FINA. Gli impegni del Presidente Husain Al-Musallam: “Non siamo nulla senza i nostri atleti … “

Il portale insidethegames ha pubblicato parte del discorso d’insediamento del kuwaitiano Husain Al-Musallam (61), neo Presidente FINA eletto sabato scorso a Doha durante il Congresso Generale FINA.

La centralità del suo programma pare essere l’atleta, che, a suo dire, rivestirà un ruolo chiave all’interno del massimo organismo del nuoto mondiale con una “voce più forte” rispetto al passato, maggiori premi in denaro e più supporto da parte della stessa FINA, Husain Al-Musallam garantisce poi maggiore sostegno economico alle Federazioni nazionali attraverso una ottimizzazione delle spese interne: “Tutti quelli di noi che hanno il privilegio di svolgere un ruolo nell’amministrazione della FINA devono fare la loro parte”,  seguono la riforma dello statuto, l’antidoping, l’equità di genere, nuove partnership commerciali e altro ancora, proponiamo alcun passaggi tratti dall’articolo.

Economia a supporto delle Federazioni nazionali e degli atleti in ogni angolo del mondo.

“Non siamo nulla senza i nostri atleti e voglio impegnarmi a spendere di più per i programmi degli atleti e i premi in denaro. Per fare questo dobbiamo ridurre le spese altrove.

“Dobbiamo dare delle priorità alle spese e risparmiare dove possiamo. Voglio che la FINA possa inviare più soldi alle Federazioni Nazionali da spendere per lo sviluppo degli sport acquatici. La Fina sta attualmente spendendo troppo per l’amministrazione e per la sua sede. Darò l’esempio, oggi faccio questa promessa: non prenderò alcun compenso, né tramite stipendio né tramite altro compenso per nessuno dei miei lavori con la FINA. Tutti quelli di noi che hanno il privilegio di svolgere un ruolo nell’amministrazione della FINA devono fare la loro parte.

“Ho intenzione di ridurre della metà le diarie per i membri del Bureau. Alla fine ne saremo tutti beneficiari, poiché vedremo lo sport che amiamo continuare a crescere e prosperare. Lavoriamo tutti insieme per supportare i nostri atleti e le Federazioni Nazionali perchè possano essere migliori. Voglio che il nostro investimento raggiunga ogni angolo del mondo”.

Partner commerciali, diritti degli atleti e trasparenza.

“Sarò aperto a discussioni sulla collaborazione con qualsiasi operatore commerciale che abbia suggerimenti costruttivi per lo sviluppo degli sport acquatici e dei suoi atleti, purché soddisfino le condizioni di base. Ci deve essere totale trasparenza, tutte le competizioni devono svolgersi secondo i regolamenti FINA. Non ci devono essere discriminazioni tra atleti, con un sistema che offra a tutti gli atleti la possibilità di partecipare agli eventi.

“Vorrei parlare direttamente con gli atleti e dire loro questo: siete la mia priorità. Stiamo già lavorando duramente per voi e mi impegno a fare di più”.

Sono orgoglioso che la FINA sia la prima Federazione Internazionale a introdurre uno statuto che tutela i diritti degli atleti. Sono orgoglioso che 16 membri del nuovo Bureau FINA siano atleti che hanno gareggiato ai Giochi Olimpici o Campionati Mondiali o Campionati Continentali. Sono orgoglioso che per la prima volta l’esecutivo della FINA abbia un vicepresidente donna in Zhou Jihong, un grande campionessa, una grande tuffatrice della Cina. E anche un secondo vicepresidente, Matthew Dunn, che è tre volte olimpionico.

La riforma, gli atleti e i premi in denaro.

“Sono lieto di confermare che il nuovo Bureau FINA ha appena approvato le modifiche allo statuto della FINA che daranno ai nostri atleti una voce molto più forte. A partire dai Mondiali del prossimo anno a Fukuoka, 20 atleti in attività saranno eletti nel Comitato degli Atleti dagli atleti stessi. FINA sarà la prima Federazione Internazionale ad organizzare elezioni democratiche per gli atleti in attività. Il Comitato Atleti eleggerà i delegati al Congresso FINA che avranno voce in capitolo e voteranno su tutte le questioni importanti. Non voglio dare agli atleti solo una voce più forte, voglio anche premiarli meglio per i loro risultati.

“Inizierò la riforma di tutta la FINA. Istituirò una serie di comitati di riforma che esamineranno ogni aspetto del lavoro della FINA.

“Gli atleti fanno enormi sacrifici per potersi esibire ai massimi livelli. Lo fanno per l’orgoglio di competere per il loro paese e la possibilità di vincere una medaglia. Ma credo che sia giusto che diamo loro anche l’opportunità di ricevere maggiori ricompense economiche. Consegnerò più premi in denaro ai nostri atleti. Ci saranno ricompense basate su tutte le migliori prestazioni in ogni competizione. Quest’anno destinerò almeno 2,4 milioni di dollari in più in premi in denaro per gli atleti.

“Sono anche determinato a fare di più per supportare i nostri atleti del futuro. Ho intenzione di lanciare un programma di educazione degli atleti che andrà a affiancare l’attuale programma di borse di studio. Il programma di educazione degli atleti ha il potenziale per trasformare la vita di tanti di loro che sognano di essere un campione olimpico ma sono attualmente frenati dalla mancanza di risorse. Aiuterà a creare condizioni di parità. Opportunità per tutti, senza discriminazione.”

“Gli atleti dei paesi che non dispongono delle migliori strutture potranno studiare e allenarsi all’estero. Sono già stati firmati accordi con quattro università e spero di aggiungerne altre presto.

 

 

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