Team GB lascia agli atleti libertà di manifestare. Il plauso di Peaty e Scott

Adam Peaty Duncan Scott hanno accolto favorevolmente la dichiarazione del Comitato Olimpico Britannico (Team GB) che non ostacolerà in alcun modo gli atleti che decideranno di protestare i manifestare durante i Giochi olimpici, in contrasto alle affermazioni del Comitato olimpico internazionale (CIO) che minaccia sanzioni in caso di violazione della Regola 50.

Il commento di Peaty:

Le persone devono avere il diritto di protestare e di farlo dove vogliono. Non penso che dovrebbero essere punite per voler esprimere la propria opinione.

Ho sempre pensato che le Olimpiadi e lo sport in generale non dovrebbero essere politicizzati, ma ci sono così tanti problemi nel mondo che non si può togliere agli atleti il diritto di sollevarli.

Il commento di Scott, che di proteste se ne intende avendo rifiutato di dividere il podio dei 200 stile libero di Gwangju con il cinese in odore di doping Sun Yang:

Sono d’accordo con Peaty. Se qualcuno vuole protestare evidentemente c’è una buona ragione. Non lo fanno per niente. Non so cosa vorranno fare gli atleti sul podio, ma lasciamoglielo fare.

Leggi la notizia su Swimming World Magazine [ENG]

Ph. ©G.Scala/Deepbluemedia

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