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Amarcord
1918. Simposio punto due: “the position”
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Un Simposio per l’american Crawl
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1911: Uno strano Campionato Europeo a Roma
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1910: un campionato nazionale sui 200 misti
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1909: Uno strano Campionato del mondo sulla Senna
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Arriva il “Duca” e salva l’american crawl
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1908: una federazione mondiale per gli Amateur
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Daniels e il “Six Beat American Crawl”
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1907: anche in Spagna un campionato di nuoto.
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La tristezza degli Enhanced Games
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Gus Sundstrom e lo Swordfish Glide
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1906: una federazione anche per la Svizzera
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Frank Sullivan e il “Trudgen Crawl” alla Chicago.
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1905: un ungherese a Londra
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antica piscina ad Amsterdam.
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La voglia di nuoto portò intorno agli anni 60/70 dell'800 uno sviluppo di impianti natatori nella cosiddetta Mitteleuropa. Un poderoso impianto natatorio era già nato nel 1860 a Magdeburgo, città leader del campo ingegneristico pesante. Nel 1867 fu la volta di ben due bagni pubblici nella città di Hannover, capitale della bassa Sassonia e altro importante insediamento industriale. La cosa che si costruissero impianti natatori in zone industriali non era secondaria. Lo sviluppo del nuoto, infatti, soprattutto quello dell'impiantistica, dovette molto allo sviluppo economico dato dall'industria. Basta ricordare che fu Liverpool, epicentro della rivoluzione inglese, la sede del primo edificio dichiarato " Stadio del nuoto ", una quarantina di anni prima dell'epoca di cui parliamo.
Anche in Belgio si iniziò a costruire piscine con le stesse modalità in quegli anni. Il primo grande stabilimento natatorio di questa nazione, infatti, terminò proprio nel 1868 e fu costruito a Verviers. Verviers era una città della provincia di Liegi particolarmente famosa per i suoi lanifici. Il loro sviluppo era dovuto soprattutto alla particolare disponibilità e qualità dell'acqua.
La questione del nuoto di quegli anni, però, fu soprattutto la questione del pericolo annegamenti. Si trattava di un vero flagello per tutte le città del continente, soprattutto per le più grandi. Dato che si sviluppavano attorno ai grandi bacini idrogeologici, il pericolo che qualcuno cadesse in acqua era sempre presente. A favorire la sensibilità verso questo problema concorse lo sviluppo dell'opinione pubblica, dovuto alla diffusione dei giornali, che raccontavano con dovizia di particolari ogni disgrazia cittadina.
La crescita delle notizie ispirò anche la nascita di un sistema di addestramento al nuoto più organizzato e ad una diffusione delle gare, sempre più aperte ad un pubblico generico. L'opinione pubblica, infatti, si servì della loro attrattiva per favorire l'interesse verso il nuoto e l'idea che sapendo nuotare ci si poteva salvare con qualsiasi condizione di tempo.
Fu il continuo stillicidio di annegamenti e la pressione dell'opinione pubblica per esempio che spronò il Royal Military College perché si occupasse di organizzare, a partire dal 1868, gare di nuoto a Londra. Queste gare dovevano tenersi ogni anno e il loro scopo dichiarato era incrementare il numero dei nuotatori, in funzione di quella che oggi si chiamerebbe " Protezione civile ".
Il Royal Military College era una scuola militare, da cui uscivano ufficiali di fanteria e cavalleria che avrebbero servito negli eserciti di sua maestà dislocati in tutto l'Impero. La scuola era nata nel 1801 a Great Marlowe High Wycombe, nel Buckingamshire, ma undici anni dopo si era trasferita a Sandhurst, nel Berkshire, per questioni di logistica. Il suo coinvolgimento, dato che si trattava di una istituzione pubblica, aveva una rilevanza particolare nella dimostrazione dell'importanza che si dava alla questione.
In questi stessi anni di sviluppo della pratica del nuoto, gli "Amateurs" , i dilettanti, fecero i primi passi nella creazione di un loro movimento interessato alle discipline acquatiche. Nel luglio del 1867 organizzarono un primo campionato riservato solo a loro sulla distanza delle 880 iarde. La risposta a quell'appello, però, coinvolse solo cinque nuotatori, tra l'altro decisamente scarsi. Così questo primo sforzo organizzativo rimase per qualche tempo senza alcun seguito.
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