Stephanie Rice e il nuoto indiano

La 31enne australiana Stephanie Rice, tre volte medaglia d’oro olimpica a Pechino 2008 e cinque volte primatista del mondo,  ha annunciato ai media indiani l’intenzione di aprire la “Stephanie Rice Swim Academy” per organizzare e far crescere il nuoto in India (n.d.r. circa 1.300.000.000 di abitanti), che a suo dire dispone già di molti potenziali talenti, l’obbiettivo tecnico che si propone l’ex mistista australiana è di centrare una finale olimpica con un nuotatore indiano ai Giochi del 2024.

“In questo momento ci sono un sacco di fantastici nuotatori indiani. Sfortunatamente, molti di loro non si allenano in India, ma  negli Stati Uniti e in Tailandia. Mi piacerebbe riportare questi atleti a casa ad allenarsi nella mia accademia con tecnici di alto livello. ”

Non è ancora stata ufficializzata la sede dell’accademia, si ipotizza possa essere Mumbai,  ad ogni modo la prossima settimana la Rice, che ha lasciato le competizioni nel 2014, sarà in India per incontrare alcuni potenziali partner e alcuni possibili finanziatori.

La Rice conosce piuttosto bene la cultura sportiva indiana perchè ci è stata più volte fra il 2016 ed il 2018 per commentare le Olimpiadi di Rio e per altri eventi sportivi, con la sua accademia pensa di trascorrerci dai tre ai quattro mesi l’anno.

Di seguito alcune dichiarazioni estrapolate dai media indiani.

“Il maggior investimento necessario per il nuoto indiano sono i tecnici. Per quanto riguarda le infrastrutture sono rimasta piuttosto colpita da quello che c’è (nel paese), è di per se abbastanza per nuotare ad alto livello. Per me e sui tecnici che dobbiamo puntare, è lì che vedo il maggiore impatto, riunire una grande squadra di allenatori.”

“Spero che fra dieci, quindici anni ci siano due o tre atleti indiani sul podio olimpico, molti bambini in India sanno nuotare e c’è molta passione per il nuoto.”

 

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