La scuola nuoto secondo Michael Phelps

Normalmente non siamo amanti delle liste di buoni consigli o delle “dieci cose da fare per”, ma se i suggerimenti arrivano nientemeno che da sua maestà Michael Phelps il minimo che si può fare è ascoltarli. Ecco quindi le raccomandazioni del Kid ai genitori dei piccoli nuotatori, in un’intervista a Business Insider.

  1. Confidenza: “Da bambino nuotavo solo sul dorso, perché detestavo bagnarmi la faccia. Il segreto anche per i miei bambini (Boomer e Beckett, in acqua dal compimento del terzo mese di vita, NdR) è fare in modo che si sentano il più possibile a proprio agio in acqua, e ogni bambino segue una strada diversa”
  2. Sicurezza: “La piscina deve essere recintata (negli USA si riscontra un numero molto elevato di affogamenti in piscine domestiche, NdR) e i bambini non devono mai essere lasciati soli vicino all’acqua. Il fatto di frequentare un corso al di sotto dell’anno di vita non influisce minimamente sul rischio di annegamento”
  3. Acqua in faccia: “I bambini devono imparare a sopportare l’acqua sul viso. Credo che sia il momento più difficile da superare per i principianti”. Per abituare i bambini all’immersione, Phelps gli soffia dolcemente sul viso favorendo un riflesso chiamato “riflesso bradicardico” per il quale gli infanti trattengono istintivamente il respiro, e li fa spesso tuffare dal bordo vasca. “È una cosa che adorano, e gli ha tolto la paura. Gli piace molto anche giocare con balocchi galleggianti e schizzare l’acqua intorno”.
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