Criteria. il responsabile tecnico Marco Menchinelli alla vigilia della prima giornata di gare.

Oggi al via i Campionati Giovanili. Una manifestazione importante per il nostro movimento, poiché funge da termometro per il settore giovanile, ma soprattutto consente di guardare al futuro. Abbiamo chiesto a Marco Menchinelli, responsabile delle Squadre Nazionali Giovanili, un parere su questa manifestazione che prenderà il via tra pochissimo.

Marco Menchinelli

I Campionati Giovanili sono sempre un evento interessante e avvincente, e ogni volta riservano delle sorprese. È una consuetudine che qualche nome interessante esca sempre, sia nel settore maschile che in quello femminile.

Il movimento giovanile è sempre in fermento, ma non dobbiamo farci false illusioni da grandi risultati che potrebbero arrivare, perché necessariamente devono avere poi una conferma nel tempo. Non ci si deve accontentare dell’evento sporadico ma bisogna focalizzarsi nella crescita dell’atleta a lungo termine.

Il nuoto italiano in questo momento vive un trend molto positivo, ma temo che gli effetti della pandemia non tarderanno farsi sentire. I due anni di stop che abbiamo subito potrebbero lasciare un segno non trascurabile. È fondamentale che i tecnici e le società continuino nella loro attività di reclutamento e formazione, la loro attività è fondamentale ed estremamente importante.

Tutti i settori devono avere la dovuta attenzione: per quanto riguarda la velocità femminile è stato intrapreso un percorso interessante, in collaborazione con Cesare Butini, Direttore Tecnico della Squadra Nazionale Assoluta. Ci sono sicuramente delle atlete interessanti per il movimento giovanile, sono in fase di crescita per uno spostamento verso la nazionale maggiore. Un altro settore dove c’è bisogno di attenzione credo sia quello dei misti femminili e quello del dorso. Ci sono delle atlete che crescono bene ma arrivate ad un certo punto c’è un calo. Quello che ci poniamo di fare è proprio supportare la crescita di queste atlete, in modo tale da superare eventuali empasse e portarle a crescere in ambito assoluto.

Penso che i tecnici che credono in un loro atleta debbano essere bravi a saperlo aspettare, senza pretendere risultati immediati. È fondamentale accompagnare i ragazzi nel loro percorso sportivo, senza focalizzarsi nel breve termine, bensì nel lungo termine. La Federazione Italiana Nuoto, attraverso anche la mia figura, vuole mettere a disposizione dei tecnici l’esperienza e la conoscenza che abbiamo maturato nel tempo, per poter supportare la società, l’allenatore e ovviamente l’atleta nel percorso sportivo. Credo che il confronto sia motivo di costante crescita, perché non dimentichiamoci che l’atleta ha un percorso a breve scadenza, invece l’allenatore a lunga scadenza. Il Settore Istruzione Tecnica ha operato in questi anni in maniera incredibile per la crescita del movimento attraverso la crescita dei tecnici. Il confronto diventa uno strumento fondamentale in questo momento, e soprattutto con il settore giovanile.

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