Sarah Köhler sulla crisi delle carriere sportive

La 25enne tedesca campionessa del mondo, Sarah Köhler,  pone un’interessante riflessione circa la possibilità che alcuni atleti possano decidere di concludere la carriera per problemi economici causati della crisi della pandemia, dettati anche dalla mancata opportunità della qualificazione olimpica, uno status che avrebbe potuto restituire delle opportunità di guadagno diverse per affrontare il nuoto professionalmente.

“Non possono più finanziarsi. Sfortunatamente, il nuoto non è uno sport economico. Alcuni atleti adesso potrebbero decidere di completare gli studi per prendere una direzione diversa, rinunciando ad una carriera nel nuoto professionistico. Mi auguro che pochi atleti abbiano fatto questo passo”.

Una possibilità realistica soprattutto nei sistemi sportivi in cui gli atleti di alto livello si autofinanziano. La nuotatrice tedesca volge l’appello alle istituzioni sportive della Germania e vede di buon occhio l’offerta di sostegno economico dell’Isl, che però si rivolge ad atleti già piuttosto affermati in campo internazionale.

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