ENTRA NEL NOSTRO CANALE TELEGRAM PER AVERE COSTANTI AGGIORNAMENTI
UNISCITINON PERDERTI NESSUNA NOTIZIA SUL NUOTO ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Nella foto da sx a dx: Luigi De Breda Handley, Ludy Langer, George Kistler, Ludy Langer e Matthew Mann
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_02_17_alle_15_14_34-1970x1104.png)
La prima domanda del symposium of the crawl del 1918, fu la seguente: “What you consider the best position of the body and the head in this stroke?” I tecnici risposero così.
“Nel nuoto a stile libero, il corpo dovrebbe essere tenuto come per mantenersi in posizione eretta, in punta di piedi. Dovrebbe rimanere sull'acqua con una leggera inclinazione, con le spalle più in alto dei piedi. La quantità d’inclinazione è definita, in parte, dalla galleggiabilità del singolo individuo. È consigliabile aumentare l'inclinazione nello sprint, poiché la velocità a cui si viaggia consente al nuotatore di sfruttare il principio dell'aquaplaning. Il corpo dovrebbe ruotare da un lato all'altro, per facilitare un recupero pulito delle braccia. Il rollio è leggero nello sprint, ma dovrebbe essere accentuato con l'aumentare della distanza da percorrere.”
“Il corpo dovrebbe avere la tendenza a muoversi sull'acqua come un idrovolante, piuttosto che attraverso o contro di essa. Questa tendenza può essere ottenuta mantenendo la testa in una posizione tale che solo il viso sia immerso nell’acqua, con la parte superiore e posteriore della testa che emergono dalla superficie. Nel caso di nuotatori molto galleggianti, l'intera testa può essere portata sopra la superficie. Il rollio dovrebbe essere sufficiente a consentire assoluta libertà di movimento alle braccia. Non c'è alcun vantaggio nel fare un rollio più ampio di quello che rende possibile una trazione potente con le braccia e un recupero libero e facile. In nessun caso si deve permettere al corpo di oscillare da un lato all'altro e di seguire un percorso a zig-zag.”
Il “crawl stroke” è oggi il mezzo più veloce per spingere il corpo umano nell’acqua con le proprie forze, la particolarità di questo stile è notevole. L'unico movimento simile agli altri stili è il movimento delle braccia, mentre quello delle gambe è completamente diverso. Tuttavia, non sono in grado di dire quale sia davvero il metodo migliore da utilizzare. Esistono così tante varianti e tutte sembrano buone. Il fatto che un uomo possa scivolare nell'acqua più velocemente di un altro non è sempre dovuto ad una nuotata migliore. È colui che ha il talento nell'eseguire i diversi movimenti. Ho visto nuotatori con una forma del corpo scadente scivolare molto più velocemente di chi nuotava con una forma perfetta. Alcuni nuotano con le gambe distese, lavorano o oscillano a partire dai fianchi, altri muovono dal ginocchio in giù, altri fanno gambate molto ampie, alcuni le fanno lente, altri veloci. Alcuni usano braccia e gambe lente, altri veloci, altri braccia lente e colpi rapidi, altri ancora braccia veloci e calci lenti; altri nuotano quasi uniformemente per tutta la durata della bracciata. Alcuni fanno oscillare le caviglie, mentre altri tengono i piedi completamente tesi; alcuni, poi, girano le dita dei piedi verso l'interno durante il colpo, mentre altri le tengono distese.
“La posizione del corpo dovrebbe essere il più possibile in superficie, con un'inclinazione naturale. Credo fermamente che la spinta delle gambe nello stile libero sia di gran lunga meno importante del fatto che la gambata mantenga le gambe e la parte inferiore del corpo vicino alla superficie. Penso che la testa non debba essere tenuta troppo fuori dall'acqua o troppo in profondità, usandola se necessario, per bilanciare il resto del corpo. Se le gambe e la schiena tendono a uscire troppo, il nuotatore, tenendo la testa un po' più in alto, farà sì che le gambe si abbassino un po' e viceversa”.
“La parte superiore del corpo deve essere prona, con un'estensione normale dell’intero corpo, il più parallela alla superficie dell'acqua, per quanto consentito dalla posizione sopra descritta”.
“Il corpo va mantenuto il più vicino possibile alla superficie dell'acqua. Occorre mettere la testa in una posizione tale da consentire all'acqua di colpire appena sopra gli occhi.
La posizione migliore per chi nuota a stile libero, è quella perfettamente piatta col viso immerso nell'acqua, girando la testa solo per prendere fiato. Il motivo di questa posizione è che c'è meno resistenza rispetto a quando si tiene la testa sollevata o si ruota per respirare.

Amarcord
Un Simposio per l’american Crawl
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_02_05_alle_11_33_04-1596x826.png)
Amarcord
1911: Uno strano Campionato Europeo a Roma
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_01_07_alle_11_08_34-1680x856.png)
Amarcord
1910: un campionato nazionale sui 200 misti
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_12_16_alle_11_09_35-1626x1030.png)
Amarcord
1909: Uno strano Campionato del mondo sulla Senna
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_12_03_alle_10_59_30-1720x960.png)
Amarcord
Arriva il “Duca” e salva l’american crawl
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_11_21_alle_15_49_50_vTokZXM-1690x978.png)
Amarcord
1908: una federazione mondiale per gli Amateur
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_11_05_alle_16_55_38-1650x928.png)
Amarcord
Daniels e il “Six Beat American Crawl”
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_10_23_alle_11_50_25-1632x1096.png)
Amarcord
1907: anche in Spagna un campionato di nuoto.
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_10_06_alle_09_46_37-1382x938.png)
Amarcord
La tristezza degli Enhanced Games
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_09_29_alle_10_33_37-1380x914.png)
Amarcord
Gus Sundstrom e lo Swordfish Glide
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_09_24_alle_08_00_40-1720x1294.png)
Amarcord
1906: una federazione anche per la Svizzera
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_09_08_alle_10_55_50-954x538.png)
Amarcord
Frank Sullivan e il “Trudgen Crawl” alla Chicago.
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_08_25_alle_10_49_31-976x556.png)
Amarcord
1905: un ungherese a Londra
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_08_11_alle_09_17_22-918x542.png)
Amarcord
Trudgen punto due
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_07_27_alle_09_30_04-1602x898.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_02_05_alle_11_33_04-1596x826.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_01_07_alle_11_08_34-1680x856.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_12_16_alle_11_09_35-1626x1030.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_12_03_alle_10_59_30-1720x960.png)
Amarcord
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_11_21_alle_15_49_50_vTokZXM-1690x978.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_11_05_alle_16_55_38-1650x928.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_10_23_alle_11_50_25-1632x1096.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_10_06_alle_09_46_37-1382x938.png)
Dai campionati ASA alle prime Olimpiadi moderne: il nuoto cerca una sua identità internazionale. Nella foto l'Hotel Manchester di Londra, dove si tenne la riunione fondativa della FINA e a sinistra George W. Hearn, primo segretario della federazione internazionale.
Dal successo delle gare alla nascita del Club Natació Barcelona. Nell'immagine i primi Campionati Spagnoli del 1907.
Amarcord