Doping in Russia e WADA

La manomissione dei dati sui test condotti nel laboratorio di Mosca potrebbe portare al perseguimento di un massimo di 145 casi. Questo quanto emerge da un rapporto del dipartimento dell’intelligence dell’Agenzia mondiale antidoping (WADA).

Secondo il rapporto I&I, una cui copia del quale è stata ottenuta dal New York Times e dall’Associated Press, la manipolazione dei dati aveva “pregiudicato materialmente la capacità di perseguire” i casi.

La cifra è che quasi la metà dei 298 campioni più sospetti recuperati dal laboratorio di Mosca

La WADA ha affermato che a settembre i 47 casi inviati fino a quel momento alle federazioni internazionali interessate non sono stati influenzati dalle manipolazioni Russe prima che questi fossero consegnati a WADA stessa.

Queste accuse sono state confermate dall’I & I durante le sue indagini, mentre il Compliance Review Committee (CRC) ha rivelato che anche le autorità russe avevano creato prove ad arte per mascherare la situazione.

Il CRC ha proposto una serie di sanzioni contro la Russia – tra cui il divieto per quattro anni alla Russia di competere sotto la propria bandiera in occasione di eventi internazionali, inclusi i Giochi olimpici del prossimo anno – a seguito del “caso estremamente grave di non conformità”.

Un divieto alla Russia di ospitare eventi importanti è stato anche raccomandato dal CRC, il cui rapporto sarà esaminato dal Comitato Esecutivo della WADA durante una stretta riunione del 9 dicembre a Parigi.

Il Comitato Esecutivo dovrebbe concordare con la raccomandazione di dichiarare RUSADA non conforme e deciderà quindi su quali misure adottare tra quelle proposte dal CRC.

La Russia farà quasi certamente appello a qualsiasi punizione dal Comitato Esecutivo della WADA alla Corte Arbitrale per lo Sport, che avrà l’ultima parola su uno scandalo che dovrebbe mettere in ombra l’avvicinamento a Tokyo 2020

Fonte Inside The Games

 

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