I Cavill, la famiglia del crawl: Percy

Nel 1875 nacque il terzo dei maschi di Fredrick Cavill e Maria Rhodes. Battezzato Fredrick Percy, per tutti fu sempre Percy. Partì per l’Australia che aveva quattro anni, per cui fu il nuovo mondo a farne un nuotatore.

perfetto Amateur

Fu nei bagni del padre, sotto il suo sguardo attento, che divenne un perfetto over-arm side-stroker sinistro. Grazie alla sua abilità natatoria cominciò presto anche a vincere. A 21 anni diventò Campione del Victoria tra i dilettanti. Naturalmente, essendo di Sidney, era cittadino del Nuovo Galles del Sud, ma la gara organizzata dal Melbourne Swimming Club consentiva la partecipazione agli “stranieri”.  S’era iscritto con molto anticipo, già a febbraio 1896, così la stampa aveva preparato per tempo l’evento dato dalla sua presenza, dando enfasi alla sua superiorità rispetto ai nuotatori del posto. Era sembrato che nessuno potesse batterlo, anche se un certo Age era intervenuto sui giornali per dire che “la gara tra lui e H. Heath, il campione vittoriano, sarebbe stata molto serrata”.

effetto positivo

La presenza di Cavill avrebbe dovuto avere effetti positivi sulle iscrizioni. Ci si aspettava anche il record. Pertanto i giornali premevano perché gli organizzatori fossero attrezzati per avere cronometristi “competenti” e distanze precise.

Vittoria

Cavill fece 440 e 880 yard, in 6 minuti 44 secondi e 5 decimi e 14 minuti 35 secondi e 4 decimi. Batté Heath di oltre 80 yard nel quarto di miglio e fu l’unico partecipante al mezzo miglio.   “Sportsman“, ne esaltò le virtù, prima di chiedergli un parere sul nuoto vittoriano. Cavill lodò l’organizzazione, che gli aveva anche fornito un allenatore, ma non seppe dire niente sui nuotatori che non conosceva. “Giovane dai lineamenti piacevoli e con le spalle larghe”, il suo “over” era fatto da “un calcio forte e un morso con le gambe” e da braccia usate “perfettamente, la destra che arriva(va) dritta come una freccia sott’acqua e la sinistra portata proprio sopra la testa, con cui dava uno splendido colpo lungo”.

campione australiano

Nel 1897 conquistò il suo primo titolo australiano, in una prova sul miglio, a  Windsor, nel Nuovo Galles del sud, nelle acque del fiume Hawkesbury. L’anno successivo triplicò il risultato e ottenne anche il record mondiale dei dilettanti negli 880 iarde, nuotati in 12’45 e 2/5.

Inghilterra

Come i migliori della sua epoca, grazie a donazioni e raccolte popolari, molto contestate da un certo pubblico che le considerava un inutile sperpero di denaro, partì per sfidare i dilettanti inglesi in Inghilterra. Partì col fratello Ernst, che gareggiava coi professionisti. Ai campionati ASA del 1897, vero campionato del mondo per amateur, Percy s’impose in due prove: la gara in acqua salata sulle 440 iarde e quella di durata sulle 5 miglia. Vinse anche altre gare, ma presto dovette tornare, anche perché il medico lo aveva trovato in cattive condizioni di salute.

status in pericolo

Tornato in Australia partecipò ad un carnevale acquatico a Melbourne, per cui fu accusato di professionismo. In realtà i profitti dell’incasso erano andati tutti a Charles, l’altro fratello, in modo da non intaccare il suo prezioso status di dilettante. Ma i giornali avevano voglia di questionare. La VASA (Victoria Amateur Swimming Association) votò così una censura al suo comportamento, ma contemporaneamente dichiarò che Percy Cavill era talmente “meritatamente popolare tra i nuotatori”, che i dilettanti non avrebbero potuto “permettersi di perdere un così bravo esponente dell’arte natatoria” per questioni di principio.

in America

A 25 anni si trasferì in America, cinque anni dopo Charles. Cercò fortuna come istruttore di nuoto a Miami, ingaggiato dal Royal Palm Hotel. Poi fu istruttore e quindi manager al Royal Palm Casino. Infine, nel 1914 si trasferì a Miami Beach, per gestire bagni pubblici. La sua scuola ebbe un certo successo e molti lo ricordavano come mentore di istruttori che all’epoca furono importanti, come Gene McClure, Alexander Ott e Willis Cooling.

scomparso

Nel 1915, quando aveva 40 anni, sparì da ogni orizzonte e nessuno ne sentì più parlare. Fu un’aviatrice australiana, Keith Miller, a ritrovarne le tracce per puro caso, quindici anni dopo.  Costretta a un atterraggio d’emergenza sull’isola di Andros, alle Bahamas, mentre volava tra le Hawaii e Miami, si ritrovò circondata da uno sciame di nativi, che immaginò subito essere “cannibali“. La tensione cadde immediatamente quando si rese conto che quei selvaggi parlavano inglese. La cosa le apparve molto strana. Gli unici bianchi residenti in quel posto, infatti, erano il commissario governativo, la moglie, un prete e un australiano che viveva lì da tempo.

ritrovato

Era stato proprio quest’ultimo ad istruire gli indigeni. Si trattava di “Percy Cavill, che un tempo era stato campione del mondo di nuoto “.  I “selvaggi” lo rispettavano come uomo sacro, ma lo consideravano anche un tipo strano. Parlava poco, stava molto da solo e soprattutto parlava agli spiriti degli abissi, quando, di notte, completamente al buio, s’immergeva solitario nell’oceano per fare lunghissime nuotate attorno all’isola.

un po’ di pace

Per vivere teneva a posto la spiaggia. Alla signora Miller, che chiedeva spiegazioni, disse di aver lasciato il mondo in cerca di pace. Dopo quell’incontro non si parlò più di lui. Non tornò mai alla civiltà. Morì dieci anni dopo nell’isola. Aveva 65 anni. Nessuno avrebbe mai saputo se, per caso, avesse trovato qualcosa di ciò che aveva cercato.

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