Di Giorgio, le motivazioni della squalifica: prodotto contaminato. Capizzi: urge una riflessione

Il Tribunale Nazionale Antidoping ha reso note le motivazioni della sentenza in merito alla squalifica di 8 mesi per doping del nuotatore azzurro Alex Di Giorgio. L’atleta non voleva doparsi, la sostanza rinvenuta ha una concentrazione definita “minima e irrisoria”, l’integratore utilizzato era contaminato.  Ma poiché per il Codice Antidoping “all’Atleta è richiesto di tenere un comportamento di attenzione e controllo nell’assunzione degli integratori consentiti” la squalifica è arrivata, seppure lieve.

Sulla vicenda, che solleva diverse perplessità, segnaliamo il commento di Lia Capizzi di Sky Sport:

Capizzi Lia
Photo D.Montano/Deepbluemedia/Inside

Quindi, nella vicenda di Alex Di Giorgio non siamo di fronte ad un caso di mero doping ma ci troviamo davanti ad una squalifica in base alle regole del codice antidoping. Urge una riflessione, a maggior ragione perché nella carriera di qualsiasi atleta una squalifica per doping rappresenta un’onta vergognosa, una lettera scarlatta che resta per sempre, un asterisco scritto al fianco del cognome nelle classifiche mondiali. La questione interessa tutti: d’ora in poi qualsiasi atleta dovrà far analizzare l’integratore che intende utilizzare, anche se risulta lecito?

 

 

image_pdfScarica contenuto in pdf
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su reddit
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
  • EVENTI E FORMAZIONE
  • CALENDARI E MEETING

Campionati Europei

BUDAPEST
10-05-21

XXXII Giochi Olimpici

TOKYO
23-07-21
Davide Pontarin: "Società agonizzanti, aiuti inesistenti, ma non molliamo. Torno a bordo vasca per tutelare gli atleti"

Davide Pontarin: “Società agonizza...

La pandemia ha colpito duramente il mondo del nuoto, a livello sia agonistico sia gestionale. Le risorse sono sempre più ...

NEWSLETTER

Lasciaci i tuoi contatti e rimani aggiornato sulle nostre iniziative

Chiudi il menu