Sara Sjöström criticata in Svezia. “Sono una professionista”

La fuoriclasse del nuoto svedese Sarah Sjöström è stata criticata nel suo paese per aver dichiarato al quotidiano Dagens Nyheter che in futuro potrebbe rinunciare alle Olimpiadi per ragioni economiche e preferire la più redditizia International Swimming League. La critica della nuotatrice è rivolta al  Comitato Olimpico e nasce dalla considerazione che le Olimpiadi generano molti soldi ma che troppo poco arriva agli atleti e allo sport.

Qui sotto il video con le dichiarazioni rilasciate a Napoli nel corso di uno stage con la Energy Standard svolto a seguito dell’annullamento del X Trofeo Internazionale Città di Milano a cui avrebbe dovuto partecipare.

“Certamente sono preoccupata. Leggo le news come tutti, e ho paura. Spero che la situazione torni presto sotto controllo il prima possibile. Purtroppo, a cominciare da me, le persone si spostano continuamente e questo facilita la diffusione del virus. Avrei dovuto prendere parte a un importante meeting a Milano (il X Trofeo Città di Milano, NdR) che è stato cancellato, insieme a tutti gli altri eventi sportivi. Mi dispiace, ma la cancellazione non ha influito sulla mia preparazione. Cerco di continuare come al solito e sto a vedere cosa succede. Non posso fare nulla per risolvere la situazione, solo nuotare e aspettare”.

 

Queste le dichiarazioni, da SportBibeln.

Mi rendo conto che è controcorrente affermare che posso dare la priorità a un circuito con molti premi in denaro piuttosto che alle Olimpiadi, ma essere un atleta è la mia professione, non un hobby. Se gli altri guadagnano da quello che faccio perché non dovrei guadagnare anche io?

Le critiche più dure sono arrivate tramite twitter dal popolare ex-giocatore di Hockey Tommy Söderström.

Le Olimpiadi per me riguardano l’onore, la gioia di rappresentare il proprio paese. Le Olimpiadi sono la cosa più importante a cui un atleta possa partecipare, quindi per me Sarah può rimanere a casa se il premio in denaro è un fattore decisivo per lei. ” ed aggiunge “Penso che dovrebbe essere qualcos’altro a guidare un atleta quando rappresenta la squadra nazionale.”

Puntuale la replica di Sarah Sjöström nel corso della trasmissione televisiva News Morning dell’emittente TV4 in cui ha parlato anche di coronavirus e Olimpiadi.

Quello che intendevo dire è che vorrei avvenisse un cambiamento. Coloro che si sono qualificati per il loro paese dovrebbero ricevere un premio in denaro. La verità per molti atleti è che lavorano gratis, io non chiedo di vincere molti premi in denaro. Ho visto nuotatori andare alle Olimpiadi che poi non possono nemmeno permettersi di vivere quando hanno finito la carriera. Costa molto stare al passo con lo sport e se arrivi fino alle Olimpiadi dovresti ricevere una sorta di bonus.
Ci sono molti altri atleti che fanno soldi con lo sport. Molte persone non capiscono che questo è un lavoro, ci sono atleti che lavorano più duramente di me che potrebbero non raggiungere mai le medaglie e che non guadagnano affatto.

Qui l’articolo integrale di SportBibeln

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