Parigi. I nuotatori australiani costretti a lasciare il villaggio olimpico 48h dal termine delle loro gare.

Secondo il Daily Mail, la squadra australiana di nuoto; in assoluto una delle più formazioni più vincenti di tutte le discipline sportive presenti ai Giochi di Parigi 2024, sarà costretta a lasciare il villaggio olimpico 48 ore dopo il termine delle proprie gare a causa di una carenza di alloggi. La situazione di “overbooking” è venuta a crearsi perché il numero di camere assegnate in origine alla delegazione del Comitato Olimpico australiano (AOC) era di 464 posti letti, non sufficiente per ospitare l’intera delegazione australiana composta da 570 persone.

La decisione ha suscitato forti malumori tra gli atleti, alcuni nuotatori stanno prendendo in considerazione spostamenti temporanei per poter poi partecipare alla cerimonia di chiusura, fra le mete valutate;  Italia, Inghilterra e parte della Francia.

Le prove del nuoto sono in programma dal 27 luglio al 4 agosto e la cerimonia di chiusura è prevista a calendario olimpico per l’ 11 agosto.

Notizia sorprendente, ma che richiama curiosamente alla memoria l’identica presa di posizione dell’AOC annunciata nell’aprile del 2023, e cioè di imporre a tutti gli atleti di lasciare il villaggio olimpico 48h dopo il termine delle loro gare con l’obbiettivo di contenere al minimo le distrazioni degli atleti ancora in competizione a tutela dell’intera squadra olimpica australiana, come accaduto con successo – causa forza maggiore per le restrizioni Covid – alle Olimpiadi di Tokyo 2020 dove  l’Australia vinse complessivamente 17 titoli olimpici.

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