Parole di Andrey Mikanov

Abbiamo cambiato il metodo di allenamento e abbiamo trovato qualcosa che mi serve” inizia cosi l’intervista che il talentuoso 18enne  russo Andrey Minakov ha rilasciato all’ufficio stampa del  Comitato Olimpico Russo dopo aver vinto 5 titoli nazionali ai recenti campionati nazionali di Kazan e realizzato 2 primati del mondo juniores, nei 50 farfalla e nei  100 stile libero.

Andrei Minakov, argento nei 100 farfalla al mondiale di Gwangju, eletto miglior atleta ai mondiali juniores di Budapest del 2019 (foto sopra), da circa un paio di stagioni si allenava in California presso il Terrapins Swim Team alternando periodi di allenamento in Russia dove attualmente risiede e si allena per via della pandemia, per il medesimo motivo il giovane fuoriclasse (2002) ha dovuto e voluto posticipare il suo trasferimento all’Università di Stanford, seguirà le attività universitarie a distanza dalla Russia.

Nella foto di copertina Andrei Minakov e Benedetta Pilato ai Campionati del mondo juniores del 2019.

Seguono alcuni passaggi dell’intervista.

“Dopo il rinvio dei Giochi Olimpici e l’annullamento del campionato di qualificazione olimpica di aprile la gara di Kazan è diventata la competizione principale dell’anno e volevo migliorare i miei tempi, cosa che sono riuscito a fare ”,

Alla domanda di come valutasse le performances di Kazan la risposta di Minakov è stata la seguente.

“9,5 su 10, perché ci sono alcuni aspetti su cui è ancora necessario lavorare.”

“Questi record erano previsti. La mia velocità di base è aumentata grazie al lavoro che ho svolto con gli allenatori. Abbiamo cambiato la metodologia di allenamento sia in palestra che in acqua. I nostri esperimenti nella preparazione sono durati circa sei mesi ed abbiamo trovato qualcosa che mi serve nel nuoto. Ora il mio compito è riuscire a trasformare tutto questo nelle competizioni. Abbiamo anche rivisto alcuni aspetti tecnici che hanno  portato benefici non solo nella farfalla, ma anche nello stile libero e poi  naturalmente i risultati sono stati influenzati anche dalla mia crescita fisiologica.

Sulla partecipazione all’ International Swimming League, sua e dei suoi connazionali.

No. Né all’inizio dell’anno, perché ci stavamo preparando per i Giochi Olimpici, né dopo, poiché eravamo concentrati sul campionato russo in vasca lunga, per noi questa era una priorità.

Mancavano Vladimir Morozov, Evgeny Rylov, Mikhail Vekovishchev, che avrebbero potuto competere con me. Non vedo l’ora che tornino per gareggiare a San Pietroburgo per il Campionato russo in vasca corta e alla Coppa Vladimir Salnikov. Sarà molto interessante.

Circa la pausa del lockdown.

“È stato più difficile rispetto ala solita pausa di fine stagione, perché il periodo senza allenamento in acqua è stato più lungo. Quando si è presentata l’occasione abbiamo subito iniziato a nuotare. A San Pietroburgo è stato organizzato un collegiale appositamente per noi presso la Olympic Reserve School, poi sono stato convocato al “Round Lake”. La prima gara è stata la Coppa di Russia.

La Stanford University.

Sono uno studente del primo anno quindi è tutto più facile, le lezioni si tengono a distanza iniziano alle 19.30 e terminano alle 21, 30-22: 30. Riesco a svolgere tutte lezioni durante la giornata.

 

 

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Another day – another World Junior Record🌎 Congrats to @borodya_ on smashing the WJR on 400 IM!

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