Sport e Salute, nuovi criteri per l’assegnazione dei contributi: meno risorse per le medaglie e più per lo sport di base. Paolo Barelli: “L’Italia non ci merita”

Il consiglio di amministrazione di Sport e Salute ha approvato l’assegnazione dei contributi pubblici 2022 agli organismi sportivi. In totale verranno distribuiti 288 milioni di euro con un incremento di 8 milioni rispetto alla previsione di legge,

Cambiano i criteri utilizzati per l’assegnazione delle risorse: aumenta al 30% l’incidenza della pratica sportiva, mentre il peso dei risultati sportivi passa al 60%, ed il rimanente 10% è il valore dato all’efficientamento delle risorse. Ma, a fronte del cambio dei criteri, nessun organismo sportivo ha subìto tagli rispetto all’anno precedente.

In più, la sottosegretaria con delega allo Sport Valentina Vezzali si avvarrà della società Sport e Salute per destinare ulteriori 80 milioni alla promozione dello sport e all’allargamento della base dei praticanti.

Inoltre, per i progetti sociali Sport e Salute avrà a disposizione, da parte del Dipartimento per lo Sport, ulteriori 21 milioni da utilizzare nei piani di Inclusione, Quartieri, Sport nei Parchi, Sport in carcere a favore delle SSD/ASD sul territorio, sempre in collaborazione con gli organismi sportivi.

Se Giovanni Malagò non può non dichiararsi soddisfatto dopo la ricomposizione del contenzioso con la società guidata da Vito Cozzoli relativamente al personale -165 persone che resteranno nell’organico del CONI grazie a un emendamento alla legge di bilancio (approvato, secondo i cronisti parlamentari, dopo un intervento diretto di Gianni Letta), di tutt’altro avviso ai microfoni di ADN Kronos il presidente di Federnuoto Paolo Barelli, che non vede aumentare i fondi nonostante l’incetta di medaglie del 2021:

I risultati raggiunti ai Giochi di Tokyo e agli ultimi mondiali di Abu Dhabi sono straordinari e sono merito del lavoro dei ragazzi, dei loro tecnici, delle società e della Federazione che li supporta. A malincuore devo dire però che il Paese non li merita per il totale disinteresse sulla questione delle piscine, molte delle quali hanno già chiuso i battenti.

La nostra preoccupazione per i prossimi mesi è riuscire a far allenare al meglio i nostri ragazzi per preparare la stagione 2022, viste le difficoltà in cui versano tante piscine. Se non si aiuta il comparto delle gestioni non avremo il ricambio generazionale dei nostri atleti, finita questa nidiata di campioni potremmo non averne un’altra.

COMUNICATO SPORT E SALUTE

COMUNICATO FEDERNUOTO

 

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