Riforma dello sport: il Senato approva, ma il cantiere rimane aperto

Con deliberazione del 10 marzo il Senato ha approvato la conversione in legge del decreto-legge 29 gennaio 2021, n. 5, recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), predisposto all’ultimo istante da Giuseppe Conte prima di lasciare Palazzo Chigi.

La differenza di vedute fra le forze politiche che sostengono il governo di Mario Draghi ha reso necessario porre la fiducia sul provvedimento: la partecipazione dell’Italia alle Olimpiadi con inno bandiera e divisa è salva, ma molti sono i nodi irrisolti. “Credo che tutto questo tema dovrà essere ridiscusso e affrontato presto al livello di governo” annuncia la senatrice PD Daniela Sbrollini.

Insoddisfatto Giovanni Malagò che si vede assegnare 165 dipendenti contro i 238 originariamente richiesti mentre Sport e salute si vede confermate 500 unità.

“Si tratta di un decreto importante” commenta il relatore Francesco Verducci (PD) “che riguarda l’intero settore, seppure nato dell’urgenza di rispondere alle criticità avanzate dal CIO all’ordinamento sportivo italiano in vista delle prossime Olimpiadi. Come tale andava considerato per provare a migliorarlo e a rafforzarlo, sulla base delle proposte emerse durante le audizioni, a partire da quelle delle Regioni. Sarebbe servito un confronto politico vero su un tema importante, ma tutto questo è mancato”.

“Questo decreto non nasce con il nuovo governo, è un provvedimento preso dal vecchio esecutivo per evitare all’Italia sportiva di non poter partecipare alle Olimpiadi con la propria bandiera e con il proprio inno. Per porre riparo ad un corto circuito tra il CONI e il CIO che esponeva il Paese ad una figuraccia internazionale. Durante l’esame in commissione abbiamo provato con emendamenti a modificare il decreto ma c’era il rischio concreto di non riuscire ad approvare nei tempi stabiliti il decreto con la possibilità di ripiombare nel corto circuito a cui ho accennato. Quindi l’apposizione della fiducia la consideriamo come una chiusura con il passato per aprire un nuovo percorso che siamo certi porterà ad una riflessione complessiva sullo sport. Quindi una fiducia di discontinuità e l’apertura di una fase nuova in cui il Parlamento ritorna centrale e in cui la questione di fiducia dovrà essere una procedura straordinaria diversamente da quanto è accaduto con il passato governo”commenta invece il senatore di Forza Italia Luigi Vitali.

Rimane ancora il passaggio alla Camera poi il provvedimento diventerà legge dello Stato.

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