I Cavill, la famiglia del crawl: Ernest

Il primo pupillo dei Cavill era Ernest. Ernest Charles Cavill per la precisione, nato nel 1868, quando Fredrick, il padre patriarca, aveva 29 anni. Dato che all’epoca si faceva presto ad essere grandi, è facile pensarlo coinvolto da subito nelle attività imprenditoriali del genitore. Era tipico. Molto probabilmente a sei, sette anni aveva già spazio negli spettacoli acquatici che intrattenevano il pubblico pagante dei bagni del “professor” Cavill.

Sidney

Quando invece arrivò in Australia con la famiglia, nel 1879, Ernest aveva undici anni. A Sidney, quindi, era già considerato un adulto di grande esperienza nell’arte natatoria. Da professionista, così,  cominciò a girovagare in cerca di fortuna. Nel marzo 1891 si registra una sua trasferta nello stato del Victoria, coinvolto nella sfida con un certo A.L. Kenny, campione di Geelong. La gara si tenne proprio a Geelong, una città portuale di una certa importanza situata a 70 chilometri da Melbourne. La distanza era il mezzo miglio e vinse Kenny, probabilmente sfruttando la superiorità fisica.

Perth

Quattro anni più tardi Ernest si trovava nell’Australia occidentale, precisamente a Perth, con l’idea di rimanerci un paio di mesi. Sperava di potersi esibire in qualche modo. Non era passato molto che un corrispondente del  Morning Post di Geraldton, dallo pseudonimo intrigante, “Dolphin“, scriveva sul suo giornale, che sarebbe stata una buona idea far visitare la città al signor Cavill, il campione di nuoto. Secondo lui non capitava spesso di vedere un campione così esibirsi, e l’occasione sarebbe stata un gran beneficio per i nuotatori del posto che avrebbero potuto ammirare lo stile e l’abilità del miglior nuotatore d’Australia.

Carnevale acquatico

Così a fine gennaio, Ernest fu invitato ufficialmente a Geraldton per un “Grande Carnevale Acquatico” che si sarebbe tenuto il 5 e l’8 di febbraio di quel 1895. I “carnevali acquatici” erano manifestazioni molto popolari, assai simili ai Galà di Londra, ma fatti più in grande e generalmente all’aperto. La cosa sarebbe avvenuta nei bagni di un certo Arthur Mowatt, che si sarebbe occupato di tutto. Ernest avrebbe fatto vedere il suo nuoto veloce, gli stili più fantasiosi e i tuffi, oltre ad esibirsi in un grande spettacolo chiamato “Monte Cristo“.

Monte Cristo

La specialità chiamata Monte Cristo, in nome di Alexandre Dumas e del suo romanzo, prevedeva l’essere messo in un sacco con dentro una pietra pesante. Il sacco veniva ricucito e poi gettato in acqua. Ernest si sarebbe liberato in qualche modo e sarebbe apparso in superficie tra le esclamazioni di ammirazione del pubblico. Alla domanda “Cosa vuoi da bere?” avrebbe risposto scrivendo su una lastra di ardesia in modo che tutti potessero vedere: “Il mio rum“.

esibizione

Quel “giovane alto, ben formato e dall’aspetto piacevole, con un’aria di tranquilla padronanza di sé…” a partire dalle 14,30 di mercoledì 5 febbraio, di fronte ad una grande folla e con un tempo perfetto, diede prova delle sue abilità.

altre prove

Dopo la sceneggiata di Montecristo, aggiunse ancora una nuotata con mani e piedi legati e dimostrazioni di salvataggio. Poi partecipò ad una gara amichevole con il campione di Geraldton, Charles Cooke sulla distanza di 100 yard, che vinse con mezza yard di vantaggio. Nel contempo la Geraldton Temperance Brass Band eccitava con la sua  musica l’animo dei presenti.

repliche

Sabato 8 avrebbe replicato, con qualche variazione al programma. Avrebbe eseguito “prodezze di nuoto, galleggiamenti e un salto mortale“. Insieme a Charles Cooke, a un certo punto, si sarebbe seduto sott’acqua per due minuti e avrebbe giocato a carte. Alla fine avrebbe giocato una partita di pallanuoto di 20 minuti, in cui lui e Charles sarebbero stati i capitani delle due squadre.

successo

Il Carnevale di Geraldton fu un gran successo. La gente si affezionò talmente ad Ernest da volerlo onorare in tutti i modi. Per lui fu organizzato anche un picnic a bordo della nave Mayhill. Fu da allora che il nuoto diventò “piuttosto di moda” nella città. Nell’ottobre del 1897 Geraldton si sarebbe dotata anche di una squadra di nuoto come si deve.

impianti

L’attività di iniziatore fu davvero congeniale a Ernest. Nel febbraio del 1897,  per esempio, avviò le piscine di Kalgoorlie, la zona mineraria dove in Australia si trova l’oro. Riuscì a farlo assicurandosi 15.000 galloni d’acqua al giorno proprio da una di quelle miniere, quella di proprietà di un certo Hannan. Da quell’iniziativa, col tempo, nacquero altre vasche ed una altra società di nuoto.

Inghilterra

Come ogni inglese, anche Ernest non perse mai il legame con la madrepatria. Quando si sentì  pronto,  intraprese il grande viaggio per sfidare a Londra quelli che erano considerati i migliori nuotatori del mondo. Fu così, che nel 1897, incontrò Joe Nuttall, il miglior talento del nuoto britannico. Anche se le sue possibilità erano basse, l’incontro fu talmente sentito da spingere l’inglese al record del mondo: 6′ e 38 sulle 500 iarde. Un certo Finney lo deteneva dal 1860.

Mc Cusker

Tre mesi dopo, “Ernie”, ebbe un’altra sfida di livello intercontinentale. Questa volta contro  James McCusker, il Campione d’America, in una gara pubblicizzata come “Campionato Mondiale” che si tenne sulla distanza del quarto di miglio nei “Westminster Bath“, una cornice davvero affascinante. Era un posto dove “L’acqua … era riscaldato da tre docce fumanti sopra la testa, a un tal livello da interferire sui tempi dei nuotatori e da colorare Cavill con una tonalità da aragosta bollita“. Anche l’americano, però sembrò cotto, quando si trovò intorno alle 88 yard mentre “Nuotava più debolmente e meno dritto del suo avversario, che a quanto pare gli aveva preso una misura già subito dopo il tuffo.”

record mondiale

Anche Ernest, in carriera, poté vantarsi di un record mondiale, il primo della famiglia Cavill. L’ottenne nel 1888 sulla distanza dei mille metri, in una prova che si svolse a Sydney. Il tempo che ottenne fu di 14 minuti e 41 secondi.

momenti difficili

Il 7 agosto 1923, a 55 anni, invece, si trovò veramente nei guai. Si stava recando a Java, per aprire l’ennesimo bagno pubblico quando un’infezione spinale lo ridusse in uno stato pietoso. Finì in ospedale. Inabile e senza un soldo se la cavò solo grazie alla generosità di un amico che lo portò con sé a Melbourne e si occupò di lui per il tempo della guarigione.

Morì a 67 anni, il 25 maggio del 1935. Ora riposa nel cimitero di Waverley a Bronte, vicino a Sidney. E’ un posto magico per un nuotatore perché è costruito sulla scogliera. Il luogo è bellissimo e da lì è possibile vedere il mare.

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