Katie Ledecky e Simone Manuel senza piscina

Le fuoriclasse americane Katie Ledecky e Simona Manuel non riescono a trovare una piscina in cui allenarsi, tecnico ed atlete sono stati allontanati da quasi tutte le strutture a cui si sono rivolti. La caccia allo spazio acqua è iniziata la scorsa settimana quando Stanford ha comunicato agli studenti di lasciare il campus e ha chiuso le sue strutture atletiche, invitando coach Greg Meehan (head coach U.S. Olympic Team 2020) a cercare un’altra opzione per gli allenamenti dei suoi atleti, la piscina di un country club gli ha ospitati per tre giorni, ma poi anche loro hanno dovuto chiudere. Al momento il tecnico ha trovato una soluzione temporanea grazie ad alcune piscine private di alcuni amici.

È il caos. Abbiamo esaurito ogni possibilità a cui potessimo pensare. Ogni volta che troviamo una possibile soluzione svanisce poco dopo perchè l’impianto viene chiuso. Due o tre giorni non sono una interruzione preoccupante, ma se si arriva a una settimana e oltre inizia ad essere problematico, influisce anche sulla sicurezza degli atleti che sanno cosa avrebbero dovuto fare e che invece non hanno potuto fare“.

Parte dello spirito dei Giochi olimpici è riunire il mondo. Come possiamo farlo in questo clima? Non ha senso.

 

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