Russia. Il Presidente Vladimir Salnikov a tutto tondo. FINA, LEN e competizioni in Russia

Al termine dei Giochi dell’Amicizia, prima tappa della Russian Swimming Cup 2022 andata in scena presso il Water Sport palace di Kazan la scorsa settimana, il presidente della federnuoto russa Vladidmir Salnikov ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito a diversi temi all’emittente russa match TV, qui sotto una sintesi.

Vladimir Salnikov

A Kazan lavora una squadra che ha una vasta esperienza nell’organizzazione di competizioni di alto livello. Molti paesi temevano di venire qui, ma quelli che sono venuti adesso non hanno più timori. Sappiamo che 10-15 paesi volevano prendere parte a questa competizione, ma non sono venuti perché erano preoccupati per la reazione al loro ritorno. Gli echi dei risultati si sono diffusi e le gare non sono passate inosservate ai nostri colleghi d’oltreoceano, tutti li confrontano con i risultati del mondiale, anche se è chiaro che dal punto di vista delle emozioni un campionato del mondo aiuta a migliorare il risultato. La maggior parte dei nostri atleti leader è riuscita a confermare il proprio livello qui.

Per quanto riguarda il montepremi abbiamo deciso di dare una ricompensa adeguata agli atleti, Saranno premiati sia gli allenatori che gli atleti. Inoltre la lotta per il superpremio finale sarà prolungata fino alla fine dell’anno.

Vorrei segnalare il risultatO di Evgenia Chikunova CHE è più veloce di quello di Lilly King ai Mondiali ed anche Maria Kameneva e Arina Surkova hanno siglato ottime prestazioni.

Siamo in contatto con la federazione internazionale, ed è interessata che questo contatto rimanga. Tutta questa isteria finirà e potremo tornare a recitare il nostro ruolo in ambito internazionale. Tutte le competizioni in programma in Russia non sono fase di annullamento, ma di rinvio. Inoltre a causa della pandemia, ogni anno i Campionati Mondiali di nuoto sono in balia di cambiamenti, si continua a discutere anche della volontà di rinvio dei mondiali in Qatar nel febbraio 2024. Sì, febbraio è insolito, ma penso che tutti potranno e riusciranno ad adeguarsi, come è stato prima di Tokyo con l’Europeo di Budapest a cui pochi alla vigilia sembrava partecipassero, poi invece è diventato una fase di qualificazione per molte nazioni. 

Il presidente della FINA ha affermato che non appena la situazione internazionale si calmerà, i nostri rappresentanti  potranno essere coinvolti nuovamente nei quadri dei comitati tecnici. Non ho sentito alcuna aggressività, molti dei nostri incontri si sono svolti online e non ho sentito alcuna tensione in relazione alla mia partecipazione. Sulla European Swimming League non posso dire nulla, i contatti si sono interrotti, ma penso che riprenderanno quando sarà il momento.

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