Cesare Butini: Verso Parigi 2024, passando per Riccione.

La strada verso i Giochi Olimpici di Parigi diventa sempre più breve. E la squadra azzurra comincia sempre più a delinearsi. Ma gli appuntamenti importanti non si sono ancora conclusi: a breve gli atleti saranno protagonisti dei Campionati Italiani Assoluti, previsti dal 5 al 9 marzo allo Stadio del Nuoto di Riccione.

Per chi ha in tasca il pass olimpico sarà un test per valutare lo stato di condizione e fare un check per in vista dei mesi successivi. Per qualcuno è un’opportunità per cercare il proprio biglietto per Parigi 2024.

Abbiamo raggiunto il Direttore Tecnico della Nazionale Assoluta, Cesare Butini, da poco rientrato da Doha, dove si sono svolti i Campionati del Mondo. Stiamo condividendo con lui un percorso che può aiutarci a capire la complessità di un anno olimpico come questo, la difficoltà a coniugare la partecipazione a manifestazioni internazionali rilevanti e la preparazione di ogni singolo atleta. Butini, con le sue riflessioni, ci aiuta a capire gli obiettivi che ci possono essere in ogni evento e di come questi non siano immediatamente leggibili dal pubblico, ma fondamentali per un percorso strutturato come quello di un anno olimpico. E soprattutto ci fa capire come ogni manifestazione possa sembrare a sé stante e invece è incredibilmente concatenata con quella precedente e quella successiva.

Come ho più volte affermato il bilancio di un Campionato non può essere soltanto condizionato dal numero (12 complessive) e dal prestigio (2-5-5) delle medaglie conquistate: godiamoci questa “sbornia” di medaglie, ma con la consapevolezza che a Parigi sarà già molto difficile replicare il medagliere di Tokyo 2020. Dobbiamo lavorare ancora molto.
Il bilancio tecnico del mondiale 24 è, a mio modo di vedere, positivo: abbiamo ottenuto 14 finali individuali e 6 di staffetta; 6 primati personali e 15 pass olimpici (nove individuali e sei di staffetta) che si aggiungono ai cinque degli assoluti invernali dello scorso novembre a Riccione.
L’analisi non può prescindere dalla valutazione di un mondiale con tanti assenti; particolare che vale anche per noi (Ceccon- Panziera).
Ho chiamato la nostra squadra come “L’Italia delle meraviglie” perchè gli atleti e le atlete hanno saputo cogliere l’occasione per essere protagonisti. Mi è piaciuto l’unione di intenti, la forza del gruppo e la consapevolezza dei nostri mezzi.
L’Italia è stata una protagonista del mondiale con la conquista del terzo posto nella classifica per Nazioni. Dopo le potenze leader del nuoto mondiale, USA e Australia, ci siamo noi: questa è una dimostrazione di compattezza.

Cesare Butini during the 21st World Aquatics Championships at the Aspire Dome in Doha (Qatar), February 17, 2024.

Tornando alla valutazione tecnica, abbiamo toccato con mano come sia difficile ottenere prestazioni tecniche di rilevanza in febbraio; anche altri hanno avuto difficoltà. E’ per tutti una stagione complicata.
Gli obiettivi che ci eravamo prefissati sono stati raggiunti; sette staffette a Parigi. La staffetta veloce maschile è già praticamente definita, mentre per le altre dovremo lavorare per identificare i componenti.
Sono molto contento del comportamento degli esordienti: molti hanno fatto bene, con la partecipazione a una semifinale, e alcuni meno. Sono convinto comunque che le esperienze maturate saranno utili e funzionali allo loro crescita tecnica.
A livello individuale, fermo restando che voglio elogiare l’intera squadra, anche se ci sono state, come è normale in una squadra numerosa (34), alcune prestazioni non in linea con le potenzialità dei singoli, mi fa piacere evidenziare il ritorno alla vittoria in campo mondiale di Simona Quadarella. Vorrei soffermarmi sulle due diverse strategie utilizzate da Simona nei 1500 sl e poi negli 800 metri. Nella gara più lunga ha dimostrato una superiorità schiacciante; nella seconda un’intelligenza tattica sopraffina, recuperando ai 500 metri il divario iniziale per poi battere la Gose in un esaltante rusch finale. Questo a testimonianza di una preparazione ottimale condivisa con il tecnico Christian Minotti. Colgo l’occasione per ringraziare l’intero staff tecnico che con la loro professionalità hanno contribuito in modo determinate ai risultati ottenuti.

Christian Minotti, Cesare Butini and members of team Italy react after Simona Quadarella of team Italy won the gold medal in the swimming 800m Freestyle Women Final during the 21st World Aquatics Championships at the Aspire Dome in Doha (Qatar), February 17, 2024.

Tornando all’analisi del mondiale, oltre alle conferme di alcuni atleti ai vertici mondiali individuali (Martinenghi, Paltrinieri, Miressi, Razzetti, Pilato) e le ottime prestazioni di atleti che hanno partecipato a finali (Zazzeri, Cerasuolo, De Tullio L.) o che hanno ottenuto il pass olimpico (Frigo, Deplano), mi piace evidenziare sia l’esordio positivo del giovanissimo Alessandro Ragaini nella staffetta 4×200 sl maschile sia che l’eccezionale prova di Sara Franceschi nei 400 misti (3^ classificata e pass olimpico). L’eccezionalità della prestazione di Sara (già argento nella stessa gara ai mondiali di corta 2022) sta nella determinazione con la quale è stata ottenuta. Sara ha avuto problemi fisici che l’hanno costretta a rinunciare ai Campionati Italiani di Novembre e quelli Europei di vasca corta: BRAVISSIMA!

Il Campionato Assoluto UnipolSAI in programma nei prossimi giorni a Riccione sarà all’insegna dell’imprevedibilità; oltre alla data inusuale i risultati saranno condizionati dalle scelte di alcuni atleti che hanno ottenuto il pass olimpico.
Ci sono comunque grandi attese; il rientro in competizione di Thomas Ceccon e Margherita Panziera, la possibilità di completare i tasselli dei pass olimpici sia a livello individuale che di staffetta.
Sarà l’occasione per i giovani di dimostrare le loro potenzialità. Sarà quindi un campionato con più valenze che ci fornirà altre concrete indicazioni sulla composizione della squadra olimpica il cui completamento avverrà in occasione  del Trofeo Sette Colli. Ricordo che la 60^ edizione del Trofeo Sette Colli (21/23 giugno 24) rappresenterà comunque l’ultima chance di completamento della squadra per Parigi 24.

Matteo Rivolta: "È una scelta coraggiosa, dolorosa ma necessaria, nel rispetto mio e di chi con me ha lavorato, sofferto, sognato."

Matteo Rivolta: “È una scelta coraggiosa...

Essere atleta è sicuramente difficile: l'allenamento, la prestazione, accettare la sconfitta e in caso di vittoria il peso di doversi ...

NEWSLETTER

Lasciaci i tuoi contatti e rimani aggiornato sulle nostre iniziative