna perde il contesto naturale, geografico e culturale per diventare più semplicemente ‘quota’. L’uso dello stimolo speciale connesso alla riduzione della disponibilità di ossigeno che contraddistingue l’atmosfera via via che ci si alza dal livello del mare e che agisce profondamente sui vari sistemi del nostro organismo è utilizzato da oltre un secolo. Tuttavia solo negli ultimi 40 anni ha avuto uno sviluppo massiccio fino a divenire uno strumento quasi imprescindibile per la preparazione di varie discipline sportive, non unicamente di resistenza. Inoltre le possibilità legate alle tecnologie sempre più diffuse che consentono la modificazione della composizione dell’aria anche a livello del mare ha allargato in misura considerevole gli ambiti di utilizzo dell’allenamento in quota inteso in realtà come allenamento in condizioni di ridotta (o aumentata???) utilizzabilità di ossigeno. Questa ricchezza di mezzi pone diversi problemi, e non pochi interrogativi, a chi deve decidere se e come inserire questo tipo di stimolo all’interno di un programma di preparazione e di competizioni che anno dopo anno diviene di per sé più complesso e sfidante. Naturalmente non deve essere mai dimenticato che queste scelte si collocano in primo luogo in un percorso di crescita della persona che pratica sport e devono quindi considerare e tutelare la salute ancora prima di valutare se servono o meno alla prestazione.

La XII edizione del Convegno ‘Giovani Sport e Montagna’ torna quindi di nuovo in presenza (con qualche concessione anche a collegamenti a distanza) dopo il difficile periodo COVID presso la consueta sede di Predazzo con un argomento di alto impatto. Saranno presentate varie relazioni sulle tematiche dell’allenamento in quota declinandole lungo uno stimolante tragitto che, partendo dalle più recenti conoscenze scientifiche, si proietta direttamente verso le sedi di allenamento e le piste poste alle quote più elevate per finire con la consueta tavola rotonda del pomeriggio a mettere a confronto tutti i partecipanti con le esperienze di allenatori esperti di vari sport.

Prof. Federico Schena

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