Daiya Seto rompe il silenzio: “Devo essere forte e ricostruire il mio sogno”

La fiamma olimpica è spenta. Sono passate ormai due settimane dalla decisione del CIO: un sospiro di sollievo per molti atleti, un incubo per altri. Invece è tutto vero, di Giochi olimpici se ne riparlerà nel 2021.

“Una ferita aperta, un vuoto incolmabile” . Queste le parole del campione Daiya Seto per descrivere il suo stato d’animo. Era rimasto in silenzio dopo l’accordo raggiunto tra il Comitato Olimpico Internazionale e il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe, ma quindici giorni dopo ha rotto il silenzio tramite Twitter:

Non mi sono espresso fino ad ora, perché non sono riuscito a fare i conti con tutto. Non riuscivo a pensare a qualcosa di positivo da dire, poiché avevo lavorato duramente in vista delle Olimpiadi di Tokyo. Da quando è stato annunciato il rinvio porto un vuoto dentro di me che non riesco a riempire.

Già bronzo olimpico nei 400 misti a Rio 2016, quest’anno puntava al metallo più prezioso. Stava andando tutto alla perfezione per lui: il matrimonio, la nascita della figlia e la conquista dei due ori mondiali lo scorso anno che lo avrebbero automaticamente qualificato per l’Olimpiade casalinga. E poi l’arrivo del 2020, l’anno della conclusione di un quadriennio fatto di fatiche, di chilometri e allenamenti duri per raggiungere l’obiettivo olimpiade . Ma chi l’avrebbe mai detto che COVID-19 sarebbe stato così potente al punto tale da rinviare anche l’evento che in passato fermava le guerre? Un duro colpo per Seto. Ma non è finita qui, perché dopo il posticipo dei Giochi olimpici, sono stati annullati anche i trials giapponesi. Per quattro anni, il campione giapponese aveva costruito il suo sogno, mattoncino per mattoncino. Ma a gennaio, al diffondersi del virus in Oriente, si sono viste le prime crepe sul muro, fino quando è crollato definitivamente: tutto sulle sue spalle.

Sto ancora lottando per raccogliere i pezzi e raggrupparli. A causa del coronavirus, non mi sto allenando in questi giorni. Tuttavia che sia l’anno prossimo o l’anno dopo ancora , io rimarrò forte e lo ricostruirò lentamente per vincere una medaglia d’oro qualunque cosa accada. È tempo, per me, di ricominciare!

Ferito e vuoto, si. Sconfitto, no. Il suo sogno è solo ricostruire, ma in fondo ne vale la pena ed  è lui stesso a dirlo: “nulla ha lo stesso valore delle Olimpiadi per me” . 

© Photo Andrea Masini/Deepbluemedia/Insidefoto

 

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