Day 2, il commento di Fabio Scozzoli: “Martinenghi, tanta roba”

Un’altra giornata di finali e semifinali e un altro appuntamento con il commento di Fabio Scozzoli. Il punto di vista di un grande atleta, ma anche quello di chi sta studiando e approfondendo allenamento e preparazione atletica.

Un commento attento, competente e rispettoso per la seconda giornata di finali e semifinali, iniziato con la gara di Nicolò Martinenghi: il 58.26 nei 100 rana che è valso il titolo mondiale ed il record italiano.

MARTINENGHI Nicolo ITA celebrating Gold Medal
100m Breaststroke Men Final
Swimming
FINA 19th World Championships Budapest 2022
Budapest, Duna Arena 19/06/22
Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

 

Il pomeriggio di oggi è partito davvero col botto. Tete (Nicolò Martinenghi – ndr) ha confermato le aspettative di ieri. Ha detto una cosa importante, che la medaglia olimpica gli ha tolto il peso che gli impediva di esprimere il suo vero potenziale. Che avesse un talento infinito era chiaro, ma riuscire a trasformarlo realmente in risultato non è così semplice e scontato. 

Poi la consapevolezza del suo talento gli ha portato pressioni davvero importanti. Io gliel’ho detto tante volte, già dopo Gwangju ho provato a dirgli “l’unica strada è continuare a martellare e crederci, vedrai che prima o poi arriva”. L’anno scorso è arrivato il suo momento. Lui dice che per il risultato è la testa che conta. È preparato molto bene, a Marco (Pedoja – ndr) il merito. Il loro è un percorso lungo, si conoscono bene. Merito immenso a Nicolò: campione del mondo è tanta roba. 

Prestazione grandiosa quella dei 100 dorso uomini per Thomas Ceccon (52”12). Lui stesso lo ha detto ai microfoni Rai, ma è stato evidente: gli ultimi metri si è lasciato andare. Ha nuotato la sua gara per novanta metri, esattamente come doveva, poi ha rallentato, risparmiando le energie che si troverà domani in finale. Secondo me è l’approccio giusto.  Ricordiamo che ha gareggiato tanto sia ieri che oggi. I centesimi che sono mancati per il podio dei 50 farfalla (22.86) glieli ha tolti il 100 dorso, nuotato solo pochi minuti prima. Poi i 50 farfalla non sono proprio una sua gara. Li ha comunque affrontati con grande libertà mentale. Conosciamo tutti il talento. Il suo focus è giustamente sui 100 dorso. 

Thomas Ceccon of Italy competes in the 100m Backstroke Men Heats during the FINA 19th World Championships at Duna Arena in Budapest, Hungary, June 19th, 2022. Thomas Ceccon placed 9th.
Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

 

Per i 50 farfalla credo sia importante fare una menzione per Nicolas Santos, che con 22.77 chiude secondo all’età di 42 anni. Questo risultato sottolinea come la preparazione atletica e fisica stiano portando il nuoto a livelli ed età fino a poco fa impensabili. La forza è la base di una prestazione di potenza. Lui è un professionista a trecentosessanta gradi e questo fa davvero la differenza per la continuità.  

Per i 100 rana femmine Benny (Benedetta Pilato 1’05.88 – ndr) ha fatto benissimo, nuotando come doveva. Anche lei sta crescendo: un conto è arrivare e un conto è confermarsi. Ha avuto un momento di difficoltà nel periodo invernale ma si è ripresa in modo eccellente. Prima era una ragazzina ed ora una donna. Si sa che le donne affrontano cambiamenti fisici importanti e adattare le sensazioni al cambiamento è stata una sua grande capacità. Dunque complimenti a lei e al suo allenatore Vito D’Onghia. È davvero bella vedere nuotare, anche nei 100 arriverà certamente a nuotare ad alti livelli. 

Arianna Castiglioni questi tempi li nuota anche in condizioni peggiori. Sicuramente non si è riuscita ad esprimere al massimo del suo potenziale ma ricordiamoci che ci sono ancora i 50!

Nei 100 dorso femminile Margherita Panziera e Silvia Scalia erano entrambe fuori dalla loro confort zone. Hanno fatto però una buona gara, peccato perché la finale era abbastanza accessibile. Il mondiale solo all’inizio. 

La giornata degli azzurri si è conclusa con i 200 stile libero uomini Marco De Tullio (1.46.29). Ha chiuso decimo, sui suoi migliori tempi. Penso che nuotare i 200 a questi livelli non sia così facile venendo dai 400. Mi è sembrato che alla fine ne avesse ancora un po’ perché ha fatto un sprint intenso negli ultimi 25 metri…

Voglio fare una menzione speciale per Katinka Hosszu. Credo sia la fine di una lunghissima e bellissima carriera, e credo sia bellissimo farlo in una finale mondiale a casa propria.

 

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