Presentata la tappa di Coppa del Mondo in acque libere di Golfo Aranci.

Le potenzialità illimitate di un territorio da favola come la Sardegna non vanno valutate passivamente. Chi ha a cuore le sorti di una regione che rappresenta uno scrigno traboccante di tesori ambientali, medita, riflette e cucina tante idee nella testa prima di sfornarle e condividerle con chi mostra la medesima sensibilità. E senza intaccare il patrimonio naturalistico che circonda l’isola si possono mettere in piedi eventi di grosso calibro dal successo garantito.

Il merito della Aquatic Team Freedom è stato quello di partire in sordina, acquisendo tanta esperienza con le gare di nuoto in acque libere, spostandosi dai contesti regionali fino a quelli europei della Coppa Len accolta ad Alghero.

I successi accumulati negli anni hanno rappresentato un ottimo biglietto da visita che non ha fatto indugiare nemmeno un po’ la World Aquatic nel momento in cui ha dovuto stilare il calendario della Open Water Swimming World Cup 2023. Per la prima volta in assoluto l’Italia è stata coinvolta con l’allestimento di una tappa del mondiale; e come scenario inimitabile viene scelto quello gallurese, con le cinque spiagge del centro abitato di Golfo Aranci che costituiranno gli spalti naturali da dove assistere alla dieci chilometri maschile e femminile la mattina di sabato 20 maggio 2023.

LA CARICA DEI QUATTROCENTO

L’Aquatic Team Freedom presieduto da Silvia Fioravanti ha trovato nella Federazione Italiana Nuoto e nel Comitato Regionale coordinato da Danilo Russu due alleati indispensabili per tentare il gran balzo in avanti. E poi c’è l’appoggio incondizionato di Gregorio Paltrinieri, nuotatore dal successo costante e mai pago che nelle acque sarde si esalta, trovandole inimitabili per come riflettono limpidamente cieli e fondali.

Decisivo l’idillio maturato con la municipalità figarese che non vede l’ora di salutare una marea di atleti, tecnici, dirigenti che nel corso della due giorni dovrebbe aggirarsi intorno alle 400 unità. E anche la Regione Sardegna applaude all’iniziativa che farà conoscere gli antri più suggestivi della Gallura ad una nuova fetta di potenziali fruitori.

In realtà l’evento parte con un prologo: il 18 e 19 maggio atleti e atlete delle Nazionali presenti, circa 150, saranno già nell’isola per gli allenamenti in piscina e al mare. I curiosi sono avvertiti.

UNA GARA DAI TANTI SIGNIFICATI

Non sarà l’unica volta che le migliori bracciate del globo terrestre potranno sculacciare il mare sardo perché esiste già l’opzione per il 2024. Un’incoronazione che premia i sacrifici affrontati: il vecchio continente accoglierà tre tappe sulle sette calendarizzate: Golfo Aranci, Setubal, Paris.

Ma lo specchio d’acqua del nord Sardegna attirerà l’attenzione degli specialisti in quanto c’è in ballo la qualificazione ai mondiali di Fukuoka del 20-26 luglio 2023. La sfilata sul pontile da parte dei fondisti precede la partenza prevista alle 9:00 per il settore maschile e alle 11:15 per quello femminile. Subito dopo la sempre suggestiva cerimonia di premiazione.

Le novità proseguono: sempre sabato, ma nel pomeriggio, tutti i tesserati Master e Agonisti possono immergersi nelle stesse acque, sapendo di competere in una gara (3 km) inserita nel circuito internazionale. Questa soluzione inedita catalizzerà l’attenzione dei tanti appassionati che presumibilmente resteranno anche il giorno dopo per assistere, con inizio alle 9:00, alla staffetta 4X1500 riservata alle selezioni delle trenta nazioni iscritte per poi prendere parte la gara Master e Agonisti con 1800 metri da coprire.

Il lungomare di Golfo Aranci si affollerà di ulteriori presenze perché sono attese le rappresentative di dodici comitati regionali, pronte anche loro ad aggredire flutti e salsedine e a fare il tifo per i propri connazionali che devono difendere il titolo mondiale e quello continentale meritatamente conquistato la scorsa stagione.

Gregorio Paltrinieri e Giuseppe Fasolino

LODI SPERTICATE AGLI SCENARI E A CHI SI METTE IN DISCUSSIONE

Se le intese tra il mondo sportivo e quello istituzionale si sono immediatamente fuse in un unico ed entusiastico coro è perché tutti hanno intuito la portata della manifestazione natatoria. A partire dagli inquilini della casa municipale che preservano le antiche radici di una comunità umile e laboriosa che da diversi decenni si è abituata ad interagire gioiosamente con i flussi turistici. Il primo cittadino di Golfo Aranci Mario Mulas scruta il mare e lo identifica con la storia del paese, la sua cultura, quella piscina naturale più bella del mondo che farà da scenario ambientale unico.

La pensa con immutato orgoglio ed entusiasmo anche il suo predecessore, Giuseppe Fasolino, attualmente Vice Presidente della Regione Sardegna, nonché Assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conosce sin troppo bene le acque cristalline, il paesaggio suggestivo, la fruibilità dei luoghi e degli spazi in chiave sportiva. Al punto di poter affermare che attività come quella del nuoto rappresenta per i sardi un elemento di inestimabile valore, motore di crescita e strumento per uno sviluppo sostenibile. E il suo sincero ringraziamento lo rivolge alla World Aquatics per aver accolto la candidatura del comitato organizzatore.

Nel corso della conferenza stampa prende la parola anche l’Assessore comunale al Turismo Luigi Romano che esalta la bellezza delle spiagge locali e l’accoglienza dei suoi concittadini. Insomma per due giorni tutti si sentiranno ambasciatori della Sardegna nel mondo facendo il possibile per fare bella figura.

E anche il suo collega di giunta Paolo Madeddu, delegato allo Sport sottolinea come avvenimenti di questo tipo favoriscono la rinascita della passione sportiva e dell’aggregazione sociale e mettendo in luce le indiscusse virtù del nuoto.

Il Coordinatore Tecnico Nazionale Italiana di Fondo Stefano Rubaudo celebra i contorni ambientali pittoreschi ma spende parole d’elogio per chi sta procedendo efficacemente a rendere il tutto impeccabile sotto il profilo organizzativo, anche perché ne conosce da tempo le virtù, amplificate dal supporto della Federazione nazionale e regionale. Da esperto della disciplina può ammettere con candore che la tappa sarda resterà impressa come una delle migliori. Ma non dimentica che il suo gruppo di atleti è pronto a sfruttare queste potenzialità per difendere i prestigiosi titoli conquistati nel 2022.

Il presidente FIN Sardegna Danilo Russu

Più che con le parole, al presidente della FIN Sardegna Danilo Russu piace esprimersi attraverso i fatti. Ormai da diversi anni la Sardegna ospita manifestazioni acquatiche molto importanti che scatenano gioie indescrivibili. Lavorare sodo è una sua prerogativa, che viene ripagata quando gli addetti ai lavori si congratulano. E lui rilancia ringraziando apertamente tutti coloro che lo hanno affiancato in questa difficile scommessa, risaltando come insieme si possono realizzare progetti impensabili solo qualche anno fa. La sala consiliare viene gremita da decine di piccoli studenti armati di cartelloni che inneggiano i campioni del nuoto. Anche i rappresentanti delle Forze dell’ordine presenti applaudono ammirati. Russu coglie l’occasione per presentare a sommi capi il progetto sulla prevenzione dell’annegamento che sarà operativo proprio in occasione del mondiale.

Un validissimo anfitrione come Silvia Fioravanti, presidente della Acquatic Team Freedom lo vorrebbero tutti a disposizione. Immediata, concreta, affabile, risolve tutto in men che non si dica, sempre col sorriso sulle labbra. Quella che lei dirige è una struttura piccola che sa ben districarsi in contesti dove la professionalità non è un optional. I riconoscimenti che costantemente si prende le danno il coraggio per andare avanti e scommettere sempre più forte. Ma lei non manca di ringraziare tutti coloro che hanno creduto in lei e le danno un costante supporto.

Altro pezzo grosso che ha perorato la causa sarda è il tecnico della Nazionale di Fondo Fabrizio Antonelli, ormai diventato una habitué da queste parti. Da buon esperto sa cogliere le sfumature da una tappa all’altra e le peculiarità riscontrate qui, secondo lui non hanno eguali altrove. Tornerà sempre volentieri, soprattutto se ragazze e ragazzi continueranno a vincere.

Ma le testimonianze più toccanti sono quelle che Greg Paltrinieri distribuisce a destra e a manca quando già in lontananza sente i profumi inconfondibili dell’isola. Colui che ha vinto tutto e di più in Italia e nel Mondo quando lambisce le coste della perla tirrenica prova un senso di pace interiore che lo rende ancor più redditizio in gara, pronto a trascinare i suoi compagni verso altri successi prestigiosi e a dialogare con la fiumana di tifosi locali che lo stima illimitatamente.

WORLD AQUATICS OPEN WATER SWIMMING WORLD CUP 2023

CALENDARIO

  • 08/09 Maggio, Soma Bay (EGY)
  • 20/21 Maggio, Golfo Aranci, Sardegna (ITA)
  • 27/28 Maggio, Setubal (POR)
  • 14/30 Luglio, Fukuoka (JPN)
  • 02/11 Agosto, Kyushu (JPN)
  • 02-06 Agosto, Paris (FRA)
  • 01/02 Dicembre, Eliat (ISR)

WORLD AQUATICS OPEN WATER SWIMMING WORLD CUP 2023

NAZIONALI PARTECIPANTI

Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cecoslovacchia, Cina, Croazia, Ecuador, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Hong Kong, Israele, Italia, Korea, Monaco, Nuova Zelanda, Olanda, Perù, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Taipei, Turchia, Ucraina, Usa.

 

 

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