Olimpiadi post-Covid: un modo per dare voce ai tuttologi

Oggi Federico Gross ha scritto un articolo molto interessante sul problema di chi, non sapendo cosa scrivere, inizia a formulare pagelle sui vari atleti impegnati in queste Olimpiadi di fatto anomali e che faranno parte della storia scritta.

Purtroppo la pandemia non ha prodotto solo problematiche sociali, fisiche ed essenzialmente psicologiche, ha prodotto una forma di aggressività verbale, oltre che fisica facendo peggiorare tutto ciò che riguarda la relazione in ambito sociale. Si sono notate in questi ultimi periodi forme violente in vari ambiti sociali: risse, omicidi, forme di odio represse tra chi è contro o in favore di alcune decisioni che di fatto servono per garantire nel futuro l’ennesima chiusura di molte attività lavorative. In tutto questo i “maghi” delle finte o fantasiose notizie, tra le quali coloro che si arrogano la pseudo-competenza di creare pagelle e fare commenti su un qualcosa di sconosciuto (nel senso che non si è lì in quel “qui ed ora” che permette di capire) che in questa occasione si moltiplicano a vista d’occhio.

I famosi “TUTTOLOGI”, coloro che due psicologi Dunning e Kruger hanno definito come quella distorsione cognitiva ipotetica, a causa della quale individui non esperti in quel campo, tendono a sopravvalutare le proprie abilità.

Questa distorsione si crea dall’illusione interna in queste persone, che spesso esprimono scarse abilità, e dalla percezione esterna che loro hanno nei confronti delle persone estremamente abili. Questa sorta di patologia si esprime con il fatto che questo errore di valutazione effettuato dall’incompetente deriva da un giudizio errato sul proprio conto.

La distorsione è legata al pregiudizio cognitivo di una superiorità illusoria e cresce dall’incapacità di queste persone di riconoscere la loro mancanza di capacità. Senza l’autoconsapevolezza le persone non riescono infatti, oggettivamente, a valutare il loro livello di competenza.

Il grafico sottostante fa capire come l’incompetente ha una forte conoscenza percepita a dispetto di chi, competente, ha una esperienza effettiva.

Diffidiamo delle notizie fantasiose e prive di scientificità ed analisi obiettiva su veri dati oggettivi e continuiamo a sostenere i nostri ragazzi con ancora più forza.

Grafico sull’effetto Dunning-Kruger, che mette in relazione la conoscenza percepita e l’esperienza effettiva

 

Foto copertna © Ulleo Pixabay

 

 

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