L’International Swimmers Alliance invita gli atleti a farsi sentire

L’International Swimmers Alliance (ISA), l’associazione nata per dar voce agli atleti d’élite tra i cui membri ci sono alcuni dei migliori nuotatori al mondo di ieri e di oggi, fra loro Chad Le Clos, Katinka Hosszu, Ranomi Kromowidjojo e Matt Biondi, ha invitato gli atleti a impegnarsi nel fornire le loro opinioni in merito alle preoccupazioni nate in seguito alla decisione FINA di organizzare un Campionato del Mondo ogni anno nel periodo 2022-2025 , con tre della quattro edizioni posizionate a calendario prima dei Giochi Olimpici di Parigi 2024.

CAMPIONATI DEL MONDO

  • Budapest 2022 (edizione straordinaria)
  • Fukuoka 2023 (XIX edizione)
  • Doha 2024 (XX edizione)
  • Kazan 2025 (XXI edizione)
    • Budapest 2027 (XXII) edizione)

Queste le considerazioni di Matt Biondi e del Consiglio di amministrazione dell’ISA (State of Swimming)

“Il calendario delle competizioni è una questione di fondamentale importanza per i nostri membri, molti dei quali abbiamo già sentito esprimere le loro preoccupazioni. Il Consiglio dell’ISA ha discusso e continuerà a discutere di questo problema nei prossimi giorni. Incoraggiamo i nuotatori interessati a contattare i membri del consiglio dell’Alleanza per esprimere le loro opinioni.

Ma che cos’è ISA?

L’alleanza è una vera e propria associazione, nata con lo scopo di aiutare e dar voce agli atleti professionisti. Tutto deriva dalle “scelte sbagliate” di Matt Biondi: l’ex stile liberista americano, vincitore di ben 11 medaglie olimpiche che aveva raccontato come il progetto fosse nato da un’esigenza che trova le sue radici nel nuoto degli anni ’80:

Il problema del conflitto tra sport dilettantistico e professionistico era già presente nel 1988. Ricordo che alle Olimpiadi di Seoul era stato introdotto il tennis e Steffi Graf aveva dovuto “dimettersi” da professionista nelle due settimane precedenti i Giochi. Io mi trovavo a Bonn per un evento con il mio sponsor tecnico arena e ricevetti un fax da USA Swimming che mi informava che se avessi partecipato a  quell’incontro avrei perso i requisiti per partecipare alle Olimpiadi.

Volevo guadagnare come nuotatore. Così fui molto esplicito con USA Swimming. Rilasciai delle interviste nelle quali esponevo chiaramente il mio punto di vista e, ad essere sincero, pagai care le mie scelte.

USA Swimming non mi attaccò pubblicamente, ma lo fece in privato. Fecero di tutto per cancellarmi dalle scene. Avevo vinto undici medaglie olimpiche per il mio paese ma le istituzioni sportive non mi supportavano. Era terribile. Ero così disgustato che dopo il ritiro divenni un insegnante, e per diciassette anni ho insegnato matematica nelle scuole superiori oltre ad allenare i ragazzi dei gruppi sportivi.

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