Usa Swimming contro razzismo e discriminazione

A seguito della morte del 46enne afroamericano George Floyd, avvenuta lo scorso 25 maggio presso l’Hennepin County Medical Center a Minneapolis, e sulla scia delle denunce social di Simone Manuel, Katie Ledecky e Cullen Jones, Usa Swimming ha deciso di prendere posizione condannando il razzismo e la discriminazione, lo ha fatto mezzo comunicato stampa sul proprio sito web con tanto di hashtag, #SWIMCLUSION.

Ottima la forma utilizzata dalla federnuoto americana, forse un pò meno il contenuto, in nessuna parte del comunicato  viene menzionato il nome di George Floyd e nessun riferimento viene fatto su quanto accaduto lo scorso 25 maggio, quello di Usa Swimming resta senza dubbio un messaggio importante, ma generico, perchè mai circostanziato dai fatti appena caduti che avrebbero restituito una comunicazione decisamente più incisiva per la comunità del nuoto mondiale, soprattutto ai più giovani.

Questo un estratto del comunicato.

Come te, siamo smarriti. Quello che sappiamo è di essere fermamente contrari all’ingiustizia sociale, e condanniamo il razzismo e la discriminazione di qualsiasi tipo. Sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare e ribadiamo il nostro impegno per favorire l’inclusione unendoci a coloro che lavorano per un cambiamento. Continueremo a utilizzare i nostri strumenti per educare e informare. Ci impegniamo a far parte della risoluzione del problema. Siamo una squadra, una famiglia.

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