Bruno Fratus rinuncia ai Giochi

Lo sprinter brasiliano Bruno Fratus (34), bronzo olimpico nei 50 stile libero ai Giochi di Tokyo 2020, ha annunciato che non parteciperà alle selezioni olimpiche “Campeonato Brasileiro Interclubes Absoluto de Natação – Troféu Brasil” in programma dal 5 all’11 maggio dalla prossima settimana a Rio de Janeiro e dunque non sarà in corsa per qualificarsi alla sua quarta olimpiade, decisione presa a seguito dei quattro interventi chirurgici alla spalla subiti nei precedenti 18 mesi, il medesimo motivo per il quale dovette rinunciare anche ai Campionati del mondo di Fukuoka lo scorso anno, lo ha comunicato lui stesso sulla sua pagina IG, non trapela però nessuna intenzione di ritirarsi dalle competizioni.

Estratto IG Bruno Fratus

Chi mi ha seguito più da vicino ha visto negli ultimi mesi che ho avuto a che fare con lesioni, interventi chirurgici e molta fisioterapia ed è innegabile che tutto questo abbia avuto un impatto sulla regolarità degli allenamenti e delle competizioni.

Mi alleno da quando avevo 11 anni e dopo tre cicli olimpici di fila – gli ultimi due molto atipici – il mio corpo ha chiesto di respirare.

Negli ultimi 18 mesi ci sono stati quattro interventi chirurgici, innumerevoli sessioni di fisioterapia […]  Tutto questo ha reso impossibile una preparazione che mi mettesse in una posizione competitiva a Parigi a meno di 100 giorni.

Per quanto difficile ho scelto di non competere  la prossima settimana e di conseguenza non sarò a Parigi.

[…]

Da tutta questa situazione è emersa l’urgenza di una maggiore cura di me stesso, togliere l’atleta e le prestazioni dalla mia attenzione e prendermi cura dell’essere umano che c’è dietro tutto questo. La salute è un discorso serio.

Dopo tre Olimpiadi, non avrebbe senso andare a Parigi, indossare l’uniforme brasiliana, senza la piena convinzione che sono in grado di combattere per la gara. Anche la squadra brasiliana è una cosa seria.

Articoli correlati

ASCA World Clinic 2024

Orlando (USA)
04-09-24
Sara Curtis: "Sorridere è una buona medicina. Mi fido di Thomas, ma soprattutto lui si fida di me."

Sara Curtis: “Sorridere è una buona medi...

Il sorriso è il suo biglietto da visita. Per Sara Curtis si tratta di una stagione che sta evolvendo in ...

NEWSLETTER

Lasciaci i tuoi contatti e rimani aggiornato sulle nostre iniziative