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Dal dibattito al metodo: la nascita dell’American Crawl moderno
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Per gli americani, dopo Daniels e Kahanamoku, la questione del crawl divenne una vera questione nazionale. Nonostante i successi di quegli anni, infatti, molti allenatori non erano convinti di rinunciare al calcio a forbice. Prima che il crawl a sei battute s’affermasse definitivamente con le Olimpiadi di Anversa, la confusione tra i modi di nuotare era molta. Fu così che nacque la decisione di creare un dibattito pubblico, per definire cosa fosse e cosa non fosse American Crawl. Da queste premesse prese corpo il “Simposio per il crawl” del 1918.
Sette domande più una
L’incontro consisteva in questo. I maggiori esperti del nuoto stelle e strisce, uniti a convegno, dovevano rispondere a sette domande sullo stile. Qual era la posizione migliore per nuotarlo? Quale forma della bracciata è più conveniente? Si può introdurre un certo rollio? Ci sono differenze tra la nuotata per lo sprint e quella per le gare lunghe? Come vanno usate le gambe? Bisogna variare il loro utilizzo durante la gara? Come vanno coordinati i movimenti della respirazione e come armonizzarli? Alla fine fu anche chiesto a ciascuno di esprimere cosa ritenesse importante tra le cose non dette.
Il meglio a congresso
Per l’Athletic Club di New York rispose Luigi De Breda Handley1, il vero teorico dell’american crawl. Per l’Università del Wisconsin fu chiesto ad un certo Hindman. George Kistler2, il veterano degli allenatori, parlò per l’Università della Pennsylvania. Per quella della California si pronunciò invece il capitano della squadra, Ludy Langner3. MacKenzie disse la sua come coach dello Swimming College di New York, Manley quale allenatore dell’Università dell’Illinois, Matt Mann4 come former coach di Harvard. Conclusero gli interventi alcuni esperti: Nelligan, Sullivan, Whitaker e White. Ciò che venne fuori fu un trattato davvero esauriente, che fu ripubblicato più volte. Divenne il presupposto inevitabile per ogni iniziativa tecnica successiva sullo stile libero.
1 Luigi de Breda Handley (1874 /1956) fu un atleta, oltre che un nuotatore, un pallanuotista, un tecnico e un uomo di cultura. Era nato a Roma, da padre americano. Suo padre era lo scultore Francis Montague Handley, maggiordomo dei papi Leone XIII e Pio X. La madre era italiana. Come italiano era quindi Luigi de Breda. Quando divenne americano fu Louis Handley, anche se chi lo conosceva lo chiamava LdB. Era giunto a New York nel 1896 e in quella città lavorò come impiegato di una piccola azienda di importazioni. Nel tempo libero si dedicava agli sport, soprattutto al nuoto e alla pallanuoto, prima nei Knickerbocker A. C., poi nel New York Athletic Club. Fu un atleta di buon successo, detenne anche il record mondiale della 'gara mista', un quarto di miglio di camminata, corsa, equitazione, ciclismo, canottaggio e nuoto. Da pallanuotista del New York Athletic Club vinse tutti i titoli AAU indoor e outdoor tra il 1898 e il 1911, tranne uno, e l’oro olimpico ai giochi olimpici di St. Louis. A St. Louis fu anche oro come terzo frazionista nella 4x50 yard stile libero, con Joe Ruddy, Budd Goodwin e Charles Daniels. Alle Olimpiadi del 1920 fu capo arbitro di pallanuoto e a quelle del 1924 allenatore della squadra femminile. La sua carriera da allenatore, assolutamente dilettante come voleva il fair play, fu lunga e di successo. Guidò sia il New York Athletic Club di nuoto e pallanuoto, sia la Women's Swimming Association di New York, squadra tutta femminile, fondata da lui e da Charlotte Epstein. Portò Ethelda Bleibtrey a tre medaglie d'oro olimpiche nel 1920, Gertude Ederle all’oro del 1924, Aileen Riggin a quello del 1920 e Eleanor Holm a quello del 1932. A questi risultati aggiunse l'argento del 1920 e del 1924 di Helen Wainwright, l’oro del 1928 di Adelaide Lambert e l’oro nei tuffi del 1928 di Helen Meany. Il suo genio non si esaurì certamente nell’allenare campioni. Fu un gentiluomo e un educatore, attento agli ultimi e propugnatore di un nuoto per tutti. Fu anche un importantissimo giornalista che parlò molto di nuoto, contemporaneamente firma autorevole del "Times", del "Herald Tribune", del “Globe”, del “The World” e del “The American”, cosa decisamente non comune. Pubblicò anche cinque libri sul nuoto e scrisse la sezione nuoto per l'Encyclopedia Britannica. Morì a 82 anni, poverissimo, nel suo piccolo appartamento di New York.
2 George Kistler fu un pioniere del professionismo dei tecnici. Per 31 anni fu allenatore capo delle squadre maschili di nuoto e pallanuoto dell'Università della Pennsylvania. Nacque il 21 febbraio 1864 a Penzance, in Inghilterra, un paese della costa. Per questo il nuoto gli venne naturale. A dieci anni iniziò a gareggiare. Mentre lavorava nel negozio del padre orologiaio, raggiunse l'apice della carriera agonistica. Il suo successo più grande fu la vittoria del miglio nella World Race del 1877, organizzato per il Giubileo della Regina Vittoria. Nel 1891 emigrò negli Stati Uniti con l’idea di diventare istruttore di nuoto professionista. Aspettando la sua occasione, fece il minatore a Summit Hill, in Pennsylvania. Nel 1897 fu avvicinato da un gruppo di ex studenti della Pennsylvania University, promotori della National Swimming Association (NSA), che avevano conosciuto il suo passato, che gli proposero di lavorare per loro. Intanto la Penn University aveva inaugurato una piscina tre metri per nove nel seminterrato della Houston Hall, un edificio costruito per la ricreazione degli studenti. Così per insegnare, lo assunse, facendone il primo istruttore di nuoto universitario d'America. Le sue squadre ebbero successo, ma il suo primo incarico fu organizzare esibizioni per presentare le attività dell’impianto. Nel febbraio 1897, organizzò una gara di nuoto che includeva esibizioni di rana, sidestroke, Trudgen, over, una gara a staffette e una partita di pallanuoto Penn contro NSA. Nello stesso anno istituì il primo incontro di nuoto tra collegi della storia americana. L’anno dopo insieme a James Sullivan, il Presidente dell'Amateur Athletic Union (AAU), mise in piedi il primo campionato universitario "Nazionale" nell'ambito dei Campionati AAU. La cosa fu davvero eccezionale. Per l’occasione fu montata una vasca temporanea nella Mechanics Hall di Boston, capace di 14.000 spettatori. Con l'apertura della Weightman Hall alla Penn University, una vasca più adeguata, iniziò a fare sul serio l’allenatore. Grazie alla sua influenza l’Università rese obbligatorio il nuoto ai suoi studenti, che per potersi laureare dovevano nuotare almeno due vasche (61 metri). Dai suoi allievi era considerato una leggenda. Si diceva "potesse correre cento metri con i membri della squadra di football, lanciare in aria i lottatori di pesi massimi e abbattere un esperto giapponese di jiujitsu". Le sue migliori prestazioni furono nel fiume Delaware. Nuotò da Filadelfia a Red Bank e ritorno, che erano 14 miglia e dal molo di Market Street a Filadelfia, la bellezza di 60 km. Per la sua abilità fu onorato con l’ammissione ad una tribù di nativi. Successe allo Sportsman's Show del 1901 di Philadelphia, quando la tribù Ojibway organizzò una mostra per raccontare il proprio villaggio. Ogni giorno i nuotatori della Penn partecipavano a gare acquatiche con la tribù e la cosa impressionò talmente i capi tribù che vollero dare ad ogni nuotatore un nome tradizionale indiano. Così Kistler divenne "Mezhkaip", "la tartaruga", per la sua agilità e resistenza. Negli ultimi anni soffrì molto, per un'artrite cronica che lo costrinse all’immobilità. Morì nel gennaio del 1942 a 77 anni.
3 Ludwig Ernest Frank Langer (1893/1984) fu un nuotatore di stile libero dell'Università della California, Berkeley, argento nei 400 metri alle Olimpiadi di Anversa. Fu la prima grande stella del nuoto di Cal. Detenne anche i record americani dei 440, 500 e 880 yard stile libero e del miglio. Nell’ultimo anno di università, nel 1916, stabilì il record mondiale nei 440 (al coperto) e negli 880 (all'aperto). Nato a Los Angeles, aveva imparato a nuotare nella vasca di Redondo Beach, una grande piscina coperta d'acqua salata, conosciuta come "Plunge", dove fece anche il bagnino insieme a Ray Kegeris. Cominciò a gareggiare a 14 anni e frequentò l'Università della California dal 1912. Nel 1916 fu capitano della squadra finché non si laureò in Ingegneria Civile. Dopo la laurea lavorò come ingegnere alle Hawaii dove contribuì alla costruzione di Pearl Harbor e continuò la carriera di nuotatore. Si qualificò per Anversa proprio mentre nuotava alle Hawaii, insieme ai migliori stileliberisti di quel momento. Ottenne il suo pass nei 400 metri il 26 giugno 1920, a Neptune Beach, ad Alameda, in California, nuotando 5’22, arrivando davanti a Bill Harris e a Duke Kahanamoku. Alle Olimpiadi vinse l’argento nei 400 stile libero con 5’26.8, dietro al compagno di nazionale Norman Ross. Tornato a Los Angeles nuotò per il Los Angeles Athletic Club e lavorò per la Los Angeles Sausage Cover Manufacturing Company. Morì per cause naturali a 91 anni, il 5 luglio 1984.
4 Matthew "Matt" Mann II (1884/1962) fu un nuotatore inglese molto competitivo e uno degli allenatori più vincenti della storia americana. Nato a Leeds, fu famoso per aver allenato l'Università del Michigan dal 1925 al 1954, vincendo 13 titoli NCAA a squadre. Fu capo allenatore della squadra maschile statunitense alle Olimpiadi del 1952, che vinse quattro medaglie d'oro, due d'argento e una di bronzo. Aveva imparato a nuotare nella sua città natale a otto anni ma non avendo abbastanza soldi nuotava nei Bagni Pubblici solo una volta a settimana, nei 'giorni di acqua sporca', quando l’ingresso costava solo un centesimo. Gli altri giorni si allenava nei canali della città. A nove anni era campione d'Inghilterra e a 14 divenne campione senior. Nel 1908 emigrò negli Stati Uniti, arrivando con solo due dollari. Così fu fermato a Ellis Island per fondi insufficienti e spedito a Toronto in un vagone ferroviario sigillato. Camminando lungo Yonge Street, trovò una stanza per un dollaro a settimana, e comprò i biglietti pasto settimanali in un carretto di fagioli con un altro dollaro. Raccontò di essere stato 'al settimo cielo', perché i suoi bisogni erano soddisfatti e aveva un'intera settimana per cercare lavoro. Risolta la questione della sussistenza, entrò negli Stati Uniti nello stesso anno e si stabilì a Buffalo. Fece subito i record nazionali YMCA nelle 100 e nelle 220 yard. Fu uno dei primi allenatori di nuoto delle scuole superiori di Buffalo. Nel 1910 allenò alla Syracuse University dove si dice abbia introdotto il crawl. Per un po’ di tempo fu un allenatore itinerante. Allenò a Brooklin, Massachusetts, al New York Athletic Club, a Yale, al Poly Prep di Brooklyn e alla Navy, tutto in una sola stagione. Dal 1915 al 17 fu alla Yale University appena prima dell’arrivo di Bob Kiphuth. Allenò anche all'Università di Harvard. Dal 1921 al 1925 fu head coach del Detroit Athletic Club, dove trovò Margaret Woodbridge, medaglia d'oro e d'argento olimpica nel 1920. Guidò ben 13 squadre di nuoto al titolo di campioni NCAA all'Università del Michigan. Durante il suo mandato in Michigan, ha avuto più nuotatori olimpici di qualsiasi college o università americana. Costretto a ritirarsi a 70 anni per regolamento interno, allenò ancora all'Università dell'Oklahoma fino al 1962. Tra i suoi atleti ci fu John Davies, oro olimpico dei 200 rana a Helsinky. Fu anche fondatore e proprietario di uno dei primi campi estivi di nuoto, il Camp Chikopi, vicino a Burk's Falls, in Ontario. Dal 1920 al 1962 gestì quel campo, che ospitò anche molti atleti olimpici, insieme alla moglie. Fu proprio lì che il 6 agosto 1962, morì probabilmente per un infarto, dopo aver detto alla famiglia di sentirsi stanco.
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Nella foto la squadra di pallanuoto oro olimpico a Saint Louis. Si tratta in toto del New York Athletic Club, formata da David Bratton, George Van Cleaf, Leo Goodwin, Louis Handley, David Hesser, Joe Ruddy, James Steen. L’allenatore al centro della foto è Gus Sundstrom.
Un esperimento rivoluzionario che aprì la strada al crawl moderno, tra resistenze, intuizioni e nuovi campioni. Nella foto da destra: Franck Sullivan, Harry Hebner, Percy Mc Gillivray e George Hodgson, inventore e interpreti del trudgen crawl.