Jérémy Stravius alla ricerca di una staffetta olimpica, prima di dare una svolta alla sua vita

Jérémy Stravius non disdegnerebbe una convocazione per la staffetta francese a Tokyo. Il campione francese, che compirà trentatré anni a luglio, si era ritirato dalle competizioni nel gennaio 2020 ma di recente ha ripreso ad allenarsi ed è  ritornato in gara, a Marsiglia, dieci giorni fa. Feedback positivi, come lui stesso ha raccontato nei giorni scorsi tramite l’account Instagram, lo portano a sperare alla sua terza Olimpiade.

Non per iniziare una seconda carriera – come titola il quotidiano francese L’Equipe – solo per un’ultima sfida finale fino a giugno, prima di passare a una nuova vita professionale. 

Dopo aver interrotto la sua carriera il francese della Piccardia, ha ripreso ad allenarsi con ritmi molto più leggeri: si allena da solo ad Amiens ed una volta a settimana in gruppo a Nanterre nel dipartimento Hauts de Seine, nell Île-de-France.

Proprio qualche giorno fa Stravius aveva rilasciato un’intervista a France-Inter “Andare ad allenarsi da solo, è davvero molto difficile. Ma quando vengo a Nanterre, è divertente perché c’è un gruppo, una squadra. Mi mancava trovare i compagni. Questo è quello che manca a tutti oggi, ma nello sport ancora di più.”

Nella speranza che il campione olimpico di Londra nella staffetta 4×100 stile libero (secondo frazionista dopo Amaury Levaux e prima di Clément Lefert e Yannick Agnel) possa concludere la carriera con la terza partecipazione ai Giochi, rimane la curiosità per quali saranno i programmi del suo futuro professionale.

 

 

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Foto Deepbluemedia

La news su L’Equipe 

 

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