Fabio Scozzoli e Roma 2022: La parola al capitano della Nazionale Assoluta.

Alla conclusione di questi Europei di Roma 2022 abbiamo voluto sentire qual è il pensiero di Fabio Scozzoli, capitano di questa Nazionale che ci ha sicuramente fatto sognare. La sua analisi è sempre molto razionale e oggettiva, analizza i fatti e li contestualizza. Come ci si aspetta che faccia un vero capitano.

SCOZZOLI Fabio ITA ITALY
50m Breaststroke Men Heats
Swimming
Roma, 15/8/2022 Stadio del Nuoto
XXVI LEN European Championships Roma 2022
Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

 

In qualità di capitano di questa strepitosa Nazionale, che riflessioni ti senti di fare guardando alla prossima stagione? Che aspettative ci sono?

La prossima stagione è sicuramente una stagione importante perché ci sono due Mondiali, e due Mondiali veri. Non perché quelli di quest’anno non lo fossero ovviamente. Ma quest’anno la stagione è stata un pò falsata, perché il mondiale di giugno è stato aggiunto, messo un pò nel limbo, e molti atleti aveva come obiettivo gli Europei di Roma, soprattutto atleti italiani. Altri avevano come obiettivo i Giochi del Commonwealth, che per gli anglosassoni sono un evento estremamente importante. Quindi, per la nostra squadra, che negli ultimi due anni si è veramente migliorata tanto, sono due Mondiali importanti che saranno veramente il termometro che testerà il nostro livello. I ragazzi sono cresciuti molto, sono state vinte molte medaglie, ma non dimentichiamo che sono stati Europei con alcune assenze importanti. Con questo ovviamente non voglio togliere nulla a nessuno: i riscontri cronometrici parlano chiaro. Gli assenti hanno sempre torto, ma credo che i Mondiali a cui andremo incontro saranno “completi”.

Non è facile confermarsi ogni volta, ma nonostante tutto, moltissimi atleti hanno sostenuto un calendario incredibilmente fitto con eccellenti risultati. Come lo spieghi?

Me lo spiego con il fatto che, a mio parere, la ISL ha aiutato molto negli ultimi anni a rifocalizzare le proprie idee sulla programmazione, soprattutto per noi in Italia. Anni fa guardavamo all’estero, osservando chi faceva tutte le Coppe del Mondo e ci domandavamo come facessero, come fosse possibile che facessero tutte quelle gare, andando sempre forte. Molto semplicemente la gara va sistemata nella programmazione con la giusta importanza. La gara rappresenta il lavoro che a livello qualitativo deve essere il migliore possibile. Molte volte viene interpretata come un mancato allenamento: si è fatto poco, quando si gareggia si nuota poco, pochi volumi di lavoro. Invece non va inteso come volume totale di lavoro, ma come intensità. Quindi credo che si cominci a capire anche da noi quanto fa bene gareggiare e come integrare un calendario fitto all’interno di una buona programmazione. La ISL ha aiutato a migliorare il pensiero dei nostri allenatori, dei nostri tecnici.

TEAM ITALY, CECCON Thomas, MARTINENGHI Nicolo’, RIVOLTA Matteo, MIRESSI Alessandro, Gold Medal
4x100m Medley Relay Men Final
Swimming
Roma, 17/8/2022 Stadio del Nuoto
XXVI LEN European Championships Roma 2022
Photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

 

Nonostante l’assenza di alcuni atleti stranieri, i riscontri cronometrici sono stati molto buoni. A dimostrazione che si sarebbe fatto bene a prescindere. Cosa è mancato, secondo te, a questo Europeo con le assenze?

Per noi Italiani, è mancato davvero poco: molte delle nostre punte in squadra hanno vinto e vinto veramente bene, con tempi molto buoni. Credo sia mancata un pò di densità nelle posizioni di vertice. Perché anche una una Gran Bretagna al completo e in forma è una nazionale che non ha nulla da invidiare alla nostra. Si è presentata a queste gare praticamente dimezzata e in condizioni molto stanche dopo il Mondiale e i Giochi del Commonwealth. Quindi meno competitivi del solito. Quindi è mancato un pò di spettacolo a questi Europei. Spettacolo inteso come delle belle battaglie in acqua: ne abbiamo avute molte, ma sicuramente potevamo averne di più.

Sono sicuramente emersi in maniera importante due giovani promettenti: Lorenzo Galossi e David Popovici. Cosa pensi di questi due giovanissimi?

Sono due nomi molto importanti: David Popovici ha dimostrato con il suo Record del Mondo di essere, attualmente, il più grande talento del nuoto a livello mondiale. Un talento paragonabile a quello di Thorpe o di Popov. Godiamocelo questo talento e auguriamoci che possa continuare a farci vedere delle cose bellissime. Sarà un’altro che si inserirà nella battaglia con Caleb Dressel e Kyle Chalmers, quindi ne vedremo delle belle.

POPOVICI David ROU ROMANIA
200m Freestyle Men Heats
Swimming
Roma, 14/8/2022 Stadio del Nuoto
XXVI LEN European Championships Roma 2022
Photo Diego Montano / Deepbluemedia / Insidefoto

 

Per quanto riguarda Lorenzo Galossi, è sicuramente un grande talento e lo ha dimostrato. È nella sua fase di crescita più importante e mi sento di dire che è molto giovane e fisicamente è già molto avanti. Lavora già molto: non è un sedicenne che lavora come un sedicenne, lo definirei un atleta già abbastanza maturo.

GALOSSI Lorenzo ITA ITALY
800m Freestyle Men Heats
Swimming
Roma, 12/8/2022 Stadio del Nuoto
XXVI LEN European Championships Roma 2022
Photo Andrea Masini / Deepbluemedia / Insidefoto

 

Il livello tecnico in Italia, sia degli atleti che dei tecnici, in questi ultimi anni è incredibilmente migliorato. Ma le altre nazioni non sembrano stare a guardare. Cosa pensi di questo trend positivo di crescita per l’Italia e per il nuoto internazionale?

Sicuramente è migliorata la comunicazione. Siamo sempre stati un pò chiusi forse come scuola in Italia. Possiamo vantare un’ottima scuola metodologica e ci siamo sempre fossilizzati su quella. Ripensando al discorso di prima sulle gare, che bisogna fare un macrociclo completo, con quindici settimane di lavoro per preparare una gara completa, le gare prima sono solo di passaggio etc. Credo che i risultati stiano dimostrando che non è così. Ai ragazzi giovani serve gareggiare, gareggiare ad alto livello. E questo è ormai entrato anche nella nostra testa. Ed è un salto di qualità incredibile di tutto il movimento, che gradualmente è migliorato negli ultimi dieci anni. Credo si stia lavorando bene, alcuni tecnici sono molto giovani e hanno imparato bene, guardando anche a ciò che si fa fuori dai confini nazionali. Cosa che fino a vent’anni fa era più difficile, non solo per la mentalità, ma anche per i mezzi stessi che c’erano a disposizione. Ora è facile raccogliere informazioni, a volte sbagliate, ma per chi sa cercare ci sono informazioni molto positive che diventano motivo di crescita.

Abbiamo assistito a nuovi record, prestazioni incredibili sia da un punto di vista cronometrico che da un punto di vista tecnico e tattico. Viene spontaneo chiedersi quanto margine di miglioramento ci sia ancora. Tu che ne pensi?

Penso che il nuoto stia arrivando ora, anche grazie alla preparazione atletica che negli ultimi dieci anni ha assunto un ruolo primario, al livello dell’atletica leggera di vent’anni fa. Ho preso da esempio l’atletica perché penso che sia uno sport più avanzato rispetto al nostro, semplicemente perché anche la preparazione di questa disciplina è a un altro livello, molto elevata. Probabilmente è stata presa in considerazione prima perché era più semplice da analizzare: la forza applicata è sul terreno e quindi c’è un rapporto diretto facilmente misurabile tra forza espressa e forza applicata. Ci stiamo arrivando anche noi del mondo del nuoto e quindi credo che di margini di miglioramento ce ne siano ancora veramente tanti. Siamo ancora lontani dal limite e lo dimostra la densità che c’è alle gare di tempi vicino ai record. Non è frutto di un fenomeno, ma di un movimento intero.

Venues Swimming
Roma, 13/8/2022 Stadio del Nuoto
XXVI LEN European Championships Roma 2022
Photo Pasquale Mesiano / Deepbluemedia / Insidefoto
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