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Amarcord
1910: un campionato nazionale sui 200 misti
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1909: Uno strano Campionato del mondo sulla Senna
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Arriva il “Duca” e salva l’american crawl
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1908: una federazione mondiale per gli Amateur
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Daniels e il “Six Beat American Crawl”
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1907: anche in Spagna un campionato di nuoto.
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La tristezza degli Enhanced Games
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Gus Sundstrom e lo Swordfish Glide
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1906: una federazione anche per la Svizzera
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Frank Sullivan e il “Trudgen Crawl” alla Chicago.
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1905: un ungherese a Londra
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Trudgen punto due
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Trudgen
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1904: gare artistiche ai Campionati Italiani
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1866 raduno di nuotatori inglesi
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Fu la Swimming Association of Great Britain , figlia secondogenita della prima associazione di nuoto per dilettanti, la Metropolitan Swimming Association di Londra, a introdurre per la prima volta il titolo nazionale sulle 100 yard "pur Amateur". Era il 1878.
L'organizzazione fu affidata, come si faceva allora, alla South East London Swimming club . La società era uno dei sodalizi a capo del movimento degli Amateur inglesi, in quel momento alle prese con un inizio incerto. I "puristi" del nuoto, che disprezzavano premiazioni e denaro, infatti, erano ancora in alto mare, sia dal punto di vista del seguito, sia da quello dell'organizzazione. Eppure, in una decina d'anni, avrebbero monopolizzato il nuoto inglese e successivamente quello mondiale.
Già nel 1872 si erano disputate gare sulla distanza corta. Ne erano state fatte tre e le aveva vinte tutte Wiston Cole, del North London Swimming Club, considerato il primatista ufficiale della distanza con 1'15. Il 28 di agosto del 1875, invece, aveva vinto una gara analoga nell' Edgbaston Reservoir, John Trudgen, dell'Alliance Swimming Club, il famoso inventore del nuovo stile.
Le gare di quel primo campionato, si svolsero il 7 ottobre ai Victoria Bath di Peckham. A vincere fu J.S. Moore di Brighton, che impiegò un minuto, sedici secondi e 3/4. Lo stesso nuotatore avrebbe vinto anche l'edizione successiva ma con un tempo di 1'13 e 1/4, decisamente migliore. Secondo arrivò un certo T. Robinson , di Dreadnought, terzo W.J. Gillett, della società organizzatrice.
Le 100 yard furono per molto tempo l'emblema della velocità. Il detentore del record mondiale era considerato l'uomo più veloce del mondo. Restò così almeno per mezzo secolo. Solo l'Olimpiade riuscì a spostare il valore sul sistema metrico decimale, ma ci volle tempo. Le riforme della FINA per omologare i record avrebbero cancellato le yard dai tabellini federali, ma solo negli anni cinquanta del novecento. Rimase l'America, dove, per l'importanza dei campionati NCAA che si svolgono in vasche da 25 yard, quella misura avrebbe conservato il suo valore. A dire il vero, per loro, quei record, sono ancora record del mondo, alla faccia del resto del mondo. Naturalmente ne vanno orgogliosissimi.