Benedetta Pilato: “Tra qualche anno mi vedo ancora nelle vesti di studente e spero di essere cresciuta a livello sportivo!”

Benedetta Pilato, anno di nascita 2005. Una bimba, potrebbero dire in molti, ma già donna sotto tanti punti di vista. Abbiamo chiacchierato con lei del suo percorso sportivo fatto fino a ora e di quello che potrebbe essere il futuro. Ne è emersa una ragazza solare, entusiasta e con la testa ben piantata sulle spalle, che ama ciò che fa e che, nonostante la giovane età, ha già molto da raccontare.

Quanto ti senti cambiata, come atleta e come persona, dai tuoi primi successi ad oggi?

Stiamo finalizzando la preparazione per i Mondiali e a me sembra sia passato un niente da quando sono stata a Gwangju, nel 2019. È una sensazione bella, e strana allo stesso tempo.

Da allora sono successe molte cose, ci sono stati un sacco di impegni sportivi e molti eventi che hanno segnato questi anni. A prescindere dai risultati, sono contenta di come sono cresciuta. E sono felice di avere avuto intorno persone che mi hanno supportata e aiutata. Sono passati solo tre anni da quel Mondiale, ma sono valsi come dieci!

PILATO Benedetta ITA ITALY
Gwangju South Korea 28/07/2019
Swimming Women’s 50m Breaststroke Final
18th FINA World Aquatics Championships
Nambu University Aquatics Center
Photo © Giorgio Scala / Deepbluemedia / Insidefoto

 

Come ti vedi tra cinque o dieci anni? Sai già cosa vorresti fare “da grande”?

Sicuramente mi vedo ancora nella veste di studente: lo studio l’ho sempre vissuto come una priorità.  Non ho ancora fatto chiarezza sulla scelta universitaria, ma sicuramente il mio percorso di studi non si fermerà al liceo. Fortunatamente sto facendo una scuola che permette di spaziare nelle scelte future. Spero di vivere in un’altra città, non perché la mia non mi piaccia ovviamente, ma perché vorrei fare nuove esperienze. Non ho pensato se in Italia o all’estero, non voglio precludermi nulla. È presto per dirlo: se ci dovrà essere un cambio, sarà legato allo studio.

Sportivamente mi auguro di essere cresciuta ancora e di aver raggiunto nuovi traguardi.

Nel tuo percorso di crescita sportiva a chi ti sei ispirata?

In realtà non mi sono ispirata a nessuno. Ho sempre praticato il nuoto come unico sport e ho cominciato a seguire altri atleti da quando sono iniziati ad arrivare i risultati. Il nuoto è sempre stato il solo e unico sport che ho praticato; ho iniziato da piccolina e sempre con Vito. Poi la mia regione è la Puglia, sono circondata dal mare, perciò non era pensabile che io non imparassi a nuotare.

PILATO Benedetta ITA
50 Breaststroke Women Heats
Swimming
Budapest – Hungary 22/5/2021
Duna Arena
XXXV LEN European Aquatic Championships
Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

 

Sei una ragazza giovane e ti trovi a vivere la realtà della Nazionale Assoluta e anche l’ambiente giovanile. Come vivi questa doppia posizione?

In realtà vivo questa cosa molto bene. Non mi ha mai pesato e forse, per certi aspetti, è stato anche uno stimolo a impegnarmi sempre di più.

Questi anni di chiusura delle piscine hanno allontanato o anche semplicemente “non avvicinato” tanti giovani alla pratica sportiva, in particolare nelle piscine. Secondo te che attenzione dovrebbero avere le istituzioni politiche per lo sport?

Io sono stata fortunata perché comunque ho sempre avuto la possibilità di allenarmi. Credo che però i più giovani abbiano davvero patito della situazione.

Credo che la situazione degli impianti al sud sia diversa da quella vissuta nel nord. Per quanto riguarda la regione Puglia credo che ci sia stato davvero un grande supporto. Ovviamente c’è sempre margine di miglioramento, però l’attenzione che ha avuto per il nostro sport è stata notevole.

Benedetta Pilato of CC Aniene reacts at the end of the 100m Breaststroke Women final during the Italian swimming championship at Stadio del Nuoto in Riccione (Italy), April 2nd, 2021. Benedetta Pilato placed second; she was already qualified for Tokyo 2020 Olympic games.
Riccione 02/04/2021 Stadio del Nuoto
Campionati Italiani Assoulti primaverili di Nuoto 2021
Photo © Andrea Staccioli/Deepbluemedia/Insidefoto

 

Che consiglio ti senti di dare ad un giovane atleta che si approccia al nuoto?

Pur vivendo sia la realtà assoluta che quella giovanile, mi sento di dire che non c’è molta differenza: gli interessi sono gli stessi. Si va in vasca per gareggiare e per fare del proprio meglio. Credo che la cosa importante sia restare con i piedi per terra.

Ti saresti mai aspetta un crescita sportiva così rilevante in così poco tempo?

Ovviamente è una cosa che ci si augura, che si sogna. Ma di riuscire ad avere certi risultati in maniera così veloce, francamente non me lo sarei mai immaginata.

50m Breaststroke Women
Final
PILATO Benedetta ITA Italy
swimming, nuoto
LEN European Junior Swimming Championships 2021
Rome 2177
Stadio Del Nuoto Foro Italico
Photo Giorgio Scala / Deepbluemedia / Insidefoto

 

L’esperienza di Tokyo è stata difficile. In che modo ti ha cambiato?

Quando va tutto bene, sono tutti bravi a starti vicino e a esultare con te. Quando le cose vanno male ti rendi conto che alcune di quelle persone sono pronte a voltarti le spalle. Penso di poter dire di aver vissuto la cosa in maniera abbastanza tranquilla, ovviamente è stata una delusione. Non andavo a Tokyo per vincere, però volevo giocarmela.

Dopo l’esperienza olimpica avevo davvero bisogno di staccare un pò. La stagione era stata veramente lunga. Con l’aiuto della mia famiglia e del mio allenatore sono riuscita a superare la delusione e mettermi tranquilla. Credo che già essere a Tokyo e avere una corsia per me fosse tanto!

Solitamente si dice che l’esperienza negativa rafforza. In alcuni casi però raffredda anziché rafforzare. Come è stato nel tuo caso?

Non avrei saputo dirlo meglio! Nel mio caso mi ha rafforzato e raffreddato: non saprei spiegarlo, ma adesso affronto tutto in maniera molto diversa. L’esperienza di Tokyo mi ha aiutato a selezionare le persone che avevo vicine: tutti sono pronti a starti vicino quando sei in alto, e poi ci sono quelli che sono pronti a voltarti le spalle non appena qualcosa va male. Sono sempre stata una persona abbastanza selettiva, ora lo sono in maniera esponenziale.

Vito D’Onghia è il tuo allenatore da sempre, lui ti ha vista crescere. Quanto importante è per te averlo come punto di riferimento?

Ci conosciamo da tanto, sono cresciuta con lui e quindi c’è un rapporto speciale. Quando mi sto allenando i ruoli sono ben distinti: lui fa il suo lavoro e io il mio. Ma per il resto per me è come un fratello. Lui riesce a capirmi, a leggermi dentro subito. A volte non serve neanche parlare. Questa sintonia non è una cosa così scontata e automatica.

50m Breaststroke Women
Final
PILATO Benedetta ITA Italy
swimming, nuoto
LEN European Junior Swimming Championships 2021
Rome 2177
Stadio Del Nuoto Foro Italico
Photo Giorgio Scala / Deepbluemedia / Insidefoto
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