Vladimir Morozov si ritira.

Il liberista 31enne russo,  Vladimir Morozov,  ha annunciato il ritiro agonistico dopo una lunga carriera ad alto livello che lo ha visto vincere 71 medaglie internazionali in giro per il mondo, fra queste spicca il bronzo olimpico nella 4×100 stile libero ai Giochi di Londra nel 2012, specialista della vasca corta dove ha vinto 11 titolo mondiali e detenuto il primato del mondo nei 100 misti.

La sua ultima partecipazione ad una competizione internazionale risale al Campionato Mondiale in vasca corta del 2021, poco prima che i nuotatori russi fossero esclusi dagli appuntamenti internazionali a causa del conflitto in Ucraina. Il Covid prima e poi l’esclusione del circuito del nuoto mondiale hanno compromesso la parte finale della sua carriera che avrebbe potuto culminare con i Giochi di Parigi per i quali aveva chiesto ed ottenuto lo status di atleta neutrale da da World Aquatics, come lui stesso dichiara.

Vladimir Morozov “Volevo nuotare almeno fino a Parigi, sebbene i risultati nel 2020 e nel 2021 fossero mediocri, lontani dal livello a cui ero abituato. Però non è stata solo una mia decisione, ci sono stati fattori esterni che non potevo controllare. Non c’era più alcuna opportunità di competere a livello internazionale. Nella mia posizione, vivendo in America, volare in Russia per competere solo a questo livello dopo aver disputato tre Olimpiadi e così tanti campionati mondiali… non mi attirava.”

Oggi non c’è tristezza né rimpianto, ho avuto una carriera lunga ed ho raggiunto tanto a livello internazionale. Durante una carriera così lunga, può succedere di tutto, ed è ciò che è successo.

Da molto anni Vladimir Morozov, vive negli Stati Uniti in California dove ha studiato e si è allenato e dove continuerà come allenatore.

Tutta l’esperienza di coaching viene dalla mia carriera. Ho esperienza di allenamento del nuoto in America e in Russia che propongono due metodi molto diversi. Penso di poter creare una metodologia ibrida, che ho utilizzo su di me alla fine della mia carriera, quando ho avuto i risultati migliori e stabili.

Nessun rimpianto. L’unica cosa, forse, quando avevo 24-25 anni, sarebbe valsa la pena partecipare più spesso a ritiri di allenamento in diversi paesi, con diversi allenatori, in Australia, Europa, per acquisire esperienza e conoscenza. Ora molti leader nel nuoto mondiale fanno proprio questo. Io non l’ho fatto. Sono passato da Dave Salo a Viktor Borisovich Avdienko … Avrei dovuto consultare più allenatori, questo lo rimpiango un po’.”

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