Inghilterra: correva l’anno 1844

Gli inglesi dell’ottocento si consideravano i migliori nuotatori al mondo, e forse lo erano. Londra era per questo pensata come la capitale mondiale del nuoto. In realtà non lo era solo per questo. Lo era anche per storia, per organizzazione e naturalmente perché in quel momento era la città più ricca del mondo.

Breastroke

Gli inglesi nuotavano il breastroke, lo stile del De Arte Natandi del loro maestro Digby. Lo nuotavano da almeno trecento anni perché era il modo che raccontava la letteratura, che voleva la scienza che studiava gli animali, e che spiegava la fisica come miglior sistema di procedere in acqua per non perdere forze vitali e salvare l’uomo dal pericolo di annegamento.

Eton

Lo stile sul petto era anche lo stile di Eton, il collegio più esclusivo  di Londra, la culla della classe dirigente dell’Impero Britannico. Proprio lì dove era nata tra gli studenti la pratica di fare il bagno nel Tamigi, i barcaioli al servizio della scuola, avevano cominciato a essere chiamati per primi “Maestri di nuoto”, perché insegnavano ai giovani ricchi in cambio di un compenso.

crawl

Ma agli antipodi, nel mondo che non era Europa, si faceva diversamente. Africani, nativi del Sudamerica, isolani di tutte le latitudini, da secoli nuotavano tirando fuori le mani dall’acqua. Anche se lo facevano con tante sfumature e lo chiamavano in modi diversi, di fatto battevano il crawl.

lo stile degli indiani

Gli inglesi che avevano esplorato il mondo per conquistare tutti i mercati possibili lo sapevano, perché li avevano visti. Con un certo disprezzo, chiamavano il loro modo di nuotare “lo stile degli indiani“. Ma li avevano studiati e ci pensavano. Per questo il confronto ad un certo punto doveva avvenire per forza.

il confronto

La cosa fu organizzata come si deve dalla National Swimming Society, la società che dal 1837 faceva da federazione ai nuotatori inglesi. Data: 2 Aprile 1844.  Luogo: gli Hight Holburn Bath, uno di quei famosi bagni pubblici diventati i covi preferiti dei amanti del nuoto londinesi.

pellerossa

Due pellerossa americani della tribù degli Ojibbeway, una tribù appartenente al gruppo linguistico algonchino, chiamata impropriamente dai bianchi Chippewa, We-nish-ka-wen-bee, ribattezzato immediatamente Flying Gull e Sah-ma, trasformato un po’ vilmente in Tobacco, arrivarono dall’altro capo del mondo come ospiti, per dare dimostrazioni del loro stile e per presentarsi al fatidico confronto.

Times

L’evento fu un occasione ghiotta per i giornali. Il Times, il più famoso tabloid di Londra, riportò i dettagli di quel giorno per chi non poteva essere presente.

“Al segnale di via, gli indiani si sono buttati in acqua con un balzo. Dal colpo di pistola all’arrivo, hanno colpito l’acqua per 130 piedi, mettendoci meno di mezzo minuto. Flying Gull è stato il vincitore con sette piedi di vantaggio. Poi sono tornati a nuoto al punto di partenza. Flying Gull è di nuovo stato il vincitore. Il loro stile di nuoto però è totalmente non europeo. Colpiscono violentemente l’acqua con le braccia, come pale di mulino a vento, e battono verso il basso con i piedi, soffiando con forza e ventilando in modo buffo e grottesco. Poi si sono tuffati ancora una volta facendo da una parte all’altra della vasca con la rapidità di una freccia, nuotando con gli arti quasi tesi. In seguito sono entrati in competizione con il signor Kenworthy, uno dei migliori nuotatori d’Inghilterra, che li ha battuti con la massima facilità”.

Vittoria farlocca

È evidente che Harold Kenworthy, specialista del breastroke, aveva sfruttato la stanchezza degli indiani per batterli, ma è altrettanto evidente dalle parole del Times, che a nessuno piaceva il modo di nuotare dei foresti, sebbene velocissimo.

mode

A non voler cambiare erano molti. Per esempio giornalisti importanti, che gestivano l’opinione pubblica, come Robert Watson, specializzato in racconti criminali e nuoto. Watson e quelli come lui ritenevano inaccettabile tirar fuori le braccia e inopportuno ogni gesto sgraziato. Odiavano le mode e consideravano lo stile degli indiani un nuoto “truccato”. Niente di paragonabile alle “mosse eleganti” dei primi nuotatori come David Pamplin, detto “Scudding Seal”, uno che le mani le teneva sotto, il cui nuoto era vera “poesia del movimento”, assolutamente paragonabile ad “una danza”.

fascino del classico

Estetica e fascino dell’antichità classica continuarono a influenzare gli inglesi fino a fine secolo. In questo risiedeva l’attrattiva che gli uomini istruiti attribuivano al breastroke: essere parte dell’Ellade rinata nel mondo civile. Nicolas Crabbe il personaggio di Baron Corvo, uno dei maestri del romanzo inglese, lo dice espressamente, enunciando le qualità dell’amico conosciuto in Hyde Park:

“Ammiro il tuo modo di nuotare. Adoro la rana quando la testa è bilanciata in modo così superbo. Sono sicuro che lo usassero a loro volta anche i nostri amici greci ” .

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