Il commiato di Spadafora: fatto il massimo. Riforma dello sport, non perdere un’occasione unica

In prossimità della conclusione dell’esperienza politica del governo Conte bis, il ministro dello sport Vincenzo Spadafora affida alla rete il suo bilancio di fine mandato, descritto come estremamente positivo: “abbiamo lavorato moltissimo per dare sostegno a tutto il mondo dello sport, con i limiti del caso, sicuramente, ma facendo il massimo possibile”.
Fiore all’occhiello del suo mandato, l’attuazione della riforma dello sport. Riforma che, con la caduta dell’esecutivo, rischia di arenarsi nelle Commissioni parlamentari. Il ministro lancia quindi l’allarme in vista della scadenza del 28 febbraio, quando scadrà la relativa delega con il rischio di perdere “un’occasione unica”.
Anche per quanto riguarda il Decreto ristori cinque, che dovrebbe contenere le agognate misure a favore dello sport dilettantistico, il testimone passa al successore che sarà designato da Mario Draghi qualora riuscisse ad ottenere la fiducia del Parlamento.

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