RUSSIA. Wada vs Rusada dal 2 al 5 novembre a Losanna

La Corte per l’arbitrato sportivo (CAS) di Losanna ha ufficializzato dal 2 al 5 novembre la data per l’audizione della RUSADA (agenzia nazionale antidoping russa) contro la richiesta di sospensione avanzata dalla WADA (Agenzia mondiale antidoping) per la manipolazione di migliaia di test antidoping avvenute presso il laboratorio antidoping di Mosca, il verdetto potrebbe costare al movimento olimpico russo una sospensione di quattro anni da ogni competizione con molte altre conseguenze pratiche ed economiche, sono a rischio le partecipazioni a due edizioni dei Giochi Olimpici: Tokyo 2021 e Parigi 2024.

Nell’aprile di quest’anno, il ministro dello sport russo, Oleg Matytsin, aveva fatto appello affinché il divieto venisse cestinato perché la comunità sportiva in questo momento di crisi mondiale “ha bisogno di stare insieme“, suggerendo che la Russia avrebbe potuto aiutare economicamente le nazioni più colpite dalla pandemia ospitando eventuali eventi internazionali annullati e rinviati in altri paesi a causa dell’emergenza sanitaria.

Lo scorso 9 dicembre la WADA, aveva dichiarato RUSADA (Agenzia antidoping russa) “non conforme” al Codice mondiale antidoping in seguito alla scoperta della “deliberata alterazione e manipolazione di dati” ed aveva chiesto che il processo presso il TAS fosse trasmesso in diretta streaming, come accaduto con il nuotatore Sun Yang, ma il Comitato olimpico russo non ha accettato, l’udienza pubblica è possibile solo se tutte le parti concordano.

Ecco in estrema sintesi alcuni passaggi basilari richiesti dalla WADA nel comunicato del dicembre 2019.

Gli atleti russi potranno partecipare ai Giochi olimpici e paralimpici idem ai campionati del mondo a determinate condizioni imposte dalla WADA e come “atleti neutrali”,  vale a dire che non possono disputare le gare in rappresentanza del loro Paese, nel caso della nostra disciplina le gare a squadre con formazioni di staffetta.  Alla Russia inoltre non è consentito ospitare queste competizioni o candidarsi per esse e per altri grandi eventi, laddove il diritto di ospitare un evento importante nel quadriennio è già stato assegnato alla Russia, il firmatario deve ritirare tale diritto e riassegnare l’evento a un altro paese, a meno che non sia legalmente o praticamente impossibile farlo.  Gli atleti potranno gareggiare – senza bandiera – se in grado di dimostrare di non essere implicati in alcun modo della non conformità, che non siano menzionati in circostanze incriminanti nel rapporto McLaren, che non siano risultati positivi  in precedenza, che nessun dato relativo ai loro campioni sia stato manipolato e che siano stati sottoposti ad adeguati test in gara e fuori gara.

La RUSADA ha tempo 21 giorni per presentare ricorso al Tribunale arbitrale dello sport di Losanna (TAS). La decisione del Tas sarebbe poi quella definitiva.

Se il CAS dovesse conferma la richiesta della WADA si aprirebbe uno scenario non previsto anche per la nostra disciplina in chiave olimpica e mondiale, senza le formazioni di staffetta della Russia gli equilibri del nuoto mondiale cambiano per tutti,  come nelle prove individuali senza la partecipazione di alcuni atleti, si veda il riferimento WADA in cui viene chiesto agli atleti di dimostrare la loro estraneità e di non essere risultati positivi in precedenza.

 

 

 

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