Road to Tokyo2020NE: Il pensiero degli atleti del Team arena

Di seguito il pensiero di alcuni degli atleti del Team arena a seguito del posticipo dei Giochi di Tokyo 2020.

 

[ADAM PEATY] 

Non credo che nessuno di noi sia sorpreso dopo l’annuncio che i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 sono stati posticipati di un anno. È la decisione giusta e l’unica che potesse essere presa a questo punto. Come atleta, sono ovviamente estremamente deluso, ma questa situazione è più importante e più grande di me o di tutti gli atleti che avrebbero preso parte. Questa è una questione di vita o di morte e tutti dobbiamo fare la cosa giusta. Ora so che posso concentrarmi sul qui e ora e, non appena ci sarà più sicurezza, continuerò il mio allenamento con l’obiettivo finale di rappresentare il mio paese ai Giochi olimpici. Accadrà e quando lo faremo saremo tutti più forti e saremo in grado di celebrare insieme quello che è uno straordinario evento mondiale. Grazie a tutti coloro che mi hanno mostrato così tanto supporto e grazie a tutti quelli che sono all’esterno, che forniscono servizi essenziali e cure in un momento così difficile per tutti noi. Restate a casa e state al sicuro, siamo tutti nella stessa condizione”.

[RANOMI KROMOWIDJOJO – FERRY WEERTMAN] 

Stiamo bene, ci manteniamo in forma dentro e intorno casa. Per fortuna ci è ancora permesso di uscire (purché manteniamo distanze con le altre persone). Ferry e io siamo entrambi contenti del rinvio delle Olimpiadi. Siamo felici che ci sia chiarezza in questo momento e che la salute sia la priorità assoluta e non lo sport. Ma siamo ancora molto interessati a mostrare le nostre migliori prestazioni alle Olimpiadi, anche se si svolgeranno l’anno prossimo. Adesso, per prima cosa, ci lasciamo alcuni giorni liberi per rilassarci e liberare le nostre menti, poi continueremo il nostro allenamento (speriamo presto in piscina, quando ci sarà di nuovo sicurezza) per dare il meglio nel 2021”.

[SARAH SJOSTROM]

Non sono rimasto sorpreso dalla decisione del CIO. A questo punto era necessario, perché la salute e la sicurezza degli atleti e delle persone in generale sono più importanti ora. E tutti gli atleti di tutto il mondo devono avere la possibilità di prepararsi adeguatamente per le Olimpiadi.
Inizierò a pianificare i miei preparativi per Tokyo 2021 insieme alla mia squadra (allenatori / manager ecc.) non appena sapremo quando si terranno le Olimpiadi”.

[FLORIAN WELLBROCK]

La pandemia da Coronavirus ha attualmente posto il mondo intero in una situazione eccezionale, quindi al momento le priorità sono su altre cose. La nostra salute è la cosa più importante. Ecco perché rimandare i Giochi olimpici fino al 2021 è l’unica decisione giusta. Sono deluso, ovviamente, ma so che avrò semplicemente la mia occasione l’anno prossimo. Poiché la nuova data non è stata ancora fissata, il nostro piano di allenamento continuerà normalmente per il momento. Per me, il rinvio significa anche che parteciperò sia alle Olimpiadi che ai Campionati del mondo il prossimo anno. Questa è una grande sfida per me, perché voglio ottenere la mia migliore prestazione possibile in entrambe le competizioni”.

[CHAD LE CLOS]

“Penso che sia assolutamente la decisione giusta per la sicurezza di tutte le persone coinvolte. Ovviamente, c’è delusione, poiché sono sicuro che qualsiasi atleta desideroso di andare a Tokyo si sentirà cosi in questo momento, ma queste circostanze sono molto più importanti di questo. Mi concentrerò di nuovo su Tokyo 2021 quando sarà il momento giusto. Ora dobbiamo tutti rimanere sani e salvi in modo da poter battere il coronavirus insieme”.

[FLORENT MANAUDOU] 

Penso che sia una buona decisione del CIO, degli organizzatori dei Giochi e del ministro giapponese. E da parte mia sono molto soddisfatto. Ci sarà più tempo per prepararsi. Devi sempre prendere il positivo in ogni situazione. Personalmente, sono tornato un anno fa, quindi avere qualche mese in più mi permetterà, spero, di essere più forte.
Sarebbero state un po’ le Olimpiadi della “paura” se avessero avuto luogo quest’estate. Alcuni atleti sarebbero ancora stati lì, alcuni paesi non avrebbero partecipato, come la Norvegia, l’Australia, il Canada”.

[MARGHERITA PANZIERA]

“È una decisone giusta, al momento dobbiamo pensare alla nostra salute e credo non sarebbe stato possibile organizzare un’Olimpiade in sicurezza entro luglio. Oltretutto, al momento non tutti gli atleti nel mondo hanno la possibilità di allenarsi e la preparazione non sarebbe all’altezza per affrontare dei Giochi Olimpici, avrebbe minato al fairplay che è alla base dello sport. Il posticipo dei giochi ci permette di lavorare in modo continuo per un’intera stagione, come avremmo dovuto fare per questa”

[GABRIELE DETTI]

“Decisione più che giusta alla luce dell’emergenza mondiale. In questo momento bisogna pensare alla salute di tutti e rispettare i decreti ci aiuterà a uscire da questa situazione il prima possibile e torneremo a fare la vita di tutti i giorni. Felice che le abbiano rinviate di un anno e non due. Due anni sarebbero stati troppi e sarebbe stato un rischio non indifferente.”

[ALESSANDRO MIRESSI]

“Il rinvio di queste Olimpiadi è giusto data la situazione. Oltretutto, molti dei miei colleghi non hanno la possibilità di allenarsi e ritengo che per una gara così importante sia giusto arrivare tutti preparati”

[NICOLO’ MARTINENGHI]

“Questa che stiamo vivendo è una brutta situazione, per questo tutti noi dobbiamo fare la nostra parte e stare a casa. Non nego che ci tenevo molto a questa Olimpiade, dato che avevo già conquistato il pass a dicembre, ma in fondo sono contento di questa decisione, per il bene di tutti. Negli ultimi tempi, non tutti i nuotatori hanno avuto la possibilità di continuare ad allenarsi in piscina come ho fatto io, portando avanti solo allenamenti a secco. Non sarebbe stato giusto gareggiare contro avversari che non avevamo neanche la possibilità di mantenere i propri livelli di preparazione. Giunti a questo punto bisognava essere realisti e decidere per il rinvio, perché tuffarci tutti ad armi pari è la cosa più importante”.

[MATTEO RIVOLTA]

“In queste ultime ore numerosi atleti di varie nazioni e discipline hanno espresso impressioni positive riguardo al posticipo dei Giochi ed insieme a loro voglio sottolineare la bontà di una decisione necessaria e quanto mai attesa. Stiamo vivendo una situazione di portata internazionale che sta accomunando in maniera trasversale tutte le istituzioni e gli organi amministrativi in operazioni di contenimento che possano presupporre un ritorno alla normalità.
Da atleta sono chiaramente dispiaciuto che tutto questo prolunghi l’attesa dell’evento clou di un quadriennio di preparazione, in alcuni casi anche di una carriera, tuttavia la tutela della salute e del benessere comune prescinde da qualsiasi altra priorità e sono felice il buon senso abbia prevalso.
Sono certo che noi atleti saremo in grado di sfruttare al meglio questa occasione per ritornare in corsa verso un obiettivo che, in ogni caso, così lontano poi non è”.

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