Simon Manuel ancora fuori dalle grandi competizioni

Rimane ancora lontana dalle competizioni la campionessa olimpica di Rio de Janeiro, Simone Manuel, l’atleta non risulta iscritta ai Trials di Greensboro in Nord Carolina al via dal prossimo 26 aprile, lo scorso anno la velocista era rimasta esclusa dal team USA per i Giochi di Tokyo per via di prestazioni deludenti causati da una sindrome da overtraining che la diretta interessata aveva raccontato durante una conferenza stampa (vedi di seguito), ad oggi non è chiaro il futuro sportivo della Manuel, al momento nessuna specialista dei 100 stile libero statunitense è presente nella top ten mondiale stagionale.

Simone Manuel alla conferenza stampa del giugno 2021

È difficile accettare questa situazione. Vorrei raccontare la mia storia, tutto quello che ho passato nell’ultimo anno, specialmente negli ultimi due mesi. Non è stato per niente facile. Sono fiera di me stessa, perché ho fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità per arrivare nelle migliori condizioni a questo evento.

Ci sono stati momenti in cui non volevo neppure avvicinarmi alla piscina perché sapevo che sarebbe andata male. Era una strada in salita. Non sono cose che si possono prendere alla leggera.

Sono una persona che dopo ogni risultato guarda subito avanti all’obiettivo successivo. A volte penso che non sono capace di godermi i successi. Questa è la prima volta in cui mi sono presentata a un evento in pace con me stessa. Questo è un grande passo avanti. Spero di essere di ispirazione per altre atlete nella stessa condizione. La maggior parte di noi nuotatori non si sa godere i risultati che ottiene. Io l’ho fatto. Sono una campionessa olimpica e so che avrei potuto fare di più. È un boccone amaro da mandare giù, ma sono serena. So di avere fatto tutto quello che potevo, e questo mi rende orgogliosa perché continuerò ad impegnarmi nell’allenamento, anche se ci saranno dei momenti di sconforto.

Penso che la pandemia di Covid abbia avuto una parte in tutto questo. Penso che essere una persona di colore nell’America dell’ultimo anno abbia avuto una parte in tutto questo. Sono situazioni che ti tolgono energia mentale.

Inizialmente non volevo rendere nota la mia condizione. Mi ripetevo di essere forte, di uscire fuori e gareggiare. Non volevo che le persone intorno a me si preoccupassero. Credo che questo sia il percorso che dio ha scelto per me. Non è sempre facile avere fede, ma avere fede significa proprio questo.

Vale sempre la pena lottare per i propri sogni, e questa è sicuramente la mia lotta più impegnativa. Mi rivedrete fare grandi cose in piscina, ne sono certa.

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