Cosa rischia Agnel? Il commento di Manaudou e Bernard. La federazione francese si costituisce parte civile

Prima accusato e poi incriminato per stupro su minore. Yannick Agnel, come noto, ha ammesso la materialità dei fatti, ma come già approfondito in precedenza avrebbe dichiarato di non aver “avuto la sensazione di sottoporre a costrizione questa giovane donna e si rammarica di non aver riflettuto all’epoca dei fatti sulla differenza di età”.

La vittima della violenza sarebbe Naomé Horter, figlia di Lionel, l’allora tecnico del blasonato club oltralpe.

Una situazione difficile e fastidiosa. Il parlarne, da una parte favorirà la sensibilizzazione su temi tanto delicati e, dall’altra, porterà in generale ad altra diffidenza.

Secondo quanto riporta l’articolo di Internaute.com del collega francese Florian Gregoire (QUI) il PM avrebbe parlato di Agnel come presunto innocente, fino a prova contraria. Questione di pochi giorni per avere notizie più precise sulla pena: il campione francese rischierebbe fino a 20 anni di reclusione, in quanto secondo l’articolo 222-24 del codice penale “lo stupro è punito con la reclusione di vent’anni quando è commesso su un minore di 15 anni”. Pena modulabile qualora si verificassero condizioni definite clausola Romeo e Giulietta, secondi la quale, se la differenza di età fosse inferiore a cinque anni, il reato non sarebbe caratterizzato.
Ma non è il caso di Yannick Agnel, che ai tempi del reato aveva 24 anni e mentre la ragazzina 13 (bambina).

Sconvolto l’intero mondo del nuoto, in particolare quello francese, che ha trovato il commento di altri due campioni.
Martedì scorso, in occasione dell’evento Etoiles du Sport a Tignes, Florent Manaudou ha così commentato: “Come tutti, siamo sorpresi e scioccati, ma non commento una questione ancora in corso”.
Più loquace ed incisivo l’ex liberista Alain Bernard in occasione di un’intervista a RTL: “Siamo sorpresi da questa situazione. È in corso un’indagine, quindi da lì, non possiamo posizionarci da una parte o dall’altra. Siamo sorpresi e storditi (…). Il nuoto, e lo sport in particolare è un riflesso della società. Ci saranno sempre ladri e imbroglioni nella società e nello sport, persone con comportamenti inappropriati in tutti i contesti, siano essi politici, sportivi, professionali o negli affari”.

Nel frattempo la Federation francaise de Natation (FFN) si sarebbe costituita parte civile: “Secondo quanto previsto dalla Federazione al momento della rivelazione agli organi di stampa circa l’arresto e la custodia cautelare del signor Agnel, oggi è stata ufficialmente assunta la decisione di costituirsi parte civile presso il Tribunale di Mulhouse in questo caso, che la Federazione deplora profondamente. I servizi federali sono a disposizione della vittima per sostenerla in questa difficile prova e invitarla ad avvicinarsi alla sua associazione partner Colosse aux Pieds d’Argile, specializzata nel sostegno delle vittime di violenza sessuale”

Foto © Giorgio Scala DBM

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