I tormenti della famiglia Horton

Sul magazine Australian Weekend la famiglia di Mack Horton racconta le ostilità e le numerose intimidazioni subite in seguito alla pubblica presa di posizione del figlio Mack nei confronti del rivale cinese Sun Yang avvenuta nel corso del mondiale di Gwangju dello scorso anno, in quell’occasione il fuoriclasse australiano si rifiutò di salire sul podio iridato dei 400 stile libero per non celebrare la vittoria del collega cinese ritenuto dopato, scelta che spiazzò anche il nostro Gabriele Detti presente sul terzo gradino del medesimo podio, una protesta silente quella di Horton, conseguente però alle dichiarazioni stampa che l’australiano rilasciò a partire dai Giochi di Rio 2016, quest’ultima iniziativa sollevò molto malumore nell’ambiente e scosse il mondo dello sport portando con sé gravose conseguenze, non solo per Sun, ma anche per la sua famiglia.

I vetri rotti in piscina, il giardino avvelenato, l’hackeraggio informatico, le minacce di morte, le molestie nel cuore della notte e le invasioni domestiche sono stati gli ingredienti che dopo la protesta di Gwangju hanno caratterizzato per molti mesi la vita della famiglia di Mack Horton, almeno fino al febbraio scorso in cui intimidazioni e minacce pare siano diminuite d’intensità, mese che coincide con la conferma del Tribunale dello Sport di Losanna della squalifica di otto anni imposta a Sun Yang.

A Mark Horton, grande amico e rivale del nostro Greg Paltrinieri, è stato consigliato dalle autorità australiane di evitare qualsiasi impegno mediatico per motivi di sicurezza.

L’articolo di Australian Weekend inizia cosi.

In una mite giornata di ottobre dell’anno scorso Cheryl Horton stava pulendo la piscina nel cortile di casa; una faccenda che evita rigorosamente di svolgere fino a quando non può più essere ignorata, l’aspiratore in uso ad un certo punto emise un rumore particolare, stridente, sollevando i il coperchio dell’apparecchio (Cheryl) sussultò per il dolore, il sangue le scorreva lungo la mano e gocciolava sull’acqua della piscina, chiamò suo marito Andrew e insieme scoprirono la presenza di numerosi vetri rotti sul fondo della piscina. Mentre parla tiene in mano uno di questi pezzi di vetro spessi un centimetro, luccicante come un diamante grezzo. “Lo teniamo sulla scrivania nello studio”, dice, “come promemoria di come sono andate le cose.” La coppia capì immediatamente da dove provenivano i vetri rotti e perché fossero lì. Appena tre mesi prima il figlio Mack Horton si era rifiutato di salire sul podio con il nuotatore cinese Sun Yang, ….

Seguono alcuni passaggi tratti dal servizio ed il link all’articolo originale.

Mark Horton

“All’inizio non avevo idea di quanto stesse accadendo. Perché i miei genitori stavano cercando di proteggermi. Ma dall’estate scorsa ho capito cosa stavano vivendo. Vedere l’impatto che ha avuto sulla loro vita mi ha davvero amareggiato. Ma rimango orgoglioso di ciò che ho fatto e continuerò a lottare per uno sport pulito. “

Il papà del campione australiano, Andrew Horton.

“Le molestie sono avvenute ogni giorno e ogni notte dalla seconda metà del 2019, raggiungendo il picco a settembre per poi diminuire a febbraio di quest’anno, nello stesso mese in cui Sun ha ricevuto la sospensione di otto anni per aver distrutto un campione di sangue in un test antidoping.

“Abbiamo ricevuto così tante minacce di morte che abbiamo smesso di prenderle sul serio”,

 

 

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