It’s time to pay

L’Australia è a soli nove anni dall’ospitare i Giochi Olimpici per la terza volta nella storia e non c’è tempo da perdere: è il momento per i leader di puntare sulla campagna per Brisbane 2032 e iniziare a pagare fior di quattrini per premiare e mantenere gli allenatori che hanno una comprovata esperienza di successo.

Questo è il parere del veterano leader del nuoto e mentore degli allenatori Bill Sweetenham, che chiede all’Australia di finanziare i migliori allenatori di nuoto Michael Bohl, Vince Raleigh e Dean Boxall con un pacchetto di 1,6 milioni di dollari all’anno fino ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e poi, oltre loro, qualsiasi altro degno successore, in ogni ciclo olimpico.

In un’intervista all’editoriale States of Swimming, Sweetenham ha dichiarato:

Visti gli stipendi e i bonus che vengono pagati agli allenatori nel mondo dello sport in Australia, è giunto il momento dare il giusto riconoscimento agli allenatori che salgono sul podio a livello mondiale, offrendo anche a loro stipendi adeguati e generosi, con condizioni simili a quelle offerte nei mercati competitivi.

Ritengo opportuno che a Michael Bohl, Vince Raleigh e Dean Boxall venga offerto in modo adeguato e appropriato un contratto fino alle Olimpiadi di Parigi 2024 di 1,6 milioni di dollari. Una proposta in linea con i rimborsi comparativi di altri allenatori riconosciuti a livello mondiale…

… Se l’organizzazione vuole davvero impegnarsi per ottenere risultati vincenti , allora gli allenatori e il personale di supporto dovrebbe essere valorizzato al massimo e rimborsato di conseguenza in maniera equa.

Bisognerebbe tornare a Melbourne 1956 per trovare nuotatori australiani che battono gli americani per il titolo di miglior squadra nelle acque olimpiche.

Fu un’epoca d’oro, sia per le donne che per gli uomini, con nomi importanti come: Dawn Fraser e Murray Rose alla guida del successo. Otto ori e 14 medaglie in totale per l’Australia, due ori e 11 medaglie complessive per gli Stati Uniti.

Analizzando i grandi successi dei “Dolphins”, sopratutto in campo femminile durante le olimpiadi di Tokyo, Brisbane 2032 potrebbe essere la nuova Melbourne 1956? Perché no?

Arrivare al primo posto nella classifica femminile e secondo posto assoluto, per eguagliare il risultato di Tokyo 2020, sarebbe ovviamente un’impresa straordinaria.

Ma non è questo l’obiettivo finale, né il tipo di compromesso che Sweetenham ha in mente. Il mercato di cui parla Sweetenham è complesso e altamente sovvenzionato. Per molti versi, non esiste un meccanismo di libero mercato che permetta di sostenere il tipo di retribuzione suggerita (un tema delicato da affrontare, in cui lo l’economia del nuoto a livello di club è a dir poco precario).

Tuttavia, nel lucroso mondo dello sport olimpico, c’è abbondanza di denaro, in parte proveniente da flussi trasparenti, in parte da acque più torbide. Una nazione come l’Australia è fortemente dipendente dal valore che il pubblico contribuente attribuisce al successo olimpico e da come ciò si traduce dal punto di vista polico-amministrativo.

In definitiva, non si ottiene solo ciò per cui si paga.

State Of Swimming Article ENG.

Ph. Fred Lee/Getty Images

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