Alessandro Terrin: “Sento ancora l’ansia pre gara”

Ci eravamo sentiti a inizio stagione, in cui ci presentava il progetto agonistico della società Reale Circolo Canottieri Tevere Remo. Oggi Alessandro Terrin, ex atleta azzurro e direttore tecnico della società, fa un bilancio parziale di quanto vissuto fino a oggi e guarda fiducioso al futuro.

Ci sono stati i Campionati Assoluti Primaverili, che avevi annunciato essere una tappa fondamentale per testare il lavoro svolto fino ad ora. Che bilancio ti senti di fare fino a ora?

Siamo in una fase tranquilla della stagione agonistica, dove stiamo pianificando la parte estiva. Il gruppo è composto di ragazzi giovani e in crescita, pertanto l’entusiasmo e l’impegno non mancano di certo. Per certi aspetti mi sembra di essere tornato indietro nel tempo, quando ero un atleta anch’io: le trasferte, gli obiettivi che si avvicinano, la tensione pre gara. È un’emozione forte anche per me. L’energia che si percepisce alle gare per me è sempre stata il motore che mi ha fatto sempre restare nell’ambiente che caratterizza questo sport. Ai tempi in cui nuotavo non ero un fanatico del far fatica, anche se comunque non mi risparmiavo. Ma quando arrivavano le gare mi accendevo.

Mi ritengo fortunato a fare ciò che faccio: vivo in un mondo fantastico, il nostro è uno sport meraviglioso, pulito. I valori che caratterizzavano la mia generazione sono rimasti intatti, nonostante ci si sia dovuti adattare a dei ritmi diversi. Ma fa parte della vita.

Harabagiu Davide Maria Canottieri Tevere Remo
50m Dorso Uomini – Backstroke Men
Riccione 01/12/2021 Stadio del Nuoto
Campionati Italiani Assoluti di Nuoto in Vasca Corta
Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

 

In fatto di bilanci, posso ritenermi soddisfatto. Rispetto a quanto discusso a ottobre devo dire che abbiamo fatto meglio in alcuni ambiti e “quasi” meglio in altri. L’obiettivo iniziale era di arrivare tra le prime venti squadre in Italia, che nel primo anno di attività e con soli atleti giovani non era così scontato. Per soli 17 punti non siamo riusciti ad entrare in A2, siamo la prima squadra esclusa. Abbiamo comunque vinto il nostro primo titolo perché siamo campioni B per i maschi e di questo siamo davvero orgogliosi. Conosco questo mondo e so quanto sarebbe stato importante far parte delle prime sedici e infatti non è un obiettivo accantonato. Anzi, sarà quello del prossimo anno.

Oltre alla mia soddisfazione, comunque, c’è anche quella della società e del nostro Presidente Daniele Masala.

Analizzando un pò più nello specifico, i giovanili sono andati molto bene. Ma gli assoluti ancora meglio. Non eravamo lì per vincere medaglie, i ragazzi sono ancora giovani. Ma abbiamo centrato la qualifica agli europei juniores con i 50 dorso di Davide Maria Harabagiu e Luca Serio è stato convocato per i Giochi del Mediterraneo. In un’ottica di crescita questi sono step davvero importanti; erano risultati che non ci eravamo prefissati ma ai quali avevamo fatto più di un pensiero.

Harabagiu Davide Maria Can.Tevere Remo
100m Dorso Uomini – Backstroke Men Finale
Riccione 10/04/22 Stadio del Nuoto
Campionati Italiani Assoluti Primaverili di Nuoto
Photo Giorgio Scala / DBM / Insidefoto

 

Sono contento perché credo che questo sia un pò il frutto del lavoro svolto fino ad ora e della gestione della squadra anche da un punto di vista emotivo. Le soddisfazioni arrivano anche per il fatto che ci sono alcuni ragazzi che con la nuova stagione entreranno a far parte della squadra e provengono da altre regioni. Questo è un bellissimo segnale per noi, perché significa che rientriamo tra le opzioni degli atleti, vuol dire che l’impegno che ci stiamo mettendo arriva anche fuori. Tecnicamente cerchiamo di fare il massimo: conoscendo questo ambiente da atleta e da tecnico, sono perfettamente consapevole che oggi non si può prescindere dalla tecnica e dalla metodologia. Inoltre curiamo moltissimo l’aspetto emozionale, con i ragazzi giovani non è pensabile fare diversamente.

SERIO Luca Canottieri Tevere Remo Bronze Medal,
100m Stile Libero Uomini – Freestyle Men
Riccione 30/11/2021 Stadio del Nuoto
Campionati Italiani Assoluti di Nuoto in Vasca Corta
Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

 

È stato un Campionato Assoluto che, per certi aspetti, ha fatto riassaporare un pò il ritorno alla normalità. 

Personalmente è stata un’edizione che mi è piaciuta molto, c’era una bellissima atmosfera. Se poi guardiamo ai risultati, ci sono state delle conferme strepitose da parte dei più grandi del gruppo, uno su tutti Luca Dotto. Ci ha fatto emozionare! La vittoria di Luca, secondo me è stata un segnale e un grande insegnamento per i giovani. Non solo perché ha dimostrato che si può arrivare a trent’anni e più e vincere ancora, ma perché ha dimostrato quanto la testa influisce su questo risultato. Penso che Luca sia uno degli atleti più talentosi che la nostra nazionale ha avuto, siamo stati anche compagni di squadra, e ritengo che quello che lui ha dimostrato in questi anni sia davvero un insegnamento per tutti: ha vinto, ha perso, ha vinto di nuovo, si è spostato sulle gare un pò più lunghe per poi tornare ai suoi 50, ha vissuto un dramma con la mamma, ha fatto dei cambiamenti e ha dimostrato di farcela di nuovo.

Credo siamo fortunati ad avere atleti così, che fino a quando mettono la cuffia e gli occhialini sentono la responsabilità, ma anche il piacere, di essere da esempio per i più giovani. Un altro esempio è sicuramente Fabio Scozzoli, che nonostante tutto continua a mettersi in gioco sempre e comunque, dando ogni volta il massimo. E Piero Codia, un altro atleta che va emulato per impegno, abnegazione, umiltà. Per me Piero è un atleta fantastico.

In qualità di ex atleta e di tecnico, che considerazioni ti senti di fare sulla velocità della nostra Nazionale, che a questi campionati ha dato dei segnali davvero incredibili pensando al podio dei 100 stile?

Onestamente andrei oltre il podio, e metterei in evidenza che ne avevamo tanti sotto i 49″5. E soprattutto che alcuni di loro sono del 2003 o 2002 al massimo. Penso che le staffette siano la forza di una nazione e l’Italia lo ha dimostrato alle Olimpiadi e ai Mondiali. Il movimento è forte, è tosto, è compatto. Il ricambio generazionale al quale stiamo assistendo, secondo me è fantastico: sono ragazzi forti, reattivi, lavorano duro. Inoltre fisicamente sono davvero molto simili: ai tempi in cui nuotavo io ero uno dei più alti; oggi sono tutti dall’1,90 ai 2 metri, se sei più basso non hai tante chance come velocista.

Abbiamo sicuramente delle potenzialità notevoli per la 4×100 stile, ma la staffetta che più mi sconvolge è la 4×100 mista. Abbiamo quattro punte! Non credo sia mai capitato nella storia del nuoto italiano. Abbiamo quattro atleti che sono tra i primi dieci al mondo. Non credo che molte altre nazioni possano vantare una situazione come questa. Qui c’è da divertirsi veramente!

Ph. ©Deepbluemedia

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