Arena Water Instinct “Dare sempre il massimo per ottenere il massimo”.

Durante i Campionati Europei di Roma abbiamo avuto il piacere di incontrare Umberto Dalla Pozza e Luca Moroni, rispettivamente Head of Sport Marketing e Sport Marketing Manager di Arena Water Instinct.

Abbiamo chiesto loro di illustraci il pensiero e la filosofia di questa grande azienda, che negli anni ha saputo evolvere e rinnovarsi, fino a diventare il riferimento importante che oggi conosciamo. Parlando con loro abbiamo capito che dietro la riconoscibilità e affidabilità del marchio c’è un costante lavoro frutto della passione dello sport che amiamo, oltre che di instancabile ricerca e confronto con tecnici e atleti stessi.

Arena
4×200 freestyle Women relay
London, Queen Elizabeth II Olympic Park Pool
LEN 2016 European Aquatics Elite Championships
Swimming day 04 heats
Day 11 19-05-2016
Photo Giorgio Scala/Deepbluemedia/Insidefoto

 

Arena è presente e di supporto in moltissimi eventi internazionali.

Arena è attualmente il secondo marchio al mondo a livello natatorio. E siamo orgogliosi di esserlo.

Tra i più strategici investimenti c’è la presenza del marchio arena ai più importanti eventi e meeting internazionali. A testimonianza di questo, siamo partner dei Campionati Europei di Nuoto a Roma. Così come lo siamo stati ai Campionati Mondiali a Budapest e lo saremo anche ai Campionati Mondiali in vasca corta di Molbourne. Questo è un aspetto fondamentale per un marchio come arena, non solo perché ci consente di avere visibilità, ma ci permette di essere costantemente in contatto con tutto il mondo del nuoto: a partire dagli atleti di altissimo livello, fino ad arrivare a quelle persone che passano anche più di due ore sotto il sole a sostenere i loro atleti e gioire dei loro successi.

Se il marchio arena è presente a molti di questi eventi, per noi è un riscontro positivo sul nostro operato: significa che stiamo facendo un buon lavoro. Non siamo solo vicini all’organizzazione, agli atleti, allo staff tecnico, ma anche al tifoso. La scelta di presenziare a questi eventi, ed essere di supporto, assume un significato rilevante per l’atleta giovane che si sta affacciando al nuoto di alto livello, e uno completamente diverso, ma ugualmente positivo, nel General Consumer.

La presenza agli eventi internazionali per noi ha sia obiettivi di comunicazione che commerciali. Con il nostro supporto riusciamo a facilitare gli organizzatori nella realizzazione di queste manifestazioni. Che poi, di fatto, gli organizzatori sono essenzialmente le federazioni stesse. 

Il nuoto competitivo è e resterà il DNA di arena in quanto rappresenta il valore aggiunto del marchio. 

Le esigenze di un nuotatore sono completamente diverse da quelle di un tennista, per esempio. La presenza di un’azienda come la nostra, che investe in studio e ricerca per un ambito specifico come quello degli sport acquatici, è sicuramente un aspetto che contribuisce a far aumentare la fiducia nel consumatore.

Essere presenti con un marchio italiano ad un evento in Italia come questo Campionato Europeo ci rende davvero felici.

Nello specifico di questo Campionato Europeo, il supporto di arena è stato percepito anche dai media, con gli appuntamenti che sono stati programmati a “casa arena” per poter incontrare alcuni degli atleti protagonisti di questa manifestazione. Per Nuoto.com è stato un supporto fondamentale.

Anche questo caratterizza il supporto che noi diamo agli organizzatori. Allestire una hospitality come “casa arena”, in cui ci si possa incontrare con tranquillità, per scambiare quattro chiacchiere o anche affrontare discorsi più complessi inerenti al nuoto, è un valore aggiunto. In una manifestazione internazionale nessuno troverà esattamente ciò che vuole, perché l’organizzazione deve tenere conto delle esigenze di tutti gli attori, dando ovviamente priorità agli atleti. Pertanto, riuscire ad essere di supporto con iniziative come queste per noi è parte integrante del nostro lavoro. Aver dato indirettamente supporto anche ai media per noi è motivo di orgoglio e soddisfazione.

Arena è parte di un’importante collaborazione sportiva, nello specifico: quella con la Federazione Italiana Nuoto. 

Alla base di una partnership così importante c’è sempre una chiara scelta tecnica. L’offerta tecnica di arena in termini di prodotto è in continua evoluzione. Lo abbiamo fatto post Covid con la ripartenza internazionale. Per quanto riguarda nello specifico il rapporto con la FIN, la Federazione sceglie e si fida del prodotto arena per lo stesso motivo per cui lo fa un atleta sul piano individuale: la ricerca costante di avere il prodotto migliore per ottenere la performance migliore. Inoltre la solidità dell’azienda contribuisce al rapporto di fiducia. Arena sa ricercare, arena si sa rinnovare ed è la scelta della Federazione Italiana Nuoto da moltissimi anni.

Con FIN lavoriamo sotto molti punti di vista: non solo tecnici di alta performance che prevede lo sviluppo di nuovi prodotti, ma anche con i team. C’è un lavoro costante con tutte le discipline acquatiche e questo è il valore aggiunto che da arena. E spesso questo è il motivo per cui viene scelta anche da altre federazioni internazionali. In Italia, come anche nel resto d’Europa, abbiamo la possibilità di massimizzare un concetto importante che è quello su cui si fonda lo sviluppo tecnologico e innovativo dei prodotti. Svilupparlo con i Team e gli atleti di più alto livello in Italia, Stati Uniti, Australia, Ungheria, Olanda, Svezia, per alcuni nostri partners tra le circa quaranta federazioni a livello internazionale, ci permette di metterlo a disposizione di tutti i consumatori finali in tutti i punti vendita.

Questa mission viene declinata su varie categorie merceologiche. Con FIN noi supportiamo la Federazione durante l’evento in tutti gli aspetti. C’è un contatto praticamente quotidiano, presidiamo in maniera importante tutti i centri federali visitandoli periodicamente per capire le eventuali nuove esigenze. Incontriamo tutti gli attori che stanno dietro ad una squadra o a un singolo atleta, l’head coach, l’allenatore o il Team Manager. Questo ci consente di sviluppare il prodotto in maniera personalizzata. Attualmente siamo impegnati nello sviluppo del costume per le Olimpiadi di Parigi 2024.

MARTINENGHI Nicolo’ ITA ITALY
50m Breaststroke Men Semi Final
Swimming
Roma, 15/8/2022 Stadio del Nuoto
XXVI LEN European Championships Roma 2022
Photo Diego Montano / Deepbluemedia / Insidefoto

 

Potrebbe sembrare un percorso inverso: partire dall’alto livello per arrivare alla base del movimento. Invece sembra essere l’aspetto vincente per avere prodotti di altissima qualità.

C’è un continuo scambio tra tecnici e atleti. E non potrebbe essere diversamente. La Federazione Italiana Nuoto, su un piano internazionale, è molto osservata. I risultati a cui oggi tutti assistiamo sono frutto di tanto lavoro di qualità e anche di relazioni. Come azienda siamo riusciti, con orgoglio, a cambiare alcuni paradigmi: siamo riusciti a far capire meglio che la presenza di arena e dei suoi esperti è funzionale alla crescita del Team e/o del singolo atleta. In alcune nazioni in passato veniva percepita quasi come un’intrusione, un controllo. Invece si tratta di uno scambio reciproco di informazioni, quindi di apprendimento, per poter massimizzare il risultato. L’allenatore non è solo quello che ti prende i tempi, deve essere anche colui che comprende l’importanza della valenza del prodotto tecnico per ottenere il risultato finale. Ragionando in questi termini, ne beneficiano tutti.

Il salto di qualità che viene fatto in qualsiasi sport è determinato dalla comprensione di quanto e come lo strumento tecnico, inserito nello sviluppo tecnico, può portare al miglioramento della performance.

Ci sono molteplici figure che concorrono al risultato più o meno buono di una performance di un atleta: l’azienda che cura la strumentazione tecnica, in questo caso arena, è una di queste figure. L’allenatore, piuttosto che l’atleta o la società, non possono e non devono mettersi a fabbricare il costume per la gara. Loro hanno altro a cui pensare. Giustamente. Non bisogna cadere nell’errore che il tecnico o l’atleta abbiano le conoscenze tecnologiche del prodotto di default: quelle le abbiamo noi e le mettiamo a disposizione per trovare le soluzioni tecnologiche perfette, compatibili, con quell’atleta. Loro sottopongono il problema e noi proponiamo la soluzione. Questo è il servizio che noi offriamo. Ed è il motivo per cui siamo presenti qui a Roma 2022 e siamo partner della Federazione Italiana Nuoto e di moltissime altre federazioni internazionali.

“Casa arena” a Roma 2022 è uno strumento dove possiamo mettere insieme tutti gli attori della comunità del nuoto e ci permette di fare la differenza.

E la concorrenza?

Ci sono dei competitor oltreoceano di altissimo livello, se Caleb Dressel ha scelto Speedo un motivo ci sarà. Per noi è stimolante perché ci stimola a metterci in discussione ogni giorno. Noi però siamo guidati da un processo: con il tempo, grazie a chi ha gestito questa azienda, cerchiamo di creare dei processi, di seguirli, e piano piano di portare all’interno i tecnici, i manager dei Team. Sicuramente è un lavoro più complesso, però riteniamo sia il più efficiente. Non si tratta “solo” di investire dei soldi su un atleta forte: questo è un malinteso. Quello che fa arena è partire dalle esigenze tecniche e tattiche dell’atleta, per poi arrivare eventualmente a quelle economiche. Non il contrario. Si tratta di un percorso lungo, ma di incredibile crescita: l’azienda di oggi non è l’azienda di vent’anni fa. E nel tempo siamo riusciti a creare un modello. Un modello che siamo riusciti a diffondere e che ha visto inserirsi al suo interno importanti realtà. I college americani, per esempio.

Questo è il nostro tratto distintivo, e per certi aspetti anche ciò che ci ferma nel concretizzare alcune collaborazioni. Se abbiamo davanti un Team Manager che non crede nell’importanza di investire nel prodotto tecnico, non potremo costruire nulla insieme. Pertanto non investiamo in questo tipo di situazioni, non sarebbe costruttivo e l’esperienza ci dice che non sarebbe un buon partner. Non vengono fatti investimenti non sostenibili per l’azienda, tutte le nostre collaborazioni devono sempre partire dal prodotto, dal rapporto. Questo ci consente di avere degli ambassador credibili in tutti gli asset strategici: federazioni, atleti, team, eventi. Perché condividono a pieno il nostro modello.

Il modello che descrivete però sembra essere quello vincente, perché partendo dalle esigenze del top level vi consente di offrire un prodotto di altissima qualità anche all’amatore.

Partiamo dall’alto livello per poter offrire anche ai praticanti amatoriali la stessa qualità. Ovviamente le esigenze saranno diverse: quello che serve per vincere un titolo olimpico non è ciò che serve per affrontare un corso di nuoto o altro. Ma questo non significa che la qualità non faccia la differenza. Anzi. Bisogna sempre tenere conto che le esigenze saranno diverse, ma la soluzione deve essere sempre di qualità.

La ricerca di un prodotto mediocre che possa soddisfare la massa non è un qualcosa in cui crediamo, non è un principio che ci appartiene. Preferiamo, anche se con più fatica, portare la qualità arena alla massa. Senza scendere a compromessi. Perché questo fa di noi un’azienda affidabile.

Basic equipment
Swimming, Day 7, Morning heats
Duna Arena, Budapest 23/05/2021
Budapest/Hungary
Photo © A. Kovacs/Deepbluemedia/Insidefoto

 

Torniamo ancora all’atleta quindi, che prima di essere tale è un ragazzino che frequenta i corsi di nuoto e le cui esigenze evolvono con l’evolvere della sua pratica sportiva. 

Come accennavamo prima, stiamo lavorando allo sviluppo del nuovo costume per Parigi 2024. Ovviamente questo tipo di costume non ha senso che sia testato dalla massa. Altresì è cruciale che debba  essere testato da quell’atleta che lo dovrà indossare in quell’evento. Si tratta di progetti complessi nei quali vengono coinvolti sin dall’inizio i nostri top swimmers.

L’innovazione tecnologica che viene offerta ai nostri atleti è il risultato di uno studio e di un lavoro di manifattura specializzata che viene fatto ai massimi livelli. Paradossalmente, ogni prodotto che si trova a scaffale è il risultato di questo percorso. Il prodotto offerto deve superare elevati standard qualitativi e di performance e viene stressato a livelli altissimi.

L’innovazione è il nostro mantra: arena è stata la prima azienda che ha sviluppato un costume full body, la prima al mondo che ha utilizzato la termo saldatura sul tessuto. E specificatamente per le discipline acquatiche. Questo significa che sono stati creati dei macchinari per ottenere queste lavorazioni. Siamo stati i primi a sviluppare il concetto del taping: partendo dalla chinesiterapia per tradurlo poi nel costume da competizione. Stiamo parlando di un prodotto che ha il massimo della idrorepellenza, combinata con il massimo della leggerezza.

Questa innovazione riteniamo importante comunicarla: un prodotto non è il top di gamma semplicemente perché l’azienda che lo produce lo dice. Sarebbe sciocco, servono i fatti e prima ancora le conoscenze. È comprensibile che un atleta più giovane, con meno esperienza, si limiti ad osservare maggiormente il design di un prodotto. Per esempio, perché i costumi neri, o comunque scuri, vengono percepiti come migliori? Perché esistono determinati colori che nel trattamento di idrorepellente hanno una resa eccellente.

Da qui emerge l’importanza di essere informati e, in un certo senso, formati.

Assolutamente sì. L’atleta di altissimo livello ha fatto con noi un percorso, in cui entrambi abbiamo studiato, conosciuto, sperimentato e appreso. Noi diciamo che per un buon costume ci vuole sempre un buon atleta. Quello che ci muove, che ci porta a svolgere il nostro lavoro al meglio, è pensare che quei centesimi che ti separano da una medaglia, possano essere anche “merito” del costume che stai indossando.

Si tratta sempre di un processo di apprendimento a due vie: le informazioni che noi raccogliamo vengono portate agli ingegneri e ai designer che sviluppano i nuovi costumi. Allo stesso modo, le nostre conoscenze vengono portate al tecnico e all’atleta.

Riteniamo sia fondamentale comprendere che un ranista probabilmente non ha le stesse esigenze di uno stileliberista. Un velocista probabilmente non ha le stesse esigenze di un mezzofondista o fondista. Un ragazzo alto e robusto probabilmente non ha le stesse esigenze di uno più magro. Arena, quindi, ha deciso di diversificare, riuscendo così a rispondere alle differenti esigenze che si creano per le diverse tipologie di atleti e di competizioni, creando tre tipologie di costumi con diverse specifiche tecniche che si possono adattare a lunghe distanze, atleti leggeri, atleti con maggiore massa muscolare, più per uno stile piuttosto che per un altro, con più o meno compressione. Gli errori sono sempre dietro l’angolo, ne abbiamo fatti e continueremo probabilmente a farne perché siamo esseri umani. Cerchiamo sempre di imparare dai nostri errori per evolvere e migliorare.

Nell’ottica di dare sempre il massimo per far ottenere il massimo.

PALTRINIERI Gregorio ITA ITALY
5km Men
Open Water
Roma, 20/8/2022 Lido di Ostia
XXVI LEN European Championships Roma 2022
Photo Andrea Masini / Deepbluemedia / Insidefoto

 

Articolo a cura di: Silvia Scapol e Stefano Francesco Viola.

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