Thomas Ceccon “Il Mondiale non mi ha cambiato, è archiviato. Sono qui per gareggiare e farlo al meglio, come ogni volta.”

Roma 2022. Abbiamo incontrato il campione Thomas Ceccon nella prima giornata di gare di questo Europeo che vede la piscina più bella del mondo palcoscenico delle gare.

A fine giornata, nella splendida cornice di Casa arena, abbiamo chiacchierato con lui.

Oggi pomeriggio ho disputato la semifinale, ma non sono molto soddisfatto. Sono molto stanco, non sono brillante come per il mondiale, però non mi stupisco: la mia preparazione era finalizzata a quello. Oggi forse ho commesso l’errore di aver gareggiato un pò sottotono, invece avrei dovuto dare il massimo. Forse sarei riuscito ad arrivare a 22″8. Mi rendo conto di essere un pò inchiodato sul blocco, ma mi auguro domani di migliorare.

Per questa stagione hai detto di esserti focalizzato sul Mondiale da poco disputato, ma farai parecchie gare ugualmente anche a questo Europeo.

Potevo venire qui e fare solo i 100 dorso: però mi piace gareggiare, mi piace mettermi in discussione, sfidare gli altri e anche me stesso. 

Se il Mondiale era il tuo obiettivo, possiamo dire che è stampo abbondantemente centrato.

Sì sono contento, lo volevo. Era il mio obiettivo, ho lavorato tanto con Alberto, il mio maestro. Avevamo entrambi la consapevolezza che potevo farcela, era alla mia portata. Ci ho creduto. Ecco perché quando è arrivato il record del mondo non mi sono stupito. Ho raccolto il risultato di tanto lavoro. 

Forse mi ha sorpreso di più il risultato del 22″8 nei 50 farfalla, il mio personale era 23″3. Sono rimasto colpito e felice allo stesso tempo, perché era un segnale davvero positivo. 

Purtroppo sono assenti grandi paesi che sicuramente avrebbero stimolato ancora di più la competitività fra di voi.

La mancanza di alcuni atleti importanti da una parte aumenta l’incertezza del risultato, dall’altra influisce anche sugli stimoli di noi atleti. Ma in una stagione così densa ci si trova a dover fare delle scelte: molti hanno fatto i Mondiali, poi i Giochi del Commonwealth che è una gara disputata ogni quattro anni e molti atleti la vivono in maniera davvero importante. Mancano molti britannici, la Russia. Sono consapevole che queste assenze sono anche un vantaggio, ma creano un’atmosfera diversa. Chi pratica sport a livello agonistico cerca sempre la sfida. Credo che vincere piaccia a tutti, ma vincere facile no!

Questo Europeo di Roma rappresenta la tua fine stagione. Dopo un pò di meritate vacanze ti ritufferai nella nuova stagione. Con quali obiettivi?

Riconosco di essere stanco ma in acqua sto comunque bene, mi sento in forma. Pertanto voglio chiudere la stagione al meglio delle mie possibilità. Manca un pò di brillantezza, ma gestendomi bene, dosando le forze e con l’adeguato riposo penso di poter fare bene.

Per la prossima stagione punterò ancora al Mondiale. E poi via dritti concentrandosi su Parigi 2024. C’è il Mondiale a febbraio dove mi aspetto veramente il peggio del peggio, nel senso che moltissimi atleti saranno assenti e la competizione temo non sarà particolarmente sentita. Io stesso ho messo un punto di domanda su quella manifestazione, e se anche dovessi partecipare non sarebbe la mia gara obiettivo, la utilizzerei come test, per valutare il mio stato di forma e la mia preparazione. Partecipare al Mondiale di Doha nell’anno olimpico significa comunque perdere minimo due settimane di allenamenti. Non è poco e potrebbe influire negativamente. Sto valutando. Sicuramente la gara è allenante, non lo metto in dubbio. Però c’è una tensione comunque da gestire e un trasferimento che in ogni caso ti stanca. Febbraio poi sarebbe un mese in cui si comincia a lavorare in maniera importante sulla gara, perciò mi scoccia perdere due settimane così, sapendo che il mio obiettivo è diverso. Un conto sono i collegiali con la Nazionale dove comunque stai portando avanti il tuo percorso, non è un’interferenza, è un completamento. Un conto sono le gare di un Mondiale. 

Vorrei fare la Coppa del Mondo in corta quest’anno a Novembre, anche perché nella velocità la vasca corta è uno strumento di allenamento molto importante. 

Sei stato sicuramente uno dei simboli di quest’ultimo Mondiale, con le tue bellissime gare e risultati. Ha influito in qualche modo su di te questo importante risultato?

Sinceramente ci sto pensando ora che me lo chiedi, perché quello che ho fatto al Mondiale è tutto archiviato. Adesso sono a Roma per l’Europeo e devo fare bene le gare qui. Non mi ha cambiato, né come persona né come atleta. Sono più consapevole, forse, perché i risultati ti danno conferme. Ma l’impegno e la concentrazione sono ancora quelli. 

Per la prossima stagione prevedi di essere a Verona come sempre, oppure hai in vista qualche spostamento, oltre ai collegiali previsti con la Nazionale?

Non credo, Verona è la mia base. Mi sarebbe piaciuto fare qualche mese all’estero, negli Stati Uniti. Mi piacerebbe allenarmi con Dressel, ma non si riesce ad incastrare questa cosa nella prossima stagione e men che meno in quella successiva. Magari più avanti. Credo che possa essere un’esperienza che come atleta mi può dare qualcosa di più. C’è sempre da imparare dagli altri. 

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