Report. Il posizionamento dello sport italiano a livello olimpico”. Numeri e dati 2013-2022.

Il Comitato Olimpico Nazionale ha pubblicato il report  “Il posizionamento dello sport italiano a livello olimpico”,  una raccolta dati di 67 pagine sull’evoluzione dei risultati dal 2013 al 2022.

Dallo studio emerge che lo sport italiano ha attraversato lo scorso decennio in continua e costante crescita nonostante il sensibile aumento della concorrenza internazionale, il calo demografico (l’Italia ha perso quattro milioni di persone nella fascia 20-34 anni tra il 1996 e il 2022) e la riduzione dei contributi pubblici passati dai 3,1 miliardi di euro del ciclo olimpico 1993-1996 ai 1,8 miliardi del ciclo 2017-2020.

Il Presidente Giovanni Malagò: «L’Italia è un gigante dei risultati sportivi per competenza, perché abbiamo una grande scuola tecnica, dei centri di preparazione olimpica e federali che sono riconosciuti come eccellenze, ma abbiamo un problema enorme nel medio-lungo termine e a breve. Ed è un problema demografico. Siamo un popolo molto anziano e c’è un problema di scuola e di impiantistica urgente. Se non cambia qualcosa nelle politiche, è impossibile continuare a fare certi risultati»

La tendenza registrata a livello Olimpico viene confermata dai dati anche a livello di campionati mondiali e continentali, il 2022 è stato per noi un anno record con 219 medaglie continentali conquistate nelle discipline olimpiche, un dato che ci pone in testa al ranking in Europa con un differenziale piuttosto marcato sulla seconda nazione, la Gran Bretagna con 139 podi, ma occorre prendere in considerazione nell’analisi l’assenza dalle competizioni della Russia. Mentre a livello mondiale siamo la terza realtà con 102 podi alle spalle di Stati Uniti (225) e Cina (141), buoni segnali arrivano anche dai settori giovanili con l’Italia terza ai mondiali giovanili dietro Stati Uniti (90) e Germania (85).

Matteo Rivolta: "È una scelta coraggiosa, dolorosa ma necessaria, nel rispetto mio e di chi con me ha lavorato, sofferto, sognato."

Matteo Rivolta: “È una scelta coraggiosa...

Essere atleta è sicuramente difficile: l'allenamento, la prestazione, accettare la sconfitta e in caso di vittoria il peso di doversi ...

NEWSLETTER

Lasciaci i tuoi contatti e rimani aggiornato sulle nostre iniziative