Mecenate si rinnova ma Milano continua a sognare

Mentre Mecenate si è rinnovata con l’installazione di luci a Led (QUI l’articolo), il Comitato Regionale Lombardo della FIN è impegnato a testa bassa per risolvere gli aspetti burocratici della ristrutturazione di spogliatoi e servizi.

L’intervento di riqualificazione è quantificato con un spesa di un milione di euro. L’iniziativa è già stata autorizzata dal Consiglio Federale, ma per snellire i tempi di esecuzione e rendere al più presto agli atleti un impianto più adeguato, l’unica soluzione è di avocare al Comitato Regionale le spese di riqualificazione.  Si è trovata la voce di spesa e dunque l’equilibrio, nel tempo, per portare a compimento la cosa.  Un grande impegno per il Comitato, che evidenzia grande sensibilità della FIN centrale.

I lavori inizieranno a Maggio 2020. Il Presidente FIN Lombardia Danilo Vucenovich si sta impegnando per garantire continuità all’attività estiva. “Per la stagione estiva è impossibile rivolgersi a strutture private in quanto l’utilizzo della vasca esterna avrebbe un peso non sostenibile. Stiamo valutando una soluzione plausibile assieme alla Direzione della piscina di Lodi, importante struttura con vasca da 50 metri coperta, che sta dimostrando attenzione e disponibilità”.

Ma il vero problema impiantistico non verrà risolto con la riqualificazione della piscina “Samuele” di via Trani, sebbene oggi rappresenti l’unico vero polmone per le società di nuoto che vivono a Milano. In effetti è l’unica struttura adeguata, se così si può dire. Essendo l’unico impianto per lo sport di alto livello ha dato non pochi problemi in termini di capienza e sicurezza. Gli alti impianti utilizzati, in particolare per la pallanuoto, sono la piscina del Centro Sportivo Saini (dove la pallanuoto gioca a porte chiuse) e la storica Piscina Cozzi di viale Tunisia (la cui tribuna può ospitare formalmente fino a 90 spettatori).

Il comitato promotore del nuovo impianto continua a lavorare, ad insistere. Il progetto prevede un vero e proprio stadio del nuoto, con tre vasche. La principale sarà 51 metri per 25, con una tribuna da oltre tremila persone. A oggi sono state raccolte oltre 3.500 firme. Da qualche giorno è anche possibile formare la petizione anche online.

Pare che l’Assessore allo sport di Regione Lombardia Martina Cambiaghi nei prossimi giorni potrebbe incontrare l’AD di Sport e Salute per presentare le esigenze dello sport lombardo.

Ci auguriamo di poter vedere presto il cantiere dello stadio del nuoto di Milano, nel frattempo firmare una petizione (QUI) non costa nulla.

Ricordiamo che un progetto del genere, oltre a restituire dignità al nuoto lombardo, potrà alleggerire l’impegno dell’impianto di Mecenate. Oggi la struttura, oltre a non aver respiro e a non garantire lo spazio acqua necessario, non lascia tranquillità al quartiere, che vive le domeniche tra traffico, parcheggi arrangiati e un martellante accompagnamento sonoro di uno speaker (la copertura della piscina è geodetica, una travatura reticolare ricoperta da un telo).

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