Alberto Burlina: “Thomas era qui per questo. Il record era alla sua portata.”

Medaglia d’oro e World Record per Thomas Ceccon nei 100 dorso. Ogni commento potrebbe sembrare banale o riduttivo. Sicuramente, appassionati e addetti ai lavori, al tocco di fine gara sono saliti sulla sedia gridando.

Abbiamo voluto sentire il parere di chi questo Oro e questo record lo ha costruito insieme a Thomas; a chi lo ha guidato, metro dopo metro, anno dopo anno, a diventare la persona e l’atleta che tutti oggi conosciamo. Il suo allenatore, il suo “maestro”, come Thomas piace chiamarlo, Alberto Burlina.

Un record del mondo non arriva a caso, o per caso. Cosa ci puoi dire di questo spettacolare risultato?

Sono felicissimo di questo risultato di Thomas. Eravamo qui per questo. Da dopo Tokyo, era diventato il nostro obiettivo. Si doveva scendere sotto i 52″. Non era scontato stabilire un nuovo record, ma quantomeno avvicinarlo. Ho fatto vedere a Thomas quanto gli mancava da un punto di vista cronometrico e da un punto di vista dei centimetri e ha realizzato che era una cosa alla sua portata.

Non c’era modo di preparare adeguatamente la doppia distanza e quindi ci siamo ributtati sui 100 dorso. Le probabilità erano buone, i riscontri che Thomas dava in allenamento anche. Quindi ci speri, sai che è alla portata, ma quando lo realizzi capisci di aver centrato veramente l’obiettivo. Finiti gli Assoluti ci siamo messi a lavorare nello specifico. Avevamo già iniziato prima con lavori di forza, curare molto la partenza, e poi soprattutto sul ritorno. Con i lavori di forza è migliorata anche la postura in acqua. Solitamente otto-dieci giorni prima della gara facciamo dei test, e quelli prima di Budapest davano effettivamente cinque-sei decimi di miglioramento.

Thomas Ceccon of Italy competes in the 100m Freestyle Men Final during the FINA 19th World Championships at Duna Arena in Budapest (Hungary), June 20th, 2022. Thomas Ceccon placed first with a new world record.
Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

 

L’assenza della delegazione Russa ha in qualche modo condizionato Thomas?

Thomas cerca sempre la sfida. Soprattutto con Kliment Kolesnikov perché si conoscono sin da piccoli. Natatoriamente sono cresciuti insieme e hanno un bel rapporto anche fuori dalla vasca. Thomas era molto dispiaciuto che non ci fosse, anche se lui è uno che poi in vasca fa il suo e cerca di non farsi condizionare. Ovviamente giocarsi una medaglia in tre anziché in cinque o sei è sicuramente diverso. Però lui aveva dalla sua il tempo, il cronometro. Quello parlava chiaro. Indipendentemente da chi altro c’era sui blocchi di partenza.

Thomas scherzava in allenamento e diceva “Potrei fare 51.6 a Budapest!” e io gli rispondevo con il cronometro alla mano “Così pare!”. Alla fine ci ha messo tanto del suo.

CECCON Thomas ITA
50m Butterfly Men Heats
Swimming
FINA 19th World Championships Budapest 2022
Budapest, Duna Arena 18/06/22
Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

 

La sua bravura è indiscutibile, ma è emerso anche quanto sia maturato dopo l’esperienza dei Giochi Olimpici. 

Assolutamente sì. Ha fatto dei balzi in avanti a livello di maturità, che solo l’esperienza ti possono dare.  Thomas ha acquisito maggiore fiducia e sicurezza in sé stesso dopo Tokyo, sicuramente. Questo risultato a Budapest è probabilmente il consolidamento di un percorso iniziato molto tempo prima. Anche se si può dire che c’è ancora margine, sotto molti aspetti. Le qualità di Thomas, come atleta e come persona, ti consentono di divertirti veramente, perché è un atleta che può spaziare molto.

Il percorso di Thomas non è stato sicuramente semplice, soprattutto quando il mondo aspetta di vedere il fenomeno e non ha la pazienza di aspettare il momento opportuno. Tu lo hai guidato, lo hai accompagnato, da sempre. Vederlo oggi così, che effetto ti fa, sapendo tutto quello che avete passato insieme?

È il coronamento di un lungo percorso. Un percorso fatto di vittorie, di sconfitte, di tante notti insonni,  di tante situazioni che a volte sembravano perdute e poi riconquistate. In questo cammino ci sono state tante dimostrazioni di fiducia, ma anche tanti dubbi. Thomas è sicuramente uno dei più grandi talenti nella storia del nuoto italiano e quindi senti addosso una forte responsabilità. Il fatto di essere coerenti e congruenti con il progetto iniziale ha dato i suoi risultati. Questo progetto, ben definito, era stato condiviso da lui, dalla famiglia, dalla società Leosport e dalla Federazione Italiana Nuoto. Questa sinergia ha dato a Thomas il binario da seguire e in un certo senso anche la sicurezza, però è stata durissima. La forza è stata che tutti questi attori hanno lavorato insieme per un unico obiettivo e il ragazzo in questo senso si è sentito tutelato. Ci sono stati molti momenti in cui tutto sembrava poter naufragare, e invece no! Ora siamo qui.

Come allenatore sono cresciuto con lui. Per me è il massimo: abbiamo cominciato che lui era piccolino e siamo arrivati fino a qui. È qualcosa che augurerei a chiunque. La soddisfazione grande è anche che Thomas è sempre stato a casa, senza essere troppo stravolto nella sua quotidianità. Questo ha dei risvolti molto positivi nella serenità del ragazzo.

Adesso il prossimo obiettivo è Parigi 2024.

ITA – Italy, CECCON Thomas
4×100 Freestyle Relay Men Heats
Swimming
FINA 19th World Championships Budapest 2022
Budapest, Duna Arena 18/06/22
Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto
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