Mondiali, day 8. Fabio Scozzoli “Brava Benny, immenso Greg, staffetta perfetta”

Si è concluso l’ultimo giorno di gare in piscina, dunque solo finali nella Duna Arena di Budapest. Nuoto•com ha potuto vivere il Mondiale FINA con il commento di Fabio Scozzoli, il campione azzurro, già capitano della nazionale di nuoto, tesserato per Imolanuoto e CS Esercito.
Scozzoli ha analizzato le prestazioni degli azzurri, certamente con gli occhi di un compagno di squadra ma anche con l’attenzione di un esperto. In effetti il campione di Imola negli ultimi anni ha voluto dedicarsi allo studio dell’allenamento ed in particolare della preparazione atletica, applicando tra l’altro lo studio alla preparazione dei suoi compagni di allenamento dell’Imolanuoto. Ancora un grazie a Fabio, per averci dato questa opportunità.

Il commento alle finali di questa sera, sabato 25 giugno 2022:

Mi dispiace per quanto accaduto a Thomas Ceccon (24.52) perché non è bello. Sentirsi togliere la medaglia non è piacevole. Ha fatto un’ottima gara, indipendentemente da tutto, può essere contento lo stesso. La situazione è stata comunque brutta, sia per Thomas che per l’americano Ress, che di fatto non è salito sul podio. 

Benedetta Pilato (29.80) ha fatto il suo, evidentemente ora questo è il tempo che può nuotare nei 50. Il bicchiere comunque è pieno. Va a casa con un oro nei 100 rana, che penso nessuno si potesse aspettare. Il risultato è il frutto del lavoro che ha fatto con il suo tecnico. Obiettivo evidentemente raggiunto, mantenendo comunque l’argento di tre anni fa. È una ragazza in fase di crescita, ho già avuto modo di dirlo: essere ancora lì con lo stesso risultato di tre anni fa ma con un tempo anche più basso è davvero una conferma importante. Questa sera nella rana le donne sono andate veramente forte. Al netto del dispiacere per Benny, per cui ovviamente speravo nell’oro, sono contento del risultato di Ruta Meilutyte, un ritorno importante di un’atleta di gran talento, che a quindici anni ha vinto l’Olimpiade. 

PILATO Benedetta ITA Silver Medal
50m Breaststroke Women
Swimming
FINA 19th World Championships Budapest 2022
Budapest, Duna Arena 25/06/22
Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

 

Gregorio Paltrinieri (14.32.80 record europeo e record dei campionati). Non c’era bisogno, ma ha dimostrato quanto lavora sodo per essere lì e quanta fame ha ancora. Secondo me è la fame ciò che fa la differenza. A questi livelli la cosa difficile è mantenere la motivazione e la fame. Non è cosa da tutti, non è cosa da tutti i giorni.

PALTRINIERI Gregorio ITA Gold Medal
1500m Freestyle Men Final
Swimming
FINA 19th World Championships Budapest 2022
Budapest, Duna Arena 25/06/22
Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

 

La staffetta 4×100 mista maschile (3.27.51: Thomas Ceccon 51.93 – Nicolò Martinenghi 57.47 – Federico Burdisso 50.63 – Alessandro Miressi 47.48) si è lanciata nel migliore dei modi. Come doveva ha conquistato un vantaggio consistente, circa un secondo, dopo dorso e rana, per consentire agli altri di gestire. Così è stato. Ceccon ha ha nuotato una bellissima staffetta: il dorsista ha una responsabilità incredibile in staffetta. Ceccon è stato il valore aggiunto della giornata di oggi. Essere davanti di fatto rappresenta comunque un vantaggio. Tete ha fatto molto bene, era davanti e doveva conquistare altro vantaggio.  Gli altri hanno fatto molto bene. Burdisso ha nuotato otto decimi meglio della gara individuale, nulla da aggiungere. A Mire non metti la mano davanti. Oggi ha nuotato la sua miglior gara di tutto il campionato. Oggi serviva solo mettere la mano davanti e lo ha fatto nel migliore dei modi. Mi piace molto Miressi, è uno dei miei atleti preferiti: mai una parola fuori posto, un ragazzo d’oro, veramente un grande atleta. 

 

La staffetta 4×100 mista femminile (3.58.86: Margherita Panziera 60.35 – Benedetta Pilato 1.07.00 – Elena Di Liddo 57.45 – Silvia Di Pietro 54.06) ha fatto quello che doveva e che ci si aspettava. Margherita ha nuotato l’equivalente della gara individuale. Forse Benedetta era un po’ stanca dalla gara individuale, ma da campionessa del mondo in carica non poteva non essere in staffetta. Hanno comunque tutte fatto quello che potevano. Elena ha nuotato una gran frazione in svantaggio, in mezzo alle onde. Silvia bene. Si sono mantenute in gara in finale e non è male. È opportuno ricordare che in passato la finale sarebbe stato solo un sogno, oggi forse non è un risultato ottimale ma questo è comunque sintomo di crescita di tutta la squadra. 

È stato un campionato quasi oltre le aspettative. Tutti quelli che hanno portato a casa medaglie avevamo lavorato per questo. L’unica vera sorpresa è stata Benedetta Pilato con l’oro nei 100 rana. Ceccon era atteso, sono sicuro sia venuto per vincere, indipendente dal record. Greg aveva dichiarato di star bene e di voler fare delle belle gare, evidentemente sta facendo un buon lavoro con Fabri (Antonelli) e con tutto il gruppo. Quando arrivi alle gare sai come hai lavorato e dove vuoi arrivare. Voglio sottolineare però che un conto è avere un’aspettativa e un conto riuscire a portare a casa medaglie e risultati. Se tutte le punte della squadra realizzano quello per cui hai lavorato allora significa che è il tuo mondiale. L’Italia non ha mai vinto così tanto. Mancava la Russia, per un motivo o per un altro gli assenti hanno sempre torto. Io penso che agli Europei di Roma arriveremo belli carichi. 

Speriamo di rimpolpare la squadra di questo mondiale con un’altra solida base, tra cui spero di esserci anche io. Queste sono sicuramente le nostre punte, il movimento italiano è in continuo fermento, penso che sarebbe bello avere due atleti in ogni finale, con tutto il pubblico che ci sarà al Foro Italico. 

Questa piccola avventura è stato un piacere. Sono uno a cui piace il nuoto. Sono profondamente innamorato del nostro sport e vorrei vivere di questo, l’ho fatto finora e vorrei farlo per tutta la vita. È bello parlare di quella che è la nostra passione, è un privilegio poter essere nella posizione di commentare delle gare, a maggior ragione essendo stato il mondiale più grande di sempre. Il piacere dunque è stato doppio. È una cosa che ho fatto con piacere, con estremo piacere. 

 

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